Coulthard fa 200!

Un bel traguardo per lo zio David! Coulthard festeggia 200 corse in F1: non una cosa da tutti! 13 vittorie, 60 volte in testa ad una gara, 60 podi, 18 giri più veloci in gara, 12 pole position, 500 punti…

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    David Coulthard

    Un bel traguardo per lo zio David! Coulthard festeggia 200 corse in F1: non una cosa da tutti! I suoi numeri sono 13 vittorie, 60 volte in testa ad una gara, 60 podi, 18 giri più veloci in gara, 12 pole position, 500 punti…

    Per gli amanti delle statistiche questo è quanto. Per tutti gli altri basti ricordare le auto con le quali il ragazzo dalla faccia quadrata ha corso: la miglior Williams mai realizzata, la fenomenale McLaren di Newey che ha permesso ad Hakkinen di diventare due volte cambione del mondo ed, infine, la scommessa Red Bull.

    Se si esclude quest’ultimo, un team giovane ma ambizioso, nel resto della carriera Coulthard si è sempre seduto su una monoposto di prim’ordine.

    Non c’è da stupirsi, quindi, che abbia ottenuto tutto quel ben di Dio. C’è da meravigliarsi, casomai, che non sia mai diventato campione del mondo.

    Non che questo sia un grave cruccio per lo scozzese. In fin dei conti può consolarsi pensando che «Credo che 500 punti in 200 GP non siano male come media. Ovviamente, la gente potrà sempre discutere di cosa avrebbe potuto essere, ma posso star tranquillo, quando cammino nel paddock, sapendo che sono veramente pochi i colleghi sullo schieramente che possono, o che potranno in futuro, avvicinare quello che sono riuscito a fare».

    Coulthard esordì in F1 prendendo il posto di Senna. Questo non gli lascia certo bei ricordi ripensando a quel momento.

    Più soddisfatto David è quando ripensa al suo primo successo (GP del Portogallo 1995) e le doppie vittorie di Montecarlo (2000 e 2002) e Silverstone (1999 e 2000).

    Interrogato poi, sulla sua corsa più bella, Coulthard non esita un momento nell’indicare Magny Cours 2001 e il celebre gesto fatto nei confronti di Schumacher:«Avevo dovuto dar vita ad una vera e propria battaglia con Michael per superarlo, col risultato che ci scappò, alla sua intenzione, un mio particolare segno con la mano e conservo sempre la fotografia di quell’incidente diplomatico al di sopra dello schermo tv, all’interno del mio motor-home!»

    Come tutti gli “anziani”, infine, David si guarda indietro e racconta come sono cambiati i tempiI giovani d’oggi sono molto più preparati. Alla mia prima gara Patrick Head mi disse solo “buona fortuna”! Quello fu il mio briefing. Anche come collaudatore le cose sono molto cambiate. Io mi limitavo a guidare dalla mattina alla sera e poi me ne tornavo in albergo. Non c’era nulla di simile alle ore di debriefing e di analisi dettagliata dei dati raccolti dalla telemetria come avviene invece oggigiorno»

    Tra il serio e il faceto. Coulthard ha fatto parlare di sé anche per alcune imprese extra-sportive tra cui l’esser miracolosamente scampato ad un incidente aereo con una delle sue gnocche di turno.

    L’aver regolarmente una gnocca di turno.

    Aver deciso di farsi crescere la barba (motivo di forte ilarità oltremanica).