Circuiti Formula 1 2008: Spa-Francorchamps, Belgio

scheda tecnica e video on board del circuito di spa francorchamps dove si corre il gran premio del beglio edizione 2008

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    Piccole modifiche negli ultimi 30 anni, non ancora sconvolgimenti nel GP del Belgio. E’ anche per questo motivo che il circuito di Spa Francorchamps conserva ancora il fascino di una pista antica e, pur essendo costellata di insidie e difficoltà, piace non solo a sportivi, tifosi e giornalisti ma anche a tecnici e piloti.

    EAU ROUGE. Partiamo dal punto più caratteristico. Una delle curve più famose dell’intera Formula 1. Una sinistra destra in compressione che con i V8 si può fare facilmente a tavoletta in condizioni d’asciutto ma che in tempi passati rappresentava un’autentica sfida ad ogni giro. A renderla unica sono le pressioni alle quali sono sottoposti non solo i piloti ma anche le parti meccaniche e gli pneumatici. Quest’ultimi, ad esempio, se fanno troppo attrito rischiano di rallentare eccessivamente la vettura che non avrà un inserimento sufficientemente rapido nel successivo rettilineo.

    BASSO CARICO. Il segreto sta nel giusto compromesso. I curvoni richiederebbero un carico più elevato rispetto a quello ottimale per affrontare i lunghi rettilinei e queste considerazioni vanno fatte anche in funzione della gara, sacrificando qualcosa in qualifica. Le vetture finiscono, quindi, per essere sempre molto più scariche del dovuto creando grossi problemi ai piloti soprattutto in caso di pioggia improvvisa.

    BAGNATO IMPREVEDIBILE. Nonostante le statistiche dicano che a Spa piove molto meno di quello che si ritenga, l’imprevedibilità del clima ha aspetti veramente inediti. Oltre a non poter calcolare con esattezza quando e come cadrà acqua dal cielo, i tecnici faticano persino a gestire il dopo-pioggia. Può capitare, infatti, che esca il sole e l’asfalto si asciughi in brevissimo tempo o l’esatto contrario con la pista che resta bagnata per molti giri a causa delle piogge precedenti che hanno reso saturo il terreno.

    CURVE CELEBRI. Si comincia con il tornantino La Source dove è fondamentale avere una buona uscita per arrivare il più lanciati possibile all?Eau Rouge da fare in pieno e cercando di correggere il volante il meno possibile. Il rettilineo del Kemmel porta a Les Combes dove si inizia la staccata solo a percorrenza della curva iniziata. Tocca poi affrontare il tornantino Rivage caratterizzato da asfalto molto scivoloso. Una serie di curve di diverso raggio come Pouhon e Fagnes, infine, portano verso il tratto del Blanchimont da fare in pieno fino alla recentemente modificata chicane Bus Stop.

    AMARCORD. Era il 1991 quando un tipino a caso faceva il suo debutto con la Jordan al posto di Bertrand Gachot. Al termine delle qualifiche, però, l’attenzione era tutta su di lui. Michael Schumacher. Come aveva fatto un debuttante a portare quella macchina e quel team (anch’esso alla prima volta sul difficile circuito belga) al settimo posto in griglia? Il resto è leggenda.