Come finisce Imola?

da , il

    Berger e Alboreto ad Imola

    Comune di Imola e Sagis…

    Dopo che chi doveva accusare ha accusato e chi doveva contrattaccare lo ha fatto, si è chiuso il sipario sul caso Imola. Niente GP di San Marino nel 2007 al 99%, per non dire 100.

    Il problema è serio. Molto…

    Sia perché perdere una gara in Italia brucia e dispiace. Sia perché non sembra che si tratti di una pausa di riflessione in stile Spa-Francochamps. Tutt’altro.

    A mettere i puntini sulle “i” ci ha pensato Ecclestone. Il boss della F1 ha recentemente ha vuotato il sacco ad “Autosprint” facendo capire che – in tempi brevi – difficilmente si potranno rivedere le monoposto della massima serie sulle rive del Santerno:“Imola ha sempre goduto di una posizione privilegiata, non poteva durare per sempre. In passato gli organizzatori si sono sempre lamentati della mancanza di fondi, nonostante pagassero la meta’ degli altri GP. La gara e’ nata e rimasta i calendario soprattutto come un omaggio a Enzo Ferrari. Negli anni scorsi spesso ho avuto la sensazione di essere l’unico a volere che si continuasse a correre a Imola: le strutture stavano inveccchiando, e c’erano sempre aspetti finanziari di cui discutere e mai di interventi al circuito. Molti, tra team manager e giornalisti, mi chiedevano perche’ si continuava a correre li’. Finche’ ho potuto ho cercato di aiutare il GP, ma la situazione e’ assolutamente indifendibile ora.”

    Fin qui l’attualità.

    A tutto ciò dobbiamo aggiungere che – non potendo ampliare all’infinito il numero di GP in un anno – per fare spazio ai nuovi mercati come Cina, Malesia, Turchia, Bahrain… c’è bisogno di fare qualche sacrifcio nel vecchio continente.

    Per cui, anche di fronte ad una organizzazione impeccabile, Imola avrebbe tentennato come è successo ad una delle due gare tedesche tra Nurburgring e Hockenheim. Tra Imola e la F1, perciò sembra proprio una storia destinata a finire, accelerata solo dai problemi legati ai lavori di ammodernamento non completati nei tempi previsti.

    La consolazione, misera ed unica, viene pensando al circuito attuale. Ormai snaturato da quello che fu definito da Ferrari il piccolo Nurburgring e regolarmente teatro di corse all’insegna dell’impossibilità di sorpassare.

    La speranza, invece, è vaga ma esistente. Ecclestone precisa che innanzitutto dovranno essere completati i lavori previsti. Dopodiché potrebbe essere intavolato nuovamente un discorso:“Quando i lavori saranno conclusi, vedremo cosa fare. E’ un peccato, ma forse ora si calmeranno un po’ organizzando gare amatoriali, forse questo segnera’ la loro evoluzione”.

    Fonte | Autosprint