Daijiro Kato: cinque anni fa la scomparsa del pilota giapponese

il 20 aprile è stato l'anniversario della scomparsa di Daijiro Kato

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    Daijiro Kato

    Il 20 aprile scorso è stato il quinto anniversario della prematura scomparsa di Dajiro Kato , durante il GP del Giappone a Suzuka. Dopo pochi giri dalla partenza, Kato uscì si strada alla chicane “Casio” a circa 200Km/h, sbattendo violentemente contro un muro. Era il 6 aprile 2003: dopo due settimane di agonia spirò lasciando la moglie Makiko e i due figli Ikko e Rinka, di solo un mese.

    Nato a Saitama, fin da bambino mise in evidenza un talento speciale per la velocità e le gare. Quattro volte campione nazionale sulle minimoto, nel 1992 inizio a gareggiare in pista e la sua carriera culminò con il titolo mondiale della 250 nel 2001 e il passaggio alla 500, poi divenuta Motogp, l’anno successivo.

    Dajiro era la speranza dei vertici Honda: l’unico pilota giapponese con la reale possibilità di vincere il mondiale. Ovvero il sogno che a Tokio stanno ancora cercando di realizzare: accoppiata moto e pilota del sol levante.

    Ma di giapponese Kato aveva solo gli occhi a mandorla: viveva nei pressi di Misano Adriatico, dove ha lasciato un vuoto incolmabile e dove gli hanno dedicato una via in suo onore. Non una strada qualsiasi, ma il viale d’ingresso al circuito romagnolo Santa Monica. Così tutti gli appassionati che si recano sul circuito mondiale per ammirare questo meraviglioso sport, possono per un attimo ricordarsi del grande Daijiro.

    Ciao Daijiro, grande #74!