Dakar 2015: Al-Attyiah, Coma, Sonik e Mardeev in trionfo a Buenos Aires [FOTO e VIDEO]

La Dakar 2015 termina là dove era iniziata. A Buenos Aires è trionfo per Mini tra le auto, Ktm nelle moto, Yamaha tra i quad e Kamaz nei camion. Tutta la cronaca della gara.

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    Da Buenos Aires a Buenos Aires, 13 giorni dopo. La Dakar 2015 si conclude incoronando Nasser Al-Attiyah, Marc Coma, Rafal Sonik e Airat Mardeev, sono loro i vincitori nelle categorie auto, moto, quad e camion.

    Il qatariota su Mini chiude i 174 km da Rosario alla capitale argentina in terza piazza, con Gordon e il suo Gordini a trionfare. Poco male, perché nella generale è un dominio pressoché assoluto da parte delle ALL4, interrotto solo dal secondo posto di Giniel De Villiers su Toyota. I giapponesi avrebbero potuto piazzare anche il debuttante Al-Rajhi a podio, ma un guaio tecnico lo ha estromesso nelle battute finali della corsa. Holowczyc è terzo, sebbene a un’ora e mezza da Al-Attiyah, poi Van Loon e Vassilyev chiudono la top five. «Sono deliziato dalla vittoria, ricordo la conclusione nel 2011, è un momento davvero speciale per me. Fantastico, perché ho dominato la gara dall’inizio e siamo stati in grado di controllare il rally nel suo svolgimento, devo ringraziare molte persone per tutto ciò. Ora vogliamo vincere ancora di più», ha commentato Al-Attyah.

    SEGUONO MOTO, QUAD E CAMION

    Moto, Quad e camion

    Tra le moto, uscito di classifica Barreda per problemi al motore della sua Honda, Marc Coma si è limitato a controllare, portando la Ktm alla vittoria davanti all’unica Honda nella top 5, quella del portoghese Gonçalves. Price, Quintanilla e Svitko terminano comunque nelle posizioni nobili.

    «Sono sulla luna, questo è certo. Ma anche nell’ultima giornata non l’ho potuta affrontare con tranquillità: c’è staa una tempesta e il terreno è diventato fangoso, non è stata semplice avendo le gomme da deserto. Per fortuna abbiamo concluso normalmente, dopo l’accorciamento della speciale: ho dovuto spingere forte e tenere un ritmo elevato: non è stata una passeggiata al parco. Un problema con la gomma mi ha costretto a cambiare approccio. L’arrivo in Bolivia è stato il momento chiave: lo sapevamo, l’abbiamo superata e siamo “sopravvissuti” alla salina di Uyuni. Ora è tempo di rilassarsi e divertirsi», le prime parole di Marc Coma.

    Categorie a torto meno considerate, i quad e i camion hanno vissuto due Dakar differenti. Il polacco Rafal Sonik su Yamaha ha dovuto guardarsi dal cileno Casale, vincitore nel 2014, finché è rimasto in gara, gli altri sono a distanze siderali, se si considera il buon secondo del giovane Gonzales Ferioli, ma a 2 ore e 54 minuti, sempre su Yamaha. Nosiglia su Honda agguanta il podio, precedendo Sanabria e Declerck.

    Monopolio Kamaz tra i camion, dove la lotta è stata – cronometro alla mano – più serrata, perché Mardeev vince sull’equipaggio guidato da Nikolaev con “appena” 12 minuti, poi Karginov a 48. Il Man di Loprais rompe l’egemonia russa, che riprende con Sotnikov, quinto.

    SEGUONO INTERVISTE

    AUTO – segue aggiornamento

    MOTO - COMA (ESP) KTM; GONCALVES (PRT) HONDA +16:53; PRICE (AUS) KTM+23:14;

    QUINTANILLA (CHL) KTM +38:38; SVITKO (SVK) KTM +44:17

    QUAD – SONIK (POL) YAMAHA; GONZALEZ FERIOLI (ARG) YAMAHA +2:54:50; NOSIGLIA (BOL) HONDA +3:42:56; SANABRIA GALEANO (PRY) YAMAHA +4:08:57; DECLERCK (FRA) YAMAHA

    +5:48:40

    CAMION - segue aggiornamento

    Tappa 12: Termas de Rio Hondo-Rosario

    Video XII tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    Sono le moto le prime ad arrivare a Rosario, arrivo di tappa della penultima frazione della Dakar 2015, dopo 298 dal via di Termas de Rio Hondo.

