Classe Moto 2 da 600cc, dal 2011 addio 250cc

Ha lasciato tutti un pò perplessi il nuovo regolamento che tra qualche anno rivoluzionerà le classi minori del MotoMondiale, nella fattispecie la tanto discussa clsse 250cc, meglio conosciuta e interpretata come la “palestra per la MotoGP“

da , il

    Classe 250

    Ha lasciato tutti un pò perplessi il nuovo regolamento che tra qualche anno rivoluzionerà le classi minori del MotoMondiale, nella fattispecie la tanto discussa clsse 250cc, meglio conosciuta e interpretata come la “palestra per la MotoGP“.

    C’è poco da dire, tutti i migliori sono passati da lì, eccezion fatta per pochissimi (tra cui Niccolò Canepa) che sono stati così bravi da guadagnarsi “la chiamata” in MotoGP in altro modo.

    E, se prima, si parlava spesso di come si sarebbe evoluta nel futuro prossimo la classe della quarto di litro, ora che l’ evoluzione è diventata certezza, stanno spuntando le prime perplessità dichiarate.

    Il motore 600cc piace ma non troppo, così come alcuni accorgimenti tecnici presenti sul regolamento che non convincono fino in fondo nè il pubblico, nè i team che correranno le stagioni future della Classe Moto 2 (si chiamerà così, infatti, l’ evoluzione della classe 250cc).

    Via libera, nel regolamento della Classe Moto 2, al motore a 4 tempi, così come al telaio libero, mentre il grande stop colpisce l’ elettronica, che sarà ancor più limitata che nell’ attuale classe 250c.

    La Classe Moto2 si baserà, quindi, sul concetto di “standard” che, nell’ ottica di abbattere sensibilmente i costi, prevede di utilizzare pezzi, materiali e metodi di lavorazione industriale “comuni”.

    In più, saranno banditi i pistoni ovali e i freni in carbonio.

    Queste, e molte altre caratteristiche sono adesso sotto l’ occhio del ciclone del Motociclismo internazionale.

    Siamo sicuri che la nuova 600cc ci piacerà davvero?