Caso Marquez-Pedrosa: il cabroncito se la cava con un punto di penalità

Il verdetto sul caso Marquez - Pedrosa di Aragon

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    Motomondiale ad Aragon, prove libere del venerdì

    L’episodio che ha visto coinvolti i due piloti Honda durante il Gran Premio di Aragon, ha trovato oggi il suo verdetto; Marquez verrà penalizzato di un solo punto punto sulla licenza, mentre esce un po’ più penalizzata Honda che si vede detrarre i 25 punti in ottica costruttori conquistati ad Aragon.

    Una penalità molto lieve in confronto a quanto avrebbe potuto rischiare; infatti, dopo i due punti sottratti a Silverstone per guida pericolosa in regime di bandiera gialla, Marquez toglie un altro punticino sulla sua personalissima licenza. Un dettaglio però poco importante poiché il limite per una seria penalità (partenza dal fondo dello schieramento in gara) è rappresentato da almeno una decurtazione di 4 punti. La scampa dunque Marquez che non vedrà la sua situazione cambiare, ma sarà proprio Honda a pagarne le conseguenze più pesanti visto che la sua vittoria ad Aragon, è come se non ci fosse stata.

    Un solo punto di penalità e per di più nemmeno in classifica! La situazione di Marc Marquez è critica solo sulla sua ‘patente’, ma non in pista dove sarebbe bastato un punto in più di penalità per vederlo partire dal fondo dello schieramento. Una penalità forse un po’ troppo generosa, ma valutando i vari elementi occorsi che hanno dato vita a un episodio che ha un po’ dell’incredibile, ci può stare.

    Così si esprime Livio Suppo sul caso: “La penalità inflitta a Marquez non cambia nulla; la direzione gara ha solo voluto ammonire Marc in merito alla sua guida e le sue manovre durante l’arco della stagione, non soltanto nell’ultimo Gran premio. La direzione crede tra l’altro che sia stata colpa nostra perché il sistema di backup si è azionato in ritardo durante l’incidente. Ora valuteremo se appellarci a questa decisione, ma non credo che sarebbe il caso perché Nakamoto ha capito perfettamente la situazione.”

    Voce in capitolo anche per Takeo Yokoyama, sul verdetto: “Il problema che si è presentato ad Aragon è stato sia a livello di hardware che di software. Nel primo caso il cavo non era protetto e quindi troppo esposto, mentre nel secondo caso il sistema di backup non è entrato in funzione tempestivamente. Abbiamo sbagliato strategia in quel frangente e quindi lavoreremo molto su questo.”

    A cura di Alessio Mora