Condizioni Jules Bianchi, F1 news: il pilota è uscito dal coma

A Suzuka sono le condizioni di Jules Bianchi a tenere col fiato sospeso la Formula 1

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    Jules Bianchi, il pilota della Marussia vittima di un grave incidente lo scorso 5 ottobre nel corso del Gran Premio del Giappone di Formula Uno, è fuori dal coma ed è stato trasferito in un ospedale francese. Lo comunicano i genitori del pilota di origini italiane nato a Nizza.

    L’incidente

    Lotta per la vita, Jules Bianchi. Il giovane pilota della Marussia è stato sottoposto a un intervento chirurgico in seguito al grave trauma cranico riportato nell’incidente al giro 44 del Gran premio del Giappone, quando la sua monoposto è uscita di pista alla Dunlop Curve, andando a sbattere contro un trattore che operava nella via di fuga per rimuovere la macchina incidentata di Adrian Sutil, uscita un giro prima.

    I soccorsi sono stati particolarmente lenti, con la medical car arrivata sul luogo dell’incidente solo al giro 47, quindi circa sei minuti dopo.

    «Il pilota è privo di sensi, è stato trasportato all’ospedale perché in queste condizioni meteo non poteva viaggiare l’elicottero», sono state le prime parole di Matteo Bonciani, responsabile comunicazione della Federazione. Il trasporto all’ospedale è avvenuto su ambulanza, con staffetta della polizia. Di seguito, gli aggiornamenti in diretta sull’evolversi della vicenda.

    7 ottobre 2014: “Questo è un momento molto difficile per la nostra famiglia, ma i messaggi di sostegno e di affetto per Jules da tutto il Mondo sono stati una fonte di grande conforto per noi. Vorremmo esprimere il nostro sincero apprezzamento”. E’ quanto scrivono in un comunicato congiunto la famiglia di Jules Bianchi, insieme con lo staff del Mie General Medical Center di Yokkaichi e reso noto dal Marussia F1 Team. “Jules rimane nell’unità di terapia intensiva del Mie General Medical Center di Yokkaichi. Ha subito una lesione assonale diffusa ed è in condizioni critiche ma stabili. I medici dell’ ospedale stanno fornendo il migliore trattamento possibile e siamo grati per tutto ciò che hanno fatto per Jules dal momento del suo incidente”, si legge ancora nella nota. La famiglia dello sfortunato pilota francese ha voluto poi ringraziare “per la presenza del professor Gerard Saillant, presidente della Commissione medica FIA e del professor Alessandro Frati, neurochirurgo dell’Università di Roma La Sapienza, che ha viaggiato in Giappone su richiesta della Scuderia Ferrari”. I due medici sono “arrivati all’ospedale oggi e hanno incontrato il personale medico responsabile per il trattamento di Jules, al fine di essere pienamente informato della sua condizione clinica, affinché siano in grado di consigliare la famiglia”. “I professori Saillant e Frati hanno riconosciuto subito le eccellenti cure fornite dal Mie General Medical Center e ringraziano i colleghi giapponesi. L’ospedale continuerà a monitorare e trattare Jules e ulteriori aggiornamenti medici saranno forniti al momento giusto”, conclude la nota della famiglia Bianchi.

    15:4, 6 ottobre - All’ospedale di Yokkaichi sono arrivati i genitori di Bianchi. L’ultimo comunicato diramato dalla Fia parla di condizioni critiche ma stabili. Inoltre, si è diffusa la voce che domani arriverà anche Gerard Saillant, luminare e amico di Schumacher e Todt, già coinvolto lo scorso dicembre nel tragico incidente di Meribel del campione tedesco.

    9:56 – 6/10/2014Non arrivano ulteriori bollettini medici dall’ospedale, ma un comunicato stampa della Marussia:

    «Relativamente alle informazioni sulle condizioni di Jules, rispetteremo – e saremo guidati – dalla volontà della famiglia Bianchi: resteranno la nostra priorità principale, insieme con le attenzioni per Jules. Chiediamo comprensione e pazienza per ulteriori bollettini medici, che verranno comunicati insieme al Mie General Medical Center di Yokkaichi, dove Jules è in cura, quando lo riterranno opportuno. I rappresentanti del team Marussia e della Scuderia Ferrari resteranno in ospedale per supportare Jules e la famiglia Bianchi».

    20:40 - Secondo quanto riportato da Radio Monte Carlo, Bianchi nelle prossime ore dovrebbe essere sottoposto a un nuovo intervento chirurgico per ridurre l’emorragia cerebrale.