    Un consistente Toby Price agguanta il successo, guidando autorevolmente dal via e tenendosi dietro Barreda e Gonçalves. Solo sesto tempo per Marc Coma, con la testa a Buenos Aires e attento a non correre rischi inutili, visto l’ampio margine nella generale: lo spagnolo su Honda arriva a 6’25″.

    «Non è stata una giornata facile oggi, c’era tanto da perdere ed era importante non commettere errori o fare incidenti. Le gomme si stavano usurando parecchio, così le ho tenute d’occhio all’inizio della speciale, nel finale le ho sentite più fresche e ho tenuto un buon ritmo fino al traguardo: difficile dire a che percentuale di guida sia, dipende. Devi sempre tenere un po’ di riserva in caso di sorprese», il commento di Coma.

    Orlando Terranova con la sua Mini stampa l’ennesima vittoria alla Dakar, dopo tre secondi posti negli ultimi giorni. Alle sue spalle arriva Vasilyev a 30″ che balza così in quinta posizione nella generale; terzo posto per il Duster di Spataro a 1’29″; De Villiers e Holowczyc manterranno il podio, salvo problemi dell’ultimo istante, domani verso Buenos Aires.

    Declerck è un altro dei piloti che riescono a fare il bis, dopo la tappa di ieri, così come Stacey tra i camion, dove Mardeev vede la vittoria, con 12’43″ sull’altro Kamaz di Nikolaev.

    AUTO - AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA +35:39; HOLOWCZYC (POL)-PANSERI (FRA) MINI +1:31:51; VAN LOON (NLD)-ROSEGAAR (NLD) MINI +3:01:34; VASILYEV (RUS)-ZHILTSOV (RUS) MINI +3:12:19

    MOTO – COMA (ESP) KTM; GONCALVES (PRT) HONDA +17:49; PRICE (AUS) KTM +25:18; QUINTANILLA (CHL) KTM +36:57; SVITKO (SVK) KTM +46:43

    QUAD – SONIK (POL) YAMAHA; GONZALEZ FERIOLI (ARG) YAMAHA +2:52:17;

    NOSIGLIA (BOL) HONDA +3:41:29; SANABRIA GALEANO (PRY) YAMAHA +4:13:31; DECLERCK (FRA) YAMAHA

    +5:56:50

    CAMION – MARDEEV (RUS) KAMAZ; NIKOLAEV (RUS) KAMAZ +12:43; KARGINOV (RUS)

    KAMAZ +48:40; LOPRAIS (CZE) MAN +1:45:43; SOTNIKOV (RUS) KAMAZ +2:24:10

    Tappa 11: Salta-Termas Rio Hondo

    Video XI tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    Frazione “sprint” oggi alla Dakar 2015, con soli 194 km da percorrere tra Salta e Termas Rio Hondo. Pochi chilometri che sono stati indigesti alla Toyota Hilux di Al-Rajhi, eccellente terzo nella generale è stato costretto al ritiro nel tratto di collegamento verso la speciale; ieri, invece, a dire addio era stato Nani Roma, capottatosi con la Mini ALL4.

    A beneficiare dell’addio di Al-Rajhi è Holowczyc, potenzialmente a podio, quando mancano 2 giorni al termine della corsa. Nasser Al-Attiyah ha messo in cascina un’altra vittoria, staccando Terranova di 27″, De Villiers di 39″ e il lituano Vanagas di 40 secondi.

    Tra le moto, Joan Barreda vola e vince su Gonçalves, che a sua volta riesce a portare il distacco da Marc Coma a soli 5’12″, ma dovrà subire una penalizzazione per aver sostituito il motore con quello di Barreda, a sua volta avuto in dote da Esquerre nel corso della tappa marathon. In ragione dei 15 minuti inflitti a Gonçalves e dei 45 a Barreda, la vittoria ufficiale va a Jakes.

    Vittoria di Declerck nella categoria quad, mentre Hans Stacey fa il bis nei camion, dopo il successo nella prima tappa.

    Video XI tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    MOTO - COMA (ESP) KTM; GONCALVES (PRT) HONDA +21:12; PRICE (AUS) KTM +31:43

    AUTO - AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA +29:01; HOLOWCZYC (POL)-PANSERI (FRA) MINI +1:28:49

    QUAD - SONIK (POL) YAMAHA; GONZALEZ FERIOLI (ARG) YAMAHA +2:50:01; NOSIGLIA (BOL) HONDA +3:42:03

    CAMION – MARDEEV (RUS) KAMAZ; NIKOLAEV (RUS)+11:11; KARGINOV (RUS) KAMAZ +47:44

    Tappa 10: Calama-Salta

    E’ trascorsa senza grandi scossoni la 10ma tappa della Dakar 2015, i 358 km da Calama a Salta che hanno riportato il rally raid in Argentina, pronto per le ultime tre frazioni.

