Chi non vuole Indianapolis?

L’avreste mai detto? Bernie Ecclestone è deluso per lo scarso interesse per la F1 negli USA e sta pensando di non tornarci più

da , il

    Indianapolis 2005, tifosi arrabbiati

    L’avreste mai detto? Bernie Ecclestone è deluso per lo scarso interesse per la F1 negli USA e sta pensando di non tornarci più. Il contratto scade quest’anno.

    Indianapolis, dal canto suo, invece, vorrebbe sorprendentemente rinnovare l’accordo e continuare ad ospitare i bolidi proveniente dal Vecchio Continente…

    Una cosa per volta. Intanto ad Indianapolis non dovrebbero più tornarci le F1 per un po’. Con gli ascolti Tv molto bassi da sempre e, complice anche la mega figuraccia del 2005, secondo Ecclestone non ne vale proprio la pena perdere ancora tempo negli States. Lo zio è categorico: «avevo pensato ad altre locations come Las Vegas ma anche se facessimo 10 Gran Premi negli Stati Uniti… cosa otterremmo? La F1 non ha tratto nulla di buono dal suo arrivo negli Stati Uniti!»

    La faccenda, quindi, sembrava chiusa qua. Sembrava, appunto.

    Prima ci hanno pensato le principali case automobilistiche con Honda e Toyota in testa a dire che per motivi di immagine è bene che la corsa s’abbia da fare.

    Poi è intervenuta la società che gestisce l’autodromo di Indianapolis stessa, chiedendo ad Ecclestone il rinnovo del contratto.

    Personalmente ritengo che non ci sia molta differenza, a parte dal punto di vista degli sponsor, tra correre negli USA o altrove. E’ una gara come le altre.

    Indianapolis, poi, è una pista sicuramente assurda ne è l’emblema il fatto che la parte di catino che viene sfruttata, le vetture di F1 la percorrono in contromano!

    A parte ciò che – ripeto – è marginale. Voglio ricordare che da quelle parti si sono sempre viste delle belle corse. 2005 a parte. Ovviamente. E che forse sarebbe quello l’unico parametro reale sul quale ragionare. Sarebbe. Ovviamente.