Circuiti Formula 1 2008: Silverstone, Gran Bretagna

scheda circuito di silverstone dove si disputerà il gran premio di gran bretagna edizione 2008

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    Se c’è qualche luogo sulla Terra che non ha bisogno di presentazioni tra gli amanti delle corse, questo è Silverstone. E’ qui, nel Northamptonshire, infatti, che nel 1950 esordì una certa competizione motoristica denominata ambiziosamente Formula 1.

    VECCHIO AEROPORTO. Come è noto, l’impianto originale nacque sfruttando le strade perimetrali del vecchio aeroporto della RAF usato durante la seconda guerra mondiale. Non a caso, all’interno del tracciato, sono ancora presenti le piste di atterraggio e decollo tutt’ora funzionanti. Da tempio assoluto della velocità con medie sul giro stratosferiche, per ragioni di sicurezza Silverstone ha visto la sua natura trasformarsi col tempo arrivando ai giorni nostri allineato alla media delle altre piste sparse per il mondo.

    GIRO DI PISTA. Un giro misura 5,141km. Durante la gara i piloti dovrannosi compierne 60 per arrivare a coprire la distanza totale di 308,355 km. Superato il traguardo e percorso il rettilineo dei box facendo una leggera piega verso destra, si affronta la Copse, una veloce curva a destra da 240 km/h che porta alla serie di esse veloci da 270 Maggots e Becketts. Dopo aver rallentato fino ai 160, si riapre il gas nel rettilineo dell’Hangar Straight. Attorno ai 310 all’ora si compie una brusca frenata alla Stowe e si gira a destra dove, dopo un breve tratto leggermente sconnesso, si giugne alla Club. Qui si scala fino a 80 km/h per poi far scorrere la vettura in uscita dal lungo curvone verso destra che immette nel rettilineo opposto all’Hangar Straight. Punto molto delicato è la staccata successiva, la Abbey, in salita verso sinistra a 90 gradi. Si entra così nel Complex, la parte lenta composta da una serie di curve a corto raggio nelle quali è fondamentale avere una buona aderenza e che obbliga a dotare le vettura di un carico relativamente alto rispetto a quanto richiederebbe il resto del tracciato.

    ASSETTO IDEALE. La vettura deve essere stabile nei curvoni veloci, avere una buona velocità di punta nei rettilinei ed un’ottima trazione nella parte lenta. Per queste ragioni le squadre devono cercare il compromesso migliore tra le varie regolazioni. Particolare attenzione deve essere data ai freni e all’usura degli pneumatici di sinistra data la dominanza di curve verso destra.

    PUNTI CALDI. I sorpassi sono possibili ma non facili. I punti migliori sono al termine dell’Hangar Straight o dall’inserimento della Abbey fino all’inizio del Complex. Talvolta, però, qualcuno riesce a prendere la scia di chi precede durante le esse veloci Maggotts e Becketts, superando l’avversario già all’inizio del seguente Hangar Straight.

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    AMARCORD. Video di un giro di pista a Silverstone on board con Nigel Mansell e la sua Williams Renault nel 1991.