Colin Edwards, intervista: “il Mondiale lo vincerà Lorenzo” [VIDEO]

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    Al Just Cavalli Hollywood di Milano era presente l’intera squadra dei colori NGM per la presentazione ufficiale di un nuovo prodotto “New Generation Mobile” e noi abbiamo avuto occasione di poter chiedere un parere sportivo a Colin Edwards in merito alle CRT e al suo team. Durante la manifestazione, il pilota texano due volte campione del mondo Superbike, non ha nascosto la sua perplessità, ma sopratutto la sua schiettezza nel ribadire quanto le CRT siano per lui un progetto piuttosto discutibile e anzi… in maniera molto diretta dichiara quanto obsoleto possa essere un tale progetto in mezzo ad un campionato dominato da prototipi ultratecnologici. Con la simpatia che lo contraddistingue da sempre, Texas Tornado si sbilancia anche in merito al probabile vincitore del campionato 2013, ma il vero problema per lui oggi è un campionato in cui nella stessa categoria gareggiano due tipologie di prototipi totalmente diversi.

    La gara di Barcellona si è conclusa con un risultato notevole per il campione texano. Conquistare un nono posto con un distacco di un minuto dal vincitore sul circuito catalano, in sella alla sua NGM, non era certo pronosticabile visti i risultati nelle precedenti 5 gare. La FTR motorizzata Kawasaki non è una moto candidata a competere con altre CRT motorizzate Aprilia che dominano in questa categoria, ma alcuni piccoli miglioramenti si sono potuti vedere e lo stesso Colin ci spiega dove risiedono i maggiori problemi e quindi dove si deve puntare per un netto miglioramento.

    Ecco le sue parole: Quest’anno le nostre possibilità sono molto limitate, ma noi dobbiamo comunque fare il massimo per cercare di portare la nostra CRT tra i migliori della categoria. Oggi purtroppo non abbiamo i parametri che vogliamo. Il problema principale risiede nell’elettronica che risale addirittura a quella di 5 anni fa e rende molto rischioso oggi lavorare su queste moto con una tecnologia così obsoleta per cui stiamo cercando di inventarci qualche soluzione efficace”.

    Il pilota statunitense del team NGM risponde inoltre in merito alla domanda sul suo obiettivo in questa stagione: “Non possiamo prefiggerci traguardi importanti; l’unico traguardo possibile è cercare di chiudere la stagione come migliore CRT. Mi sono già trovato in una situazione simile in passato: lavorare con un pacchetto sapendo che non potrà offrirti molto di migliore nell’arco della stagione è piuttosto frustrante… quindi l’unica cosa che si può fare è cercare di fare il meglio possibile con i mezzi a disposizione.”

    Alla domanda su chi potrebbe essere il probabile vincitore in questa stagione il texano risponde: “E’ difficile prevedere chi sarà il campione… Pedrosa sembra molto in forma, ma Lorenzo a volte è come un robot! In gara è velocissimo e ogni giro spinge sempre forte e riesce a fare la differenza sugli avversari. Pedrosa e Marquez hanno fatto bene ad Austin e a Jerez, mentre Lorenzo ha dominato sia al Mugello che a Barcellona. Ci sono 18 gare e credo che dovremmo vederle tutte prima di sapere chi sarà il campione. Marc Marquez è un pilota velocissimo e se dovesse restare calmo e concentrato, intendo proprio un pizzico, vincerà sicuramente molto.”