Claudio Domenicali svela la nuova GP8 al Wroom 2008

Claudio Domenicali svela la nuova GP8 al Wroom 2008

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    claudio domenicali

    Gp8 nuova sotto la neve di Madonna di Campiglio per il Wrooom 2008, press event di Ducati Corse che in questa occasione ha presentato la nuova creatura con cui affronterà il prossimo Campionato del Mondo di MotoGP.

    Dopo la nuova livrea e la presentazione di Casey Stoner e del suo nuovo team-mate Marco Melandri, al posto di Loris Capirossi, è la volta di Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Corse e Direttore Generale Prodotto Ducati Motor Holding, che ha svelato i dettagli tecnici della nuova GP8.

    E’ una grande emozione essere qui” – ha esordito Domenicali. – “Questo evento è ormai una tradizione che dura da tempo ma quest’anno devo dire che ha un sapore particolare. L’alchimia speciale che si è creata nel 2007 tra pilota, moto e gomme ha dato vita ad una stagione fantastica per noi. In sintesi si può dire che Casey ha saputo interpretare alla perfezione una moto, la GP7, nata molto bene, che ha mantenuto nella stagione un livello di competitività buono oltre ad un’eccellente affidabilità. Anche le gomme Bridgestone hanno senz’altro fatto un passo in avanti in termini di continuità di rendimento, frutto anche del buon lavoro congiunto che abbiamo iniziato nel 2005 e che continuerà anche nel 2008 con il nostro Team di Sviluppo.”

    L’AD Ducati ha poi aggiunto informazioni e dettagli sulla parte più tecnica della moto, ossia ciclistica, motore ed elettronica.

    Nel 2008 ci presentiamo con una moto che è un’evoluzione di quella 2007, una scelta scontata dato che i punti di debolezza erano pochi. Abbiamo lavorato su tutte le aree: per quanto riguarda la ciclistica, il telaio nuovo è più leggero e con rigidezza torsionale e flessionale ottimizzata per risolvere un problema, per quanto minimo, di “chattering” che abbiamo avuto in qualche occasione l’anno scorso. Presenta anche una diversa geometria della sospensione posteriore per ridurre il fenomeno del pompaggio avvertito in alcune piste, in particolari condizioni.

    Per quanto riguarda il motore abbiamo lavorato su due aree: una riguarda le prestazioni, per cui abbiamo attuato una serie di modifiche volte ad ottenere una riduzione degli attriti per ottenere un piccolo aumento di potenza a parità di consumi. La seconda riguarda la guidabilità, cioè la possibilità di far rispondere il motore proporzionatamente alla domanda di coppia richiesta in quel momento dal pilota. Abbiamo lavorato per ottenere un motore più pieno soprattutto ai medi regimi, con più allungo, senza perdere potenza.

    Infine, per quanto riguarda l’elettronica, abbiamo fatto alcune modifiche di dettaglio a sensori ed attuatori per incrementare il livello di affidabilità e quindi di sicurezza. Uno dei motivi principali per cui noi facciamo le gare, è sviluppare tecnologia da trasferire sulle moto di serie per renderle sempre più sicure e divertenti e l’elettronica è una parte determinante in questo. Prova tangibile di questo concetto è la nuova 1098 R che è dotata dello stesso identico sistema di controllo della trazione utilizzato sulle Ducati da competizione, che la rende la prima moto al mondo dotata di un sistema in grado di coniugare sicurezza e prestazioni“.

    Una conferma a quello che avevamo già detto, e cioè che la GP8 è praticamente… una GP7 EVO!