Circuiti F1 2009: Melbourne, Albert Park

Scheda tecnica con inedite immagini, foto e video on board del circuito di Melbourne, l'Albert Park, dove si corre il Gran Premio d'Australia, prima gara nel calendario del mondiale 2009 di Formula 1

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    L’Albert Park a Melbourne come non l’avete mai visto: ecco come appare la location del Gran Premio d’Australia per 360 giorni all’anno. Curioso vedere gli ampi spazi verdi e il bacino idrico che lambisce la pista. Per nostra fortuna, però, dopo un lungo inverno, da venerdì prossimo il pacifico parco si trasformerà nel centro del mondo per gli appassionati di motori…

    NUMERI. Il nastro d’asfalto del circuito australiano dell’Albert Park misura 5.303 metri che, moltiplicati per i 58 giri della gara, danno una distanza totale di 307,574 km. In totale si contano 16 curve, di cui 10 a destra e 6 a sinistra. Il giro più veloce appartiene a Michael Schumacher che nel 2004 fermò i cronometri sull’1’24”125. Il tedesco è anche il pilota con più successi, 4. Tra i team, invece, la più vincente nella terra dei canguri è la McLaren a quota 9. Per questa gara, le specifiche di mescole portate dalla Bridgestone sono supersoffice e media.

    TRACCIATO. Il circuito che si snoda all’interno della città di Melbourne è quello che si può definire un tracciato cittadino atipico. Dei vari Montecarlo, Valencia, Singapore conserva un asfalto viscido e sporco che tende a migliorare solo nel corso del weekend. A differenza dei già citati, l’Albert Park ha qualche via di fuga veramente ampia ed una media sul giro decisamente elevata. La pista, infatti, è composta da alcuni allunghi spezzati da curve strette o chicane. I punti più caldi sono la “esse” in fondo al rettilineo principale, teatro di numerosi incidenti così come la staccatona al termine del successivo rettilineo. Segnaliamo, infine, che la FIA ha obbligato gli organizzatori ad appiattire alcuni cordoli per evitare che qualche altro pilota prenda il volo come capitato a Glock nel 2008.

    GP Australia F1 2008: il circuito di Melbourne

    GIRO DI PISTA. Ripercorriamo un giro di pista con il video da youtube della pole position di Kimi Raikkonen del 2007.

    PROTESTE. Le immagini che mostrano l’Albert Park in “borghese” rendono più comprensibile come mai i residenti si mostrino di anno in anno contrari ad ospitare i bolidi della Formula 1. In effetti la zona appare un pacifico e tranquillo parco per famiglie con tanto di laghetto, ampi giardini, piste per bici, pattini e quant’altro. In realtà il loro potere è sempre stato minimo e Bernie Ecclestone, in accordo con gli organizzatori, non sembra temere chicchessia. Piuttosto, in tema di cambiamenti, il boss della FOM vorrebbe convincere gli australiani a disputare l’evento di notte, per renderlo visibile ad orari più consoni per il pubblico europeo, vero zoccolo duro della F1. In onore al compromesso, quest’anno la gara partirà alle ore 17 locali, le 8 del mattino in Italia (per maggiori dettagli vi rimando all’articolo sugli orari Tv del Gran Premio d’Australia di F1).

    AMARCORD. Uno dei temi che interesseranno nell’immediata vigilia della gara, sarà il rischio di incidenti alla prima curva. Durante l’inverno molti piloti hanno avvisato del concreto rischio di vedere i larghi alettoni anteriori svolazzare in giro per la pista, soprattutto nelle prime gare, fintanto che non saranno prese le giuste misure nei duelli ruota a ruota. Coincidenza vuole che proprio il tracciato di Melbourne abbia visto spesso e volentieri tremendi incidenti tra la prima o la seconda staccata del primo giro. Ne rivediamo uno dei più spettacolari. Uno di quelli che hanno fatto inizialmente temere il peggio. Era il 1996, la prima volta per Melbourne, e tutti tirammo un respiro di sollievo quando rivedemmo Martin Brundle uscire incolume dalla polvere ed i rottami della sua Jordan.

    Foto: www.google.com