    Il colpo di scena in realtà c’è stato, e assume i contorni del ritiro di Ignacio Casale tra i quad. Il vincitore del 2014 lascia così strada libera al polacco Sonik, oggi limitatosi a controllare e osservare la vittoria di Sanabria con 3’40″ su Gonzales Ferioli. Nelle moto, gran risposta di orgoglio e determinazione di Barreda (Honda), giunto al traguardo con un vantaggio di 1’39″ su Marc Coma, da par suo relativamente tranquillo con 7’35″ su Gonçalves e oltre mezz’ora su Quintanilla. Le difficoltà della tappa sono state prevalentemente collegate al fondo scivoloso, mentre dal punto di vista della navigazione non c’erano le trappole degli ultimi giorni.

    Tra le auto, dominio Mini. Al-Attiyah torna al successo e anticipa Orlando Terranova, oltre a incrementare il vantaggio sulle Toyota: Al-Rajhi è giunto a 3’39″, De Villiers a 4’14″ e ora nella generale accusa 28’22″ di ritardo. I primi riscontri parziali tra i camion, invece, dicono che il Kamaz di Nikolaev è destinato ad apporre il sesto sigillo in questa edizione.

    AUTO - AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA +28:22; ALRAJHI (SAU)-GOTTSCHALK (DEU) TOYOTA +43:08; HOLOWCZYC (POL)-PANSERI (FRA) MINI +1:23:42; VAN LOON (NLD)-ROSEGAAR (NLD) MINI +2:51:13

    MOTO - COMA (ESP) KTM; GONCALVES (PRT) HONDA +7:35; QUINTANILLA (CHL) KTM +31:42; PRICE (AUS) KTM +32:06; SVITKO (SVK) KTM +45:19

    QUAD – SONIK (POL) YAMAHA; GONZALEZ FERIOLI (ARG) YAMAHA +2:51:39; NOSIGLIA (BOL) HONDA +3:44:25; SANABRIA GALEANO (PRY) YAMAHA +4:18:34 ; GALLEGOS LOZIC (CHL) HONDA +5:35:27

    Tappa 9: Iquique-Calama

    Dopo la giornata di pausa tra le auto, la carovana della Dakar 2015 si rimette in marcia tutta insieme, con i 450 km di speciale da Iquique a Calama, per l’ultimo giorno in Cile.

    Si rivede Nani Roma, vincente con ampio margine sulla Mini di Al-Attyah, giunto a più di 6 minuti. Lo spagnolo ha dominato una prova difficile dal punto di vista della navigazione, che è costata cara a Giniel De Villiers, a 21 minuti dal leader e con un pesante gap di 15 minuti dal qatariota leader della corsa. Adesso toccherà consolidare il podio, sfumate le chance di insidiare la Mini per il successo finale, come ha ammesso lo stesso sudafricano, ammettendo gli errori di navigazione. Giornata dura anche per l’altra Toyota di Ten Brinke, quinto nella generale in partenza e arrivato a più di un’ora e mezza da Roma.

    Nelle moto, vince Rodrigues su Honda, precedendo Gonçalves e Coma, quest’ultimo balzato in testa nella generale dopo i problemi gravi di Barreda, attardato di oltre 3 ore ieri. Dovrà guardarsi da Gonçalves, ad appena 5 minuti, mentre Quintanilla, con l’altra Ktm è a quasi 27 minuti.

    In attesa che arrivino i camion, tra i quad gioisce Gallegos, autorevolmente davanti a Sonik.

    Video IX tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    MOTO – COMA (ESP) KTM; GONCALVES (PRT) HONDA +5:28; QUINTANILLA (CHL) KTM +26:52

    AUTO - AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA +23:58; ALRAJHI (SAU)-GOTTSCHALK (DEU) TOYOTA +39:29