    15:40 - Dall’ospedale arriva la notizia che è terminato l’intervento alla testa. Jules Bianchi è stato trasferito in terapia intensiva, non si hanno ulteriori dettagli sulle condizioni di salute del pilota francese, se non che (piccolo sollievo) non necessità di assistenza respiratoria, com’era emerso già in tarda mattinata.

    13:37 - Arriva la conferma che Bianchi è in sala operatoria. Ha riportato un grave trauma cranico e dopo l’operazione verrà trasportato in terapia intensiva.

    12:52 – Trapelano indiscrezioni da chi si trova a Suzuka, le riportiamo senza possibilità tuttavia di verificarle opportunamente: Bianchi sarebbe in condizioni gravissime, pur avendo ripreso a respirare autonomamente nel trasporto in ospedale. Il padre del pilota rivela che al momento lo stanno operando alla testa.

    12:15 – Dalla stampa tedesca, arriva la notizia che la polizia locale ha posto sotto sequestro la Marussia di Bianchi.

    11:13 – Emerge una foto dell’auto dopo il crash. Si nota il posteriore distrutto, mentre la cellula di sopravvivenza sembra aver tenuto bene. Il problema resta, purtroppo, come sempre, a livello del casco, esposto a impatti.

    Bianchi si trova al Mie Hospital di Suzuka.

    11:09 - Il manager di Bianchi si sta recando in ospedale. Questa l’ultima notizia rilanciata da SkySport UK. Anche Mattiacci e Massa si trovano all’ospedale.

    11:07 – A scanso dei soliti moralismi, va detto che la gara odierna poteva sì essere anticipata per evitare il peggioramento della visibilità, tuttavia, prima che avvenisse l’incidente di Sutil le condizioni in pista erano adeguate, tanto da consentire l’uso delle intermedie. Semmai è l’uscita del muletto in un punto critico, senza aver avuto la safety car in pista a finire sotto la lente d’ingrandimento: una leggerezza dei commissari, supportata da Whiting.

    10:59 - In Marussia, purtroppo, hanno già vissuto momenti drammatici quando Maria De Villota andò a sbattere in una sessione di prove private contro la pedana aperta di un camion.

    10:53 – Dal Giappone emerge un dettaglio: l’elicottero era in grado di volare, ma si è preferita l’ambulanza per le condizioni di Bianchi, riporta la stampa inglese. RIcordiamo che nel caso in cui l’elicottero non possa volare, il gran premio, le sessioni o le qualifiche, si interrompono. Lo scorso anno ad Austin le libere iniziarono in ritardo proprio per la nebbia che impediva il volo al mezzo di soccorso. Acquista valore così la scelta volontaria e non forzata dell’ambulanza per recarsi all’ospedale più vicino.

    10:50 – Il 25enne Bianchi è entrato a far parte della Ferrari Drivers Academy nel 2009 e quest’anno ha guidato la F14 T a Silverstone, nei test successivi al gran premio, in sostituzione di Kimi Raikkonen, rimasto infortunato alla domenica del gran premio

    10:45 - La macchina di Bianchi è tornata ai box ed è nel garage della Fia per le investigazioni necessarie

    | LA CRONACA DELLA GARA |

    10:30 – Adrian Sutil, l’unico ad aver visto l’incidente della Marussia, spiega l’accaduto: «In curva 8 ho perso la macchina in aquaplaning, la visibilità era difficile e stava scendendo il buio: ho chiuso la macchina lì. Su Jules, per rispetto della sua vita credo che non dovrei commentare, gli auguro tutto il meglio in questo momento, ora è importante solo la sua salute, non è un bel momento. Non voglio commentare, rispettiamo cosa è successo, speriamo di avere risposte presto»

    10:15 – Le polemiche monteranno veementi, perché il trattore è stato inviato nella via di fuga per il recupero della Sauber in un punto in cui si viaggia in pieno sull’asciutto e con uscita cieca, una combinazione di fattori, poi, ha portato all’uscita di pista di Bianchi, con gomme intermedie ma la pioggia che si stava intensificando.

    Prima che venisse mandata in pista la medical car e l’ambulanza, inoltre, è trascorso forse troppo tempo, perché i commissari si sbracciavano per segnalare qualcosa quando ancora le monoposto giravano in gara e senza safety car in azione.

    Fabiano Polimeni

    seguono aggiornamenti

    Fonte foto incidente | Twitter