Coulthard se la prende coi giornalisti di F1!

david Coulthard accusa i giornalisti di F1 di aver messo un abarriera tra i piloti e i tifosi

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    Coulthard se la prende coi giornalisti di F1!

    David Coulthard se la prende coi giornalisti di Formula 1. E non ha tutti i torti. Anzi, la dice proprio giusta. Si dimentica, però, l’altra metà del problema…

    Il pilota scozzese ci sta abituando, adesso che è a fine carriera, a dichiarazioni sempre piuttosto coincise ed interessanti. O, quantomeno, non banali. La penultima sua creazione, ricorderete, riguardava i sospetti di complotto da parte della Ferrari nei confronti di Felipe Massa.

    Bene. L’ultimo suo spunto di discussione, invece, fa salire alla ribalta i giornalisti di Formula 1. Secondo Coulthard, infatti, è colpa dei media ss si è creata una barriera invisbile tra piloti e tifosi. Di più:“Dal 1994 è cambiato il modo con cui i media si approcciano a questo sport. Ormai qualsiasi dichiarazione che un pilota lascia viene strumentalizzata a questo ci obbliga a proteggerci per evitare inutili e fastidiose polemiche. Ammetto che la maggior parte dei giornalisti che lavorano nel paddock sono persone oneste e professionisti rispettabili. Ma tra loro si insinuano alcuni che non guardano in faccia a nessuno e, pur di fare un presunto scoop, sono pronti a vendere falsità in quantità industriali. Non tutti sono veramente interessati alla verità perché a volte la verità non fa vendere copie”. “La colpa - ha concluso il mascellone della Red Bull – è della competizione tra media. Questo ha fatto mancare in noi piloti la fiducia nei giornalisti. Evitiamo, così, di aprirci a loro e per i tifosi diventa difficile conoscerci bene. Onestamente non credo ce le cose possano più cambiare ormai”.

    Quello che dice Coulthard può essere condiviso. Come anticipato, lui si dimentica, però, che anche i team e i vari uffici di stampa si impegnano molto per dare al pubblico solo banali interviste, plastificate, stereotipate. Ormai i piloti di F1 parlano come i calciatori. E’ difficile trovare qualcuno che vada un po’ sopra le righe. Ed è possibile, a quel punto, che l’unico mezzo che un giornalista ha per attirare l’attenzione sia quello di seguire un rumors o un’indiscrezione nella speranza di fare uno scoop. Probabilmente se i piloti non parlassero solo ad orari prestabiliti e per un tempo prestabilito o non lasciassero esprimere il loro pensiero a degli sterili comunicati stampa… i tifosi (e i giornalisti) apprezzerebbero molto.