    QUAD – SONIK (POL) YAMAHA; CASALE (CHL) YAMAHA +4:00; LAFUENTE (URY) YAMAHA +52:16

    Tappa 8: Uyuni-Iquique

    Video VIII tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    Sarà ricordata per due fattori, l’ottava tappa tra le moto della Dakar 2015. Anzitutto per le condizioni meteo pessime, che hanno costretto gli organizzatori ad accorciare gli oltre 784 km di prova contro il tempo e ridurla a 378 km; poi, per la debacle di Joan Barreda, arrivato a Iquique con più di un’ora e mezza di ritardo da Marc Coma. Il pilota Ktm ringrazia e, pur non vincendo la speciale, balza in testa alla corsa, con 9’11″ sulla Honda di Gonçalves e 11’11″ su Pablo Quintanilla e la sua Ktm. Proprio Quintanilla festeggia, agguantando la prima vittoria in carriera alla Dakar: ha sopravanzato Juan Pedrero nel finale, battendolo di appena 11″. Oltre a Barreda, grossi problemi per Viladoms, costretto al ritiro con il motore rotto.

    La domenica alla Dakar 2015 è trascorsa su due binari paralleli, quelli che hanno portato le auto e i camion ad affrontare l’ottava tappa, da Uyuni a Iquique e quelli delle moto e quad, chiamati a percorrere i 321 km della speciale marathon ieri affrontata dai colleghi al volante.

    A sorridere sono due esordienti, perché sia Al-Rajhi (Toyota) che Gonçalves (Honda) ottengono la prima vittoria in carriera. Tra le moto è stata una giornata particolarmente interessante in ottica classifica generale, perché alle spalle del portoghese è arrivato Marc Coma, con appena 14″ di distacco, ma capace soprattutto di erodere oltre 6 minuti su Joan Barreda, giunto al traguardo con il manubrio rotto. Si riapre nettamente la corsa.

    Nella categoria auto, invece, Nasser Al-Attiyah si è ripreso fisicamente dopo le difficoltà emerse ieri e ha affrontato i 784 km per lo più a 4000 metri di altitudine senza problemi, rifilando anzi alcuni secondi a De Villiers. Bene Terranova, che dopo la vittoria a Uyuni torna a Iquique con la seconda piazza di giornata, a 1’12″. Guardando la lotta per il quarto posto, la Mini di Holowczyc riesce a scavalcare la Toyota di Ten Brinke.

    Video VII tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    AUTO – AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA +8:27; ALRAJHI (SAU)-GOTTSCHALK (DEU) TOYOTA +18:40

    MOTO – COMA (ESP) KTM; GONCALVES (PRT) HONDA +9:11; QUINTANILLA (CHL) KTM +11:11

    CAMION – MARDEEV (RUS)/BELYAEV (RUS)/SVISTUNOV (RUS) KAMAZ; KARGINOV (RUS)/MOKEEV (RUS)/LEONOV (RUS) KAMAZ +5:09; NIKOLAEV (RUS)/YAKOVLEV (RUS)/AKHMADEEV (RUS) KAMAZ +12:41

    Tappa 7 AUTO: Iquique-Uyuni

    Lascia segni importanti la prima tappa marathon, i 321 km di speciale (più 335 di collegamento) affrontati dalla categoria auto da Iquique a Uyuni.

    Il leader della Dakar, Nasser Al-Attiyah, è andato incontro a una giornata difficile, perdendo 3 minuti dal più immediato inseguitore, Giniel De Villiers. Il principe del Qatar ha sofferto l’altitudine, con la tappa che è arrivata a oltre 3500 metri: per Al-Attiyah ben tre soste a causa di guai fisici. Ha rimesso ed ha sofferto un forte mal di testa, ma comunque è riuscito ad arrivare a Uyuni, dove si è recato al centro medico per controlli. La vittoria è andata a Orlando Terranova davanti al debuttante Al-Rajhi, giunto a 2’20″, che conferma così il terzo posto nella generale e segue a distanza di sicurezza l’altra Toyota di De Villiers. In casa Peugeot, era partito forte Stephane Peterhansel, ma si è spento progressivamente, accumulando 10 minuti all’arrivo.

    Tra i camion, Loprais su Man dà 5 minuti a De Rooy e ottiene la quarta posizione in classifica, mentre tra i Kamaz in testa è Mardeev che scavalca Nikolaev. Domani toccherà alle moto e ai quad intraprendere la tappa marathon, mentre auto e camion bivaccheranno senza poter utilizzare i servizi di assistenza fino al rientro in Cile.

