Circuiti Formula 1 2008: Hungaroring, Budapest

video, analisi e scheda tecnica del circuito dell'hungaroring dove per la 23a volta si corre dil gp di ungheria (edizione 2008)

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    Ad agosto l’appuntamento fisso della Formula 1 è qui a Budapest. A 20 Km a nord della capitali magiara, infatti, si trova il discusso circuito dell?Hungaroring dove per la 23a volta si disputerà il GP di Ungheria

    VIVA IL COMUNISMO. Paradossalmente, se non ci fosse stata la Cortina di Ferro probabilmente Bernie Ecclestone non avrebbe avuto interesse a metà degli anni ’80 di portare la F1 da queste parti. La cosa allora ebbe un valore simbolico non indifferente e, nonostante le mille polemiche ed i tanti storici circuiti che hanno salutato il Circus o hanno rivisto il proprio layout completamente snaturato, l’Hungagoring resta, pressoché immutato negli anni.

    MONTECARLO SENZA MURETTI. Al di là delle evidenti differenze storiche e d’immagine, il paragone tra la pista ungherese e quella del Principato risuona spesso. Questo ovviamente non va a favore dell’Hungaroring che, a differenza delle stradine di Montecarlo, è un impianto vero, nato per ospitare le corse di macchine! Le similitudini però sono evidenti: pista tortuosa e stretta, asfalto sporco, fondo viscido e sorpassi difficili pur se non impossibili soprattutto al termine del rettilineo box recentemente modificato.

    I NUMERI. La pista misura 4.381 metri che percorsi 70 volte danno una distanza totale in gara di 306,663 km

    FERNANDO ALONSO. Per il pilota spangolo questo appuntamento non è uno qualunque. Qui è arrivata la sua prima vittoria in Formula 1 e qui nel 2007 avvenne una delle fiammate più evidenti nel duello tra lui ed il team McLaren. Ecco come il campione spagnolo vede questo circuito:“La pista è impegnativa di per sé. Le temperature elevate, poi, la rendono ancor più difficile non solo per noi piloti ma anche per la meccanica delle vettureIl greto sta nel trovare un carico tale che dia massima aderenza e trazione per uscire al meglio dalle curve lente”.

    AMARCORD. Dopo aver ricordato la leggendaria rimonta di Nigel Mansell nel 1989 con la Ferrari, riportiamo un’altra domenica storica. Anno 1986: il duello tra i due brasiliani Piquet e Senna entrò immediatamente nella leggenda. Da notare che in questi due episodi lo sconfitto è sempre lui, il grande Ayrton.

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