Commenti alla sentenza McLaren

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    Ron Dennis incomprensibile: alle soglie dell'inferno pensa solo alla vittoria?

    Soddisfazione da parte delle Ferrari, shock da parte della McLaren, questi in sintesi i commenti da cui mancano ancora quelli più interessanti di personaggi come Briatore che pare verranno tirati in giudizio proprio dalla condannata McLaren.

    Il comunicato stampa Ferrari recita:

    La Ferrari prende atto della decisione della Fia di sanzionare la Vodafone McLaren Mercedes per la violazione dell’articolo 151c del Codice Sportivo Internazionale. Alla luce delle nuove prove esaminate, sono stati ulteriormente comprovati fatti e comportamenti di eccezionale gravità e seriamente pregiudizievoli dell’interesse dello sport. La Ferrari è soddisfatta che sia emersa la verità su questa vicenda.

    Ron Dennis, apparso ancora battagliero, ha ribattutto:

    “Non meritiamo di essere penalizzati in questo modo. La cosa più importante è che andremo a correre questo weekend, il resto della stagione e tutte le altre stagioni. Questo significa che i nostri piloti possono continuare a competere per il campionato del mondo. Tutti gli uomini del team hanno chiaramente dimostrato che la McLaren non ha usato alcuna informazione arrivata non lecitamente per avere un vantaggio competitivo. Abbiamo sempre ammesso che informazioni della Ferrari erano nelle personali disponibilità di uno dei nostri dipendenti presso la sua abitazione. La questione è: queste informazioni sono state utilizzate dalla McLaren? Questo non è il caso e non è stato provato oggi. Ci si chiede in continuazione, se la McLaren non ha usato le informazioni, qual era la ragione per cui Stepney e Coughlan avessero raccolto tutti questi dati dalla Ferrari. Entrambi cercavano un lavoro con altri team, come hanno confermato sia la Honda che la Toyota

    Chi ha le scatole veramente girate è Norbert Haug, che forse è quello che della vicenda ne sapeva meno e quello che deve rappresentare la Mercedes sicuramente furente per il danno procurato dalla parte inglese del team.

    “Questa sentenza rappresenta uno choc per tutti i membri del team e, come dimostrano le reazioni dei mass media e del pubblico della F.1, anche per molti altri all’esterno. Adesso continueremo tanto più a lottare con la massima risolutezza per dare le nostre risposte sui circuiti di gara, come abbiamo fatto l’ultima volta a Monza, e per trovare giustizia oltre che in pista anche davanti al tribunale”

    Ma il più lapidario di tutti era stato uno a cui non cambia nulla con questa sentenza, Colin Kolles della Spyker:

    “Per me le cose sono molto evidenti”

    Chiaro?