    AUTOAL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA+8:14;ALRAJHI(SAU)-GOTTSCHALK (DEU) TOYOTA +21:16; HOLOWCZYC (POL)-PANSERI (FRA) MINI +54:02; TEN BRINKE (NLD)-COLSOUL (BEL) TOYOTA +57:03

    CAMION MARDEEV (RUS)/BELYAEV (RUS)/SVISTUNOV (RUS) KAMAZ; KARGINOV (RUS)/MOKEEV (RUS)/LEONOV (RUS) KAMAZ +22:13; SOTNIKOV (RUS)/DEVYATKIN (RUS)/AFERIN (RUS) KAMAZ +44:06; NIKOLAEV (RUS)/YAKOVLEV (RUS)/AKHMADEEV (RUS) KAMAZ +44:43; LOPRAIS (CZE)/MARCO ALCAYNA (ESP)/VAN DER VAET (BEL) MAN +1:11:20

    Tappa 6: Antofagasta-Iquique

    Video VI tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    E’ lo snodo della Dakar, Iquique. Sarà da qui che la carovana muoverà per affrontare la prima tappa marathon, senza assistenza al bivacco. Camion e auto la affronteranno sabato, moto e quad domenica. Intanto i 277 chilometri che hanno portato la Dakar 2015 da Antofagasta a Iquique sono stati caratterizzati da una speciale con fondo sabbioso a tratti, in prevalenza con pietre. Nasser Al Attiyah ha conquistato la terza vittoria di quest’edizione, mettendosi dietro il tenace De Villiers su Toyota, a 37 secondi, poi Nani Roma con l’altra Mini a 1’24″ e Gordon a 1’45″. Chi ha pagato nuovamente dazio è la Peugeot di Peterhansel, giunto a oltre mezz’ora.

    Tra le moto, Barreda ha marcato Coma, scavalcandolo nel corso della speciale e relegandolo a 2 minuti all’arrivo: entrambi distanti dal vincitore di giornata, Rodrigues su Honda, davanti alla Ktm di Price e al portoghese Gonçalves. Casale tra i quad e Nikolaev nella categoria camion, gli altri vincitori. «E’ un bene aver vinto la speciale, sono contento di essere qui. Abbiamo lavorato bene, spingendo un po’ sulle dune, ma prestando attenzione sin dall’inizio, perché non era semplice. La tappa odierna era prevalentemente per i buggy. Quasi non ho sudato oggi, ci siamo goduti la giornata e dobbiamo continuare a mantenere quello che è il nostro obiettivo. Domani ci sarà la tappa marathon, ma non sarà la più lunga della DAkar: non sarà un problema se faremo da apripista, perché almeno avremo una seconda marathon in buona posizione, per continuare a spingere», ha commentato Al Attiyah.

    Auto

    AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA+ 11:12;ALRAJHI-(SAU)-GOTTSCHALK (DEU) TOYOTA +28:44;

    Moto

    BARREDA BORT (ESP) HONDA; COMA (ESP) KTM +12:27; GONCALVES (PRT) HONDA +17:12

    Quad

    SONIK (POL) YAMAHA; CASALE (CHL) YAMAHA +16:08; LAFUENTE (URY) YAMAHA +41:13

    Camion

    NIKOLAEV (RUS)/YAKOVLEV (RUS)/AKHMADEEV (RUS) KAMAZ; MARDEEV (RUS)/BELYAEV (RUS)/SVISTUNOV (RUS) KAMAZ +13:38; KARGINOV (RUS)/MOKEEV (RUS)/LEONOV (RUS) KAMAZ +38:16

    Tappa 5: Copiapo-Antofagasta

    Video V tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    E’ stata la giornata di Marc Coma, quella con i 697 km complessivi che hanno visto la carovana della Dakar impegnata sulla speciale di Antofagasta, ulteriore avvicinamento verso nord, verso la Bolivia e lo snodo cruciale di Iquique, con le prove marathon ad attendere il raid.

    Il testa-a-testa con Barreda è durato 30 km, quelli iniziali, dopo i quali lo spagnolo ha lasciato passare la Ktm di Coma, che è arrivato con 2’16″ di vantaggio. Nella generale restano più di 10 minuti e 30 secondi a separare i due, con il portoghese Gonçalves terzo a 22 minuti. Da segnalare la buona giornata del cileno Quintanilla, terzo ad Antofagasta con 2’40″ da Coma. «E’ stata una speciale molto dura, c’era del fesh-fesh e non si vedevano le pietre, tutt’altro che comoda da correre, devi sempre prestare attenzione. Dopo 30 km ero in testa a fare da apripista, ho provato a tenere un buon ritmo e non prendere troppi rischi. Sarà dura recuperare tempo su Joan, ma c’è ancora tanta corsa davanti a noi e le due tappe marathon», spiega Coma.

