Chris Vermeulen lotta a favore della Sicurezza Stradale

Chris Vermeulen esorta i centauri australiani a guidare con razionalità e stare attenti alla strada perchè ala strada non è un ciruito o una pista e la responsabilità è di chi guida

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    Non troppo tempo fa avevamo assistito alla campagna pubblicitaria italiana che esortava i centauri del Bel Paese alla prudenza e al raziocinio sulle strade durante la guida.

    Un’esortazione che non ha alcuna scadenza e che dovrebbe essere sempre presente nella testa di coloro che guidano (macchine o auto non fa differenza), non solo “ricordata” come un fugace pensiero durante le campagne pubblicitarie.

    Un problema, quello della sicurezza sulle strade, che è sempre presente anche in Australia, terra di importanti piloti della MotoGP e non solo. I grandi campioni e, nello specifico, Chris Vermeulen, centauro in forza al Team Rizla Suzuki, ha deciso di scendere in pista a favore della sicurezza, lavorando fianco a fianco con la Motorcycling Australia per una campagna di informazione verso i nuovo motociclisti.

    Il pilota Suzuki, venuto a conoscenza dell’enorme numero di incidenti stradali mortali nella Terra dei Canguri, ha deciso di provare a dare una smossa e cercare di aiutare a risolvere un problema orribile e spiacevole.

    Utilizzare una moto sta diventando una reale alternativa per molta gente, – ha detto Chris Vermeulen - Sarà questione di stile o perchè le moto sono economiche da guidare, ma sta di fatto che la gente muore sulle nostre strade e, per come la penso io, senza alcuna ragione. Tutti devono ricordarsi che le strade possono essere pericolose, e tutti dobbiamo prenderci la responsabilità di come guidiamo la moto o l’auto. Io mi auguro che la gente mi veda e pensi quanto sia divertente guidare cosi, ma tutte queste persone devono capire che perchè io guidi cosi, ci sono un sacco di addetti ai lavori che si fanno in quattro per potermi permettere di fare quello che faccio; la sicurezza è un punto fondamentale.

    Il messaggio australiano è univoco e alquanto diretto: “Non usare la strada come fosse un tracciato di gara” e va più che mai dritto al punto.

    Sono in molti ad utilizzarele strade esattamente come un circuito per spirito di emulazione o semplicemente per dimostrare a sè stessi o agli amici di “saperci fare” con la moto o con l’auto.

    Bene, questo è proprio il momento in cui la mente si spegne e l’irrazionalità prende il sopravvento.

    Ed è li, in quel momento, che non è più possibile tornare indietro.