Controllare la pressione gomme moto: come e ogni quanto?

Una guida che spiega come e quando controllare la pressione delle gomme moto, tenendo conto delle variabili come la temperatura atmosferica.

da , il

    Tra gli interventi di manutenzione ordinaria più facili da eseguire c’è il controllo della pressione gomme moto. Da una corretta pressione deriva il comportamento ottimale della moto, ma qualora questa dovesse essere più bassa o più alta le conseguenze in fatto di dinamica di marcia e sicurezza alla guida possono farsi sentire presto. Vediamo quindi come fare per controllare le pressione gomme moto ed ogni quanto è necessario effettuare tale controllo.

    Come si controlla

    Controllare la pressione alla quale sono gli pneumatici è estremamente facile: basta un manometro ben tarato. I gommisti devono per forza di cose avere strumenti efficienti in tal senso, a differenza di quelli proposti dai benzinai che generalmente sfalsano in parte la misurazione, quindi l’ideale è recarsi da un professionista a meno di averne uno in casa. Qualora disponiate di tale strumento basta collegarlo alla valvola uscente da ogni cerchione e controllare il risultato, operazione che consigliamo di fare almeno una volta ogni 15 giorni.

    Scegliere la giusta pressione

    Il valore corretto della pressione è segnato sul libretto di circolazione di ogni moto, ma può subire delle piccole variazioni in base a molti fattori. La casa costruttrice dello pneumatico indica sempre la pressione ottimale per ogni tipo di prodotto, ma le condizioni atmosferiche possono influenzare tale parametro: tra l’estate e l’inverno c’è una variazione di pressione di circa 0.1 bar a favore dell’inverno. Questo è giustificato dal fatto che in estate le temperature più alte scaldano maggiormente l’aria all’interno della gomma e quindi si espande di più.

    Danni di una pressione non corretta

    Cosa succede se la pressione non è ottimale? Partendo dal presupposto che l’anteriore ha una pressione inferiore di circa 0.2 bar rispetto al posteriore, e che la media è di circa 2.2 avanti e 2.4 dietro, abbiamo instabilità sia qualora la pressione risulti bassa sia qualora risulti alta. Nel primo caso la direzionabilità è compromessa ed aumentano anche i consumi di benzina, poichè l’attrito è maggiore, nel secondo caso l’impronta a terra diminuisce e con essa anche l’aderenza, perchè la forza sviluppabile è proporzionale alla superficie di contatto.