    Dalle due alle quattro ruote, quelle dei quad, con il polacco Sonik che ha allungato nettamente su Casale, giunto a 10’51″. Tra le auto, è il turno di un altro equipaggio su Mini All4, tocca a Vasilyev prendersi il successo, precedendo di 20″ la Toyota di Al-Rajhi dopo 458 km di speciale. Terza piazza per l’Hummer di Gordon, giunto a 1’25″. Finisce l’avventura di Carlos Sainz su Peugeot, costretto al ritiro dopo aver capottato nel finale della frazione. Per Al-Attiyah una giornata tranquilla, conclusa al quarto posto con oltre 3 minuti di distacco e davanti a Peterhansel, giunto a poco più di 4′. Ha contenuto i danni De Villiers, giunto a poco più di 2 primi dal qatariota.

    Auto- AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA +10:35; AL RAJHI (SAU)-GOTTSCHALK (DEU) TOYOTA +20:29

    Moto- BARREDA BORT (ESP) HONDA; COMA (ESP) KTM +10:33; GONCALVES (PRT) HONDA +22:50

    Quad-

    SONIK (POL) YAMAHA; CASALE (CHL) YAMAHA +24:23; LAFUENTE (URY) YAMAHA +26:20

    Camion- NIKOLAEV (RUS)/YAKOVLEV (RUS)/AKHMADEEV (RUS) KAMAZ; MARDEEV (RUS)/BELYAEV (RUS)/SVISTUNOV (RUS) KAMAZ +8:01; LOPRAIS (CZE)/MARCO ALCAYNA (ESP)/VAN DER VAET (BEL) MAN +27:28

    Tappa 4: Chilecito-Copiapo

    Stage 3 – Car/Bike – Stage Summary – (San Juan… di Dakar

    Sconfina in Cile la Dakar 2015, con i 315 km di speciale da Chilecito a Copiapo, dopo un tratto di collegamento di ben 594 km. E’ una delle frazioni più lunghe del raid, caratterizzata da un finale su sabbia, 40 chilometri.

    La giornata tra le moto ha visto la vittoria di Barreda davanti a Marc Coma, arrivato a 1’59″ e seguito da Quintanilla, Viladoms e Faria. Giornata nera per il portoghese Gonçalves, con oltre 13 minuti sul traguardo, dopo che l’avvio di Dakar gli aveva sorriso, con una buona regolarità e il secondo posto nella generale. Pessima giornata anche per Walkener, sprofondato indietro.

    Nella categoria auto, Nasser Al Attiyah si prende un’altra vittoria e guardandosi alle spalle trova davvero poche minacce residue, quando ancora c’è parecchia strada da percorrere. Il qatariota vince con 2’40″ su Nani Roma, mentre Giniel De Villiers resta secondo nella generale a 8′ con la sua Toyota, risultando ancora la minaccia più seria per l’alfiere della Mini; prestazione consistente anche per l’altro Hilux di Al-Rajhi, terzo. Pessima giornata in Peugeot. Peterhansel era in lizza per il successo, ma una foratura nel finale, dopo un salto, lo ha portato all’arrivo con oltre 5′ di ritardo. Dakar finita – almeno nelle chance di ben figurare – per Carlos Sainz, rimasto fermo diverse ore al chilometro 30 per problemi tecnici: le chance di podio svaniscono del tutto, al pari di Terranova, anch’egli con le lancette del cronometro che hanno fatto molti giri completi prima che ripartisse.

    La giornata nei camion ha visto il dominio Kamaz, con Karginov alla prima vittoria quest’anno, precedendo di appena 3 secondi il camion gemello di Nikolaev

    Video IV tappa concesso da Yahoo! Eurosport

    Auto

    AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA) MINI; DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA +8:15

    ALRAJHI (SAU)-GOTTSCHALK (DEU) TOYOTA +23:33

    Moto

    BARREDA BORT (ESP); COMA(SPA) +12:49; GONCALVERS(POR) +20:29

    Quad

    SONIK (POL) YAMAHA; LAFUENTE (URY) YAMAHA +3:49; CASALE (CHL) YAMAHA +13:32

    Camion

    MARDEEV (RUS)/BELYAEV (RUS)/SVISTUNOV (RUS) KAMAZ; NIKOLAEV (RUS)/YAKOVLEV (RUS)/AKHMADEEV (RUS) KAMAZ +1:57; KARGINOV (RUS)/MOKEEV (RUS)/LEONOV (RUS) KAMAZ +2:45

