Casey Stoner: “Senza elettronica torno, con la Ducati di Valentino Rossi sarei stato più veloce”

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    Il maltempo che ha condizionato la seconda uscita con la Honda a Motegi di Casey Stoner, ha dato modo al pilota australiano di potersi rilassare un po’, lasciando anche un’intervista a Motosprint all’interno del suo box. Il pilota australiano torna a parlare e a far parlare di sé nonostante la sua presenza all’interno del mondo delle corse sia monitorata soltanto da telecamere indiscrete e a caccia di qualche notizia sensazionale, che possa movimentare in qualche modo le idee e le speranze di chi lo vorrebbe rivedere nuovamente in pista a darsi battaglia con gli attuali fenomeni della MotoGP. Il pilota 2 volte campione del mondo appare e scompare a fasi alterne e non c’è ancora modo di poter capire quali siano le sue reali intenzioni; certo è che se il suo nome non viene più citato all’interno di un Gran Premio, fuori si sente eccome! Stoner rilascia affermazioni importanti, ma sopratutto di sfida nei confronti di Rossi e Ducati e, seppur abbia al momento escluso qualsiasi ipotesi di un’apparizione in questa stagione, a certe condizioni potrebbe pure ripensarci!

    Sono in molti quelli che si aspettano un ritorno alle corse del fenomeno australiano, ma le intenzioni di Casey Stoner sembrano essere sempre le stesse: la famiglia prima di tutto, ma…

    Leggiamo cosa ha dichiarato Casey a Motosprint: “Sono in molti a chiedersi se tornerò a correre in MotoGP, ma la mia priorità resta la famiglia. Quest’anno non correrò in nessuna gara e l’anno prossimo nemmeno nel campionato V8; voglio pensare soltanto alla famiglia e a riposarmi. Per un mio ritorno potrei valutare molte cose, sopratutto per quanto riguarda il discorso dell’elettronica e dei cavalli: se fossero disposti ad eliminarla e ad aumentare la potenza almeno a 300 cv potrei farci un pensierino. Oggi i prototipi della MotoGP hanno circa 260 cavalli e sono moto che tutti potrebbero guidare perché sono poco potenti; infatti a Motegi appena sono salito in sella ho chiesto subito più potenza.”

    Stoner parla anche di Ducati: “Con Ducati serve un’approccio totalmente diverso che con le altre moto; non devi farti assorbire dall’idea che la moto non sia buona altrimenti non riesci a capirla e a tirarne fuori tutte le potenzialità. In Ducati ora c’è Dovizioso che un’ottimo pilota, ma non deve assolutamente demoralizzarsi. L’anno prossimo poi arriverà anche Crutchlow e anche lui dovrà usare molto la testa per superare tutti i problemi che la Ducati potrebbe dargli anche se penso che non otterrà molti risultati positivi visto che già ora guida una Yamaha di fatto ufficiale; questa esperienza farà bene più al suo portafoglio che alla sua voglia di vincere. L’esperienza di Valentino Rossi in Ducati è stata piuttosto strana. Se otteneva dei buoni risultati era merito suo, se non li otteneva la colpa era della moto e questo non è giusto. Se avessero dato a me il supporto che è stato dato a Rossi, io avrei ottenuto dei risultati migliori!”

    A cura di Alessio Mora