Circuiti Formula 1 2008: Fuji, Giappone

scheda, storia e video del circuito di fuji dove si corre il gran premio del giappone edizione 2008

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    La Formula 1 torna nel rinnovato impianto del Fuji Speedway per il secondo anno consecutivo. La pista teatro del GP del Giappone ha una configurazione particolare poiché presenta sia una parte mista, molto guidabile, sia un rettilineo lunghissimo nel quale saranno fondamentali le velocità di punta.

    COMPROMESSO. La parte più tortuosa del tracciato, ovunque molto scivoloso, farebbe balenare in testa l’idea di metter su un carico tipo Montecarlo. Peccato che poi vi sia un dritto di 1,5 km nel quale non è possibile regalare alcun vantaggio in termini di velocità agli avversari. Per questo i team cercano un compromesso che tende a scaricare il più possibile l’ala e porta i piloti a doversi dare un bel da fare nel tratto finale, guidato, dove diventa facile commettere errori anche gravi in termini di tempo sul giro.

    GP del Giappone: il circuito di Fuji

    GIRO DI PISTA. La staccata alla curva 1 è da oltre 300 orari. Passati dalla settima alla prima dopo una leggera piega si giunge alla curva 3, cieca a sinistra, dove si deve aggredire il cordolo per mantenere alto il ritmo e non uscire troppo largo sull’erba. Le curve 4 e 5 sono tra le preferite dei piloti. Qualcuno ama farle in pieno, in quinta, altri alleggeriscono leggermente il gas per avere una migliore entrata nella curva 6. Una delle staccate più violente è alla curva 10 dove si tende a privilegiare una traiettoria stretta che assicura maggiore aderenza e mette al riparo da attacchi indesiderati. Altro punto caldo, soprattutto senza traction control, è la sezione finale della pista (curve 14-14-15-16) dove un errore in qualunque punto fa perdere velocità per affrontare le svolte successive che immettono, infine, nel rettilineo principale.

    I NUMERI. 4.563 metri da percorrere 67 volte per un totale di 305,416 km. Le curve sono 16 e si dividono tra 10 a destra e 6 a sinistra. Il record sul giro è datato 2007 ed appartiene a Lewis Hamilton in 1’28”193. Le mescole portate dalla Bridgestone sono la soffice e la media.

    AMARCORD. Per trovare un’edizione tanto epica quanto pazza del GP del Giappone è sufficiente fare un passo indietro al 2007. I protagonisti allora furono il meteo e Lewis Hamilton. In partenza la Ferrari monta gomme intermedie non avendo ricevuto la comunicazione della FIA che obbligava i piloti a presentarsi in griglia con quelle da bagnato pesante. Sia Massa che Raikkonen, quindi, sono da subito fuori dai giochi. In realtà, poi, tra diluvio e safety car succederà di tutto. La vittoria finisce ad un Hamilton che rischia grosso in due occasioni: in un contatto con Kubica che lo manda in testacoda e, quando dietro ad una safety car, esce di traettoria e costringe Webber a rallentare bruscamente e Vettel a tamponarlo. Nel finale Raikkonen si produce in una grande rimonta che si ferma al terzo posto dopo un duello con Kovalainen che sale per la prima volta in carriera sul podio. Per tutti gli altri avvenimenti, incidente di Alonso che gli costa il mondiale compreso, vi rimandiamo al video seguente.