Coulthard:”Fiero di non essere un figlio d’arte!”

David Coulthard, il mascellona della Red Bull, critica apertamente una buona fetta delle nuove generazioni di piloti di F1 a suo dire “facilitati” dall’essere figli d’arte o, peggio ancora, piloti paganti

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    David Coulthard

    David Coulthard, il mascellona della Red Bull, critica apertamente una buona fetta delle nuove generazioni di piloti di F1 a suo dire “facilitati” dall’essere figli d’arte o, peggio ancora, piloti paganti.

    Parlando della sua carriera ci tiene a precisare che lui non ha mai avuto aiuti dal suo cognome né tantomeno da sponsor personali. Per cui:“A 35 anni sono ancora qui perche’ il mio team e’ convinto che io possa portare un valore aggiunto correndo ad alto livello. Questo è quanto! La Formula 1 è una materia complessa. Non si può pensare di poter correre solo perché abbiamo degli aiuti. E non c’è da stupirsi se molti nomi si avvicinano al nostro mondo e poi scompaiono in fretta”.

    Oltre alla polemica aperta, tra le righe si legge anche una decisa risposta alle dichiarazioni del suo ex compagno Christian Klien, passato alla Honda come terzo pilota.

    Il driver austriaco, letteralmente scaricato dalla Red Bull, non più di 3 giorni fa aveva criticato la sua ex squadra rea, a suo dire, di aver scelto piloti troppo vecchi (Coulthard ha 35 anni, Webber 30) andando contro alla sua vocazione giovalinilistica ed ai grandi sforzi profusi per lanciare giovani talenti.