Casey Stoner, ritiro: a Valencia l’ultimo podio della carriera [FOTO]

da , il

    Si è concluso 24 ore fa il mondiale MotoGP 2012, che ha visto diventare Campione del Mondo Jorge Lorenzo sulla Yamaha M1. Per quanto questo fosse una cosa inaspettata, almeno ad inizio stagione dove le Honda sembravano il top, è un altra la notizia che resta sulla bocca di tutti: Casey Stoner, classe 1985, a 27 anni abbandona il motomondiale, concludendo a podio la sua ultima gara in sella ad una MotoGP. Se ne va, e dice chiaramente che non vuole tornare. Così noi siamo qui a scrivere di ciò che è stato di lui fino ad ora, la sua carriera, e magari anche di ciò che sarà.

    La storia di Casey è molto particolare. Quando lui era piccolo in Australia il campionato motociclistico era fortemente improntato sulle moto di serie, le SBK, ma Casey sognava il Motomondiale. Cosi il padre, che di professione era pittore itinerante, raccolse la famiglia e i loro pochi averi e partì dall’Australia per approdare nel Regno Unito, per far correre il figlio nel BSB, molto più propedeutico e soprattutto carico di visibilità. Lì Casey raccolse i suoi primi successi e tra il 2000 e il 2002 corse sia nel BSB che nel CEV categoria 125, vincendo il titolo inglese.

    Nel 2003 passò definitivamente al Mondiale delle ottavo di litro con Lucio Cecchinello che all’epoca gestiva delle Aprilia private, conquistando la sua prima vittoria internazionale e tre secondi posti, finendo ottavo nella classifica generale. Così KTM per il 2004 gli offrì la loro moto ufficiale, e Stoner concluse al quinto posto il mondiale, con un’altra vittoria, due secondi posti e tre terze posizioni.

    Nel 2005 ritornò a partecipare alla 250, dopo un tentativo andato molto male sempre con Cecchinello nel 2000 in sella ad Aprilia. Sempre con lui, questa volta Casey rischiò di sfilare il mondiale a Daniel Pedrosa, che riuscì a vincere principalmente grazie alla caduta del Cangurino Mannaro proprio nel gran premio di casa, a Phillip Island. Si aggiudicò comunque il posto di vice Campione del Mondo 250, con 5 impressionanti vittorie, in quello che si può dire fosse il suo vero anno di esordio nella categoria.

    L’anno successivo, il 2006, vede Casey sempre con Cecchinello su una RC211V, quando all’inizio sembrava ci fosse in programma una M1, ma la stagione non andò tanto bene. Il suo miglior piazzamento fu un secondo posto in Turchia, ma cadde numerose volte nell’arco della stagione, e concluse il campionato in ottava posizione. La moto non era all’altezza del pilota, e questo venne dimostrato l’anno successivo, il 2007, anno in cui Casey “Fast Daddy” Stoner vinse il mondiale in sella alla Desmosedici GP7 ufficialissima della Ducati, con 6 pole, 10 vittorie, 125 punti di distacco su Daniel Pedrosa alla fine del mondiale. La sua peggior posizione fu il sesto posto a Motegi, posizione che serviva a conquistare il mondiale.

    La stagione del 2008 vede un Valentino Rossi in ripresa, e solo i tre incidenti di Laguna seca, Brno e Misano impedirono a Casey di strappargli il mondiale, concludendo con 280 punti in seconda posizione, e garantendogli il titolo di miglior giovane Australiano 2008. Nel 2009 la Ducati era in netto calo, staccata dalle avversarie di molti decimi di secondi. Stoner cercava di compensare questa cosa, ma i risultati furono numerose cadute per perdite dell’anteriore, tallone d’Achille della Desmosedici. Ci si aggiunse l’intolleranza al lattosio, che gli fece saltare tre gare, e il finale di campionato lo vide con otto podi e quattro vittorie, quarto nel mondiale piloti.

    Il 2010 è un anno da dimenticare tanto quanto il 2011 è da ricordare. L’annuncio del passaggio a Honda venne dato in modo alquanto sprovveduto praticamente prima della metà della stagione proprio da Stoner, cosa che non riscosse grande gradimento. La stagione fu interamente in calo, con svariate cadute, ma il finale fu ben accetto. Casey passò nel 2011 con Honda, e i risultati si sono visti sin da subito. Vinse il mondiale il giorno del suo ventiseiesimo compleanno, con 65 punti di distacco e due gare di anticipo, proprio a casa sua, a Phillip Island. Era la sua nona vittoria su 11 pole position, nell’era delle 800 CC dove le Honda avevano veramente una marcia in più. Ma la classe, quella si riconosceva da un chilometro di distanza dal circuito.

    Cosi arriva il 2012, Casey annuncia il ritiro e cerca di fare una stagione degna di un campione del mondo uscente. Purtroppo l’infortunio alla caviglia ottenuto ad Indianapolis lo ha tolto dai giochi per il mondiale, che torna nelle mani di Jorge Lorenzo, ma Stoner ha dimostrato tutta la sua grinta nel finale di stagione con la vittoria di Phillip Island e il podio di Valencia. Adesso la sua Honda passa a Marc Marquez, e lui farà come gli hanno comunicato al passaggio sul traguardo dal box a Valencia, “Going Fishing“, “andando a Pescare”. Auguri per il futuro Casey, ci mancherai!