    Ancora un lutto

    E’ costretta a piangere ancora un amante dell’avventura e delle sfide con se stessi, la Dakar 2015. Michal Hernik è l’ultima vittima in ordine cronologico del rally raid. Il polacco di Cracovia, che avrebbe compiuto 40 anni il prossimo 30 gennaio, gareggiava nella categoria moto, nella quale si trovava in 84ma posizione generale. Il dramma si è verificato nel corso della terza tappa, la San Juan-Chilechito, al chilometro 206, quando il sistema Irritrack ha smesso di trasmettere il segnale. La direzione gara, verificando che alle 15:16 locali non aveva ancora concluso la prova – spiega un comunicato stampa ufficiale – ha iniziato le ricerche del pilota, con l’eliambulanza che ha rinvenuto il corpo alle 16:03, poco fuori dal tracciato: non è stato possibile fare alcunché, se non rilevarne il decesso.

    Le cause sono tutte da accertare, senza evidenti segni di un incidente si potrebbe pensare a un malore, ma saranno i medici a spiegare perché il polacco – alla prima esperienza alla Dakar – è venuto a mancare.

    Tappa 3: San Juan-Chilechito

    La carovana della Dakar è ripartita da San Juan con 34 equipaggi in meno, ritiratisi prima del via, compresa l’unica formazione interamente femminile, quella composta da Houles e Ridet a bordo del loro Isuzu. I 220 km di tappa erano caratterizzati dall’ascesa iniziale fino a quota 3500 metri, punto più alto della frazione, prima di tuffarsi verso Chilecito. A marcare i tempi migliori sono stati Orlando Terranova, Walkner, Bonetto e Mardeev, rispettivamente tra le auto, moto, quad e camion. Sempre più consistente è l’avventura Toyota, con De Villiers secondo e adesso a poco più di 5 minuti da Al Attiyah, leader della corsa. Va segnalata la buona prestazione di Sainz su Peugeot, oggi quarto a 4 minuti da Terranova. Tra le moto, Joan Barreda mantiene 5 minuti su Gonçalves, mentre Walkener è risalito terzo a 10 minuti. Il polacco Sonik, invece, è sempre davanti nella categoria quad, con 4 minuti su Lafuente e 5 su Casale, oggi partito in ritardo. Equilibrata è anche la corsa tra i camion, con Mardeev/Belyaev/Svistunov che hanno 7 minuti su Loprais/Alcayna/Van der Vaet e 7’58″ su Karginov/Mokeev/Leonov.

    «Oggi è stata una tappa più semplice rispetto a ieri, ma in ogni caso pericolosa perché eravamo sui letti dei fiumi, con tante pietre per tutto il giorno. Mi sono trovato molto bene per tutta la giornata, facendo da apripista: sono davvero contento, è un giorno in più completato. Adesso andiamo in Cile e ci saranno tappe diverse e sensazioni diverse, il vantaggio è ancora davvero piccolo», ha commentato Barreda.

    CLASSIFICA GENERALE

    Auto

    AL-ATTIYAH (QAT)-BAUMEL (FRA); DE VILLIERS (ZAF)-VON ZITZEWITZ (DEU) +5:18;TERRANOVA (ARG)-GRAUE (ARG)+18:05

    Moto

    BARREDA BORT (ESP); GONCALVES (PRT) +5:33; WALKNER (AUT) +10:33

    Quad

    SONIK (POL); LAFUENTE (URY) +4:55; CASALE (CHL) +5:36

    Camion

    MARDEEV (RUS)/BELYAEV (RUS)/SVISTUNOV (RUS); LOPRAIS (CZE)/ALCAYNA (ESP)/VAN DER VAET (BEL)+7:55; KARGINOV (RUS)/MOKEEV (RUS)/LEONOV (RUS) +7:58

    Tappa 2: Villa Carlos Paz-San Juan

    La seconda tappa della Dakar 2015 sorride ancora alla Mini e a Nasser Al Attiyah. Il principe saudita, dopo aver vinto la prima prova ieri – ma essere stato arretrato per un eccesso di velocità, con Terranova che formalmente ha rilevato il successo – si è confermato sui 518 km che hanno portato la carovana da Villa Carlos Paz a San Juan.

