Circuiti Formula 1 2008: l’Istanbul Park

scheda del circuito dell' istanbul Park dove si corre il Gran Premio di Turchia 2008 per la quarta volta consecutiva

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    Da una pista bella per i test ma noiosa per il pubblico ad una bella per i piloti ma altrettanto noiosa per gli spettatori. E’ così che si muove il mondiale di F1 2008 quando da Barcellona sposta i propri camion fino al porto di Trieste per poi raggiungere il circuito di Istanbul dove si correrà il GP di Turchia.

    Il tracciato, acquistato lo scorso anno nientemeno che da Bernie Ecclestone, è una delle ultime creazioni dell’architetto del Reich Hermann Tilke.

    Come tutti i circuiti di ultima generazione, non mancano dei punti spettacolari. L’istanbul Park, paragonato da alcuni ad una piccola Spa-Francorchamps, è caratterizzato da numerosi saliscendi e dalla fantastica curva 8: sei secondi circa di percorrenza con una forza laterale costantemente sopra ai 4G.

    Per contro, i punti di sorpasso non sono così abbondanti come ci si poteva aspettare dall’esperienza dell’architetto tedesco. Il momento migliore è alla curva 12 che segue il lungo rettilineo ma il disturbo di chi precede gioca dei brutti scherzi e non è impossibile vedere dei bei trenini.

    Analogamente solo ad Interlagos, i 5.340 metri del nastro d’asfalto posto in terra asiatica corrono in senso antiorario rappresentando un’ulteriore sfida per i muscoli del collo dei piloti. I giri previsti sono 58 per un totale di 309,720 km.

    Il mattatore dell’evento è sicuramente Felipe Massa che ha raccolto già due vittorie nel 2006 e nel 2007 ed ha già dichiarato di sentirsi pronto al tris. Il vincitore della prima edizione datata 2005, invece, è Kimi Raikkonen il quale ha più di un buon motivo per sperare di pareggiare il conto con il proprio compagno di squadra.

    Ecco le opinioni dei principali protagonisti sul circuito. La parola d’ordine è: equilibrio.

    Felipe Massa:“E’ un circuito speciale. Presenta infatti alcune curve veloci, come la curva 8 ed alcune da percorrersi a media velocita’, ma c’e’ anche il settore finale, che e’ abbastanza lento ma molto insidioso, in cui si necessita di molto carico aerodinamico. E’ evidente che qui c’e’ bisogno di trovare la giusta combinazione tra velocita’ e carico aerodinamico. Sicuramente il punto piu’ bello e’ la curva 8, che sembra non finire mai; e’ una sfida per i piloti ed e’ molto piacevole da affrontare, quando la si prende nel giusto modo. E’ davvero divertente dal punto di vista della guida”.

    Kimi Raikkonen:“Mi piace il tracciato del GP di Turchia, il piu’ bello fra tutti i nuovi circuiti. Ci sono salite e discese e alcune curve davvero molto impegnativi: da’ una bella sensazione riuscire a fare al meglio la 8, ad esempio. Si gira in senso antiorario per la prima volta nella stagione, il che mettera’ particolarmente sotto stress i muscoli del collo”.

    Lewis Hamilton:“E’ importante avere un buon bilanciamento per essere competitivi sia in curve veloci come la 3 e stabili come alla curva 8. E’ importante avere la velocità ma allo stesso tempo preservare le gomme che sono messe sotto forte stress, soprattutto alla curva 8.”