Compiti a casa per Yamaha

Compiti a casa per Yamaha

da , il

    valentino rossi qatar

    Ma siamo sicuri che sia una 800 cc ?

    Questi probabilmente si sta chiedendo Valentino Rossi ancora oggi, dopo aver comunque posto questa domanda già ieri, ripetutamente.

    Sicuri al 100% che la Ducati guidata da Stoner fosse una 800 e non un aereo a reazione?

    Io ero come su una Fiat, e lui su un’Alfa…” – continua il campione pesarese – “E’ stata una bella gara, io ho fatto il massimo e sinceramente speravo di poterci provare con Stoner alla fine, ma il motore e le gomme hanno fatto la loro parte. Negli ultimi quattro giri ho dovuto mollare”.

    Questa volta, le doti taumaturgiche del “Dottore” non sono bastate a curare una M1 visibilmente in difficoltà: “È stata una grande gara e una bella battaglia - dice Valentino Rossi - anche se naturalmente avremmo preferito cominciare con una vittoria! Dopo il warm-up di questa mattina eravamo un po’ preoccupati perchè abbiamo avuto problemi di gomme, ma abbiamo capito cosa fare e alla fine insieme alla Michelin ho scelto la gomma migliore e questo mi fa piacere. Sono partito benissimo e la mia M1 andava molto bene, riuscivo a spingere al massimo. Avrei voluto attaccare Casey e impegnarlo di più ma oggi è stato veramente perfetto. Per quanto ho visto io, non ha fatto neanche un errore e ha guidato molto bene. Ha meritato di vincere e quindi congratulazioni. Sapevo che sarebbe stato più veloce in rettilineo, e sapevo anche che se fossi passato davanti avrei dovuto staccarlo, ma in realtà lui era troppo veloce! Negli ultimi giri abbiamo alzato il ritmo e pensavo ancora di potercela fare, ma Casey ha spinto ancora di più e la mia gomma ha cominicato a perdere aderenza. Comunque ci siamo arresi solo alla fine e di questo sono contento! Naturalmente non è il migliore risultato che potessimo aspettarci, ma il team ha lavorato bene ed è molto meglio prendere 20 punti così che due come l’anno scorso! Adesso abbiamo bisogno di trovare un po’ di potenza in più ma la Yamaha sta lavorando molto bene e sono convinto che continueremo a migliorare.

    Colin Edwards, invece, non è riuscito a finalizzare il buon risultato di partenza: “Ho avuto problemi di aderenza sulla parte sporca della pista per cui non sono partito bene, ed è stato un peccato. Poco prima della partenza avevo la sensazione che saremmo stati un po’ lenti nei primi giri perché la gomma aveva bisogno di tempo per andare in temperatura, e purtroppo è quello che è successo. Non ho potuto spingere abbastanza nei primi giri, che sono stati fondamentali. Comunque dopo sono riuscito a tenere bene il ritmo e pensavo di riuscire a rimanere con il gruppo dei migliori ma al settimo o all’ottavo giro ho rischiato di cadere alla curva sette e sono riuscito a tenere su la moto con il ginocchio e il gomito! In qualche modo dopo trenta metri sono riuscito a riprendere il controllo della moto ma ho perso un bel po’ di tempo. Da lì in poi il mio ritmo è stato buono e complessivamente la gara non è stata così male, ma le gomme erano un po’ scivolose e mancava aderenza sull’anteriore, cosa strana visto che erano state perfette per tutto il weekend. Abbiamo sicuramente bisogno di più potenza, è evidente da come sono andate le cose oggi, per cui sarà la priorità dei ragazzi di Yamaha. Abbiamo imparato molto questo weekend e siamo ottimisti per il proseguo della stagione.

    Davide Brivio, a casa Yamaha, attende i suoi ragazzi con in mano un faldone di compiti: “Avremmo potuto cominciare meglio: partendo dalla prima fila con entrambi i piloti speravamo di fare meglio, ma non è così male, comunque! La nostra moto è buona e possiamo lottare per la vittoria come ha fatto oggi Valentino, ma abbiamo del lavoro da fare. Sfortunatamente Colin non è riuscito a confermare il potenziale mostrato durante tutto il fine settimana, ma sono sicuro che a Jerez sarà fra i migliori. La nostra moto è molto forte per alcuni aspetti, per altri meno; ora faremo del nostro meglio per migliorare questi ultimi. Abbiamo raccolto molte altre informazioni importanti durante il weekend: nei prossimi giorni queste informazioni aiuteranno i nostri ingegneri e sono sicuro che a Jerez saremo di nuovo pronti a lottare.