    Speciale estenuante, lunghissima, tanto da portare all’accorciamento del percorso per le moto, là dove è stato Joan Barreda a conquistare la vittoria, l’11ma in carriera alla Dakar. Non sono mancati i colpi di scena, con Peterhansel che nel finale ha perso 1 ora a causa del cambio bloccato in seconda sulla sua Peugeot 2008 DKR, mentre Orlando Terranova ha pagato 20 minuti negli ultimi chilometri a causa di un’escursione fuori strada. Positiva la conferma delle Toyota, con De Villiers e Ten Brinke appena alle spalle di Al Attiyah, al pari del secondo posto di Gonçalves tra le moto. Nikolaev e Sonik hanno vinto rispettivamente la speciale tra i camion e i quad.

    Stage 2 – Car/Bike – Stage Summary – (Villa… di Dakar

    CLASSIFICA GENERALE

    Auto

    AL-ATTIYAH (QAT) – BAUMEL (FRA) -MINI- 6:19:40

    DE VILLIERS (ZAF) – VON ZITZEWITZ (DEU) -TOYOTA +7:42

    TEN BRINKE (NLD) – COLSOUL (BEL) -TOYOTA +9:42

    Moto

    BARREDA BORT (ESP) – HONDA -07:06:44

    GONCALVES (PRT) – HONDA +4:37

    FARIA (PRT) – KTM +10:37

    Quad

    SONIK (POL) -YAMAHA- 8:27:39

    CASALE (CHL) -YAMAHA +2:26

    LAFUENTE (URY) -YAMAHA +4:30

    Camion

    STACEY (NLD)/BRUYNKENS (BEL)/DER KINDEREN (NLD) -IVECO- 5:06:11

    NIKOLAEV (RUS)/YAKOVLEV (RUS)/AKHMADEEV (RUS) -KAMAZ +00:20

    KOLOMY (CZE)/KILIAN (CZE)/KILIAN (CZE) -TATRA +1:01

    Tappa 1: Buenos Aires-Villa Carlos Paz

    Sono 175 km di prova speciale, quelli che danno il via alla Dakar, dopo un tratto di collegamento di 144 chilometri e un ulteriore trasferimento di 519 chilometri. Prima tappa relativamente semplice, una prima presa di contatto per rompere il ghiaccio.

    La vittoria tra le moto va al britannico Sunderland su Ktm che stacca Gonçalves (Honda) di appena 5 secondi. Più consistente il ritardo di Marc Coma, a 1’12″, seguito da Barreda a 1’41″. Viladoms su Ktm è 14mo a 3’45″. «Sono un candidato… per la prima giornata, spero di esserlo anche alla fine, finora abbiamo coperto solo 175 chilometri e c’è tanta strada davanti», il commento di Sunderland.

    Nelle auto, avvio da panico per Nani Roma, campione in carica 2014. Dopo pochi chilometri è stato costretto allo stop, durato molto a lungo. La vittoria va a Nasser Al Attiyah, che precede di 22″ Orlando Terranova, poi a seguire l’Hummer di Gordon, la Toyota di De Villiers e la Mini di Holowczyc a 1’16″. Piuttosto attardato Cyril Despres, a 10’39″, mentre le Peugeot di Sainz e Peterhansel navigano ai margini della top ten.

    Da segnalare anche un incidente serio tra le moto, protagonista sfortunato Senn Van Basel, caduto e trasferito al centro medico del bivacco con un trauma cranico in atto. Appena arriveranno ulteriori dettagli li riporteremo.

    CLASSIFICA GENERALE

    Auto

    Al Attiyah

    Terranova +22″

    Gordon +1’04″

    Moto

    Sunderland

    Gonçalves +5″

    Coma +1’12″

    Quad

    Casale

    Sonik +1’07″

    Lafuente +1’23″

    FR – Étape 1 – Inside Dakar 2014 – Le Dakar… di Dakar

    Anteprima

    Prende il via da Buenos Aires la Dakar 2015. Sono 406 veicoli a tuffarsi nell’avventura giunta alla 37ma edizione, suddivisi tra 161 moto, 137 auto, 63 camion e 15 quads. Sarà come di consueto una lotta contro se stessi, alla ricerca non solo del miglior tempo ma anche di quella capacità di orientarsi nel deserto che è propria della Dakar.

    I 9300 chilometri suddivisi in 13 tappe decreteranno i vincitori nelle quattro classi, con il ritorno di un marchio come Peugeot nella categoria auto. I francesi schierano tre Peugeot 2008 DKR, affidate a Stephane Peterhansel, Carlos Sainz e il mattatore della Dakar tra le moto, Cyril Despres. La risposta Mini è affidata a uno squadrone con ben 11 equipaggi, così come non va tralasciata la presenza Toyota con De Villiers punta di diamante. Vai alla prossima pagina per la cronaca giorno dopo giorno.