Daijiro Kato, anniversario morte: 14 anni fa il terribile incidente

Daijiro Kato, anniversario morte: 14 anni fa il terribile incidente

Oggi 20 aprile ricorre l'anniversario dell'incidente mortale di Daijiro-Kato, che sul circuito giapponese di Suzuka, perse il controllo della sua Honda schiantandosi contro un muretto.

da in Honda Gresini, Piloti MotoGP 2017
Ultimo aggiornamento:

    Il 20 Aprile 2003 perse la vita Daijiro Kato. Sono passati esattamente 14 anni da quel terribile giorno che vide lo sfortunato pilota giapponese perdere la vita dopo due settimane d’agonia in ospedale. Era il 6 Aprile e a Suzuka si stavano correndo i primi giri del Gran Premio del Giappone della MotoGP 2003. Daijiro Kato perse il controllo della sua Honda e si schiantò contro un muretto a piu’ di 200 Km/H. L’impatto fu tremendo e gli provocò traumi al collo, alla testa e alla cassa toracica. La Direzione di Gara decise di non interrompere il Gran Premio ma si capì subito che la situazione era terribile. Trasportato d’urgenza in ospedale, mentre era in stato comatoso, gli furono diagnosticate molte fratture e dopo due settimane d’agonia morì. Quel lutto sconvolse il mondo dei motori e arrivano molti messaggi di affetto per la moglie Makiko e i due figli, Ikko e Rinka. Ora, dopo 14 anni, il numero 74 della MotoGP viene ricordato con affetto dai piloti e fans di tutto il mondo.

    L’incidente di Kato provocò tantissime polemiche soprattutto riguardo l’inadeguatezza dei soccorsi e lo scarso livello di sicurezza del circuito giapponese che fu eliminato dal calendario della Motogp proprio per la pericolosità e le scarse vie di fuga che presentava. Anche la direzione gara fu criticata per non aver interrotto la gara dopo essersi resi conto della gravita’ dell’incidente del pilota del Sol Levante.

    Daijiro Kato era un pilota molto talentuoso, era la scommessa dei vertici Honda che vedevano in lui, a ragione, l’unico pilota nipponico capace di battere i campioni europei. Dopo un mondiale dominato con ben 11 vittorie nel 2001 in classe 250cc, l’anno successivo passò alla MotoGP e la stagione 2003 doveva essere quella della consacrazione di Kato nell’olimpo del motomondiale con la Honda del team Gresini, che quell’anno fu particolarmente competitiva anche con l’altro pilota lo spagnolo Sete Gibernau. In questi 14 anni il problema sicurezza e’ stato affrontato in maniera seria e proficua dagli organizzatori della MotoGP tanto che diversi circuiti hanno subito modifiche per rientrare in parametri sempre piu’ rigidi.

    Da questo punto di vista la morte di Kato ha permesso di dare al via ad una serie di progetti per salvaguardare sempre di più la salute dei piloti durante i vari GP stagionali. La redazione di Derapate vuole ricordare il talentuoso Daijiro, indimenticabile numero 74 del motomondiale.

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