Dakar 2015, Peugeot soddisfatta a metà: ok l’affidabilità, si cerca la prestazione

Tempo di bilanci in Peugeot al termine della Dakar 2015. Il ritorno dopo 25 anni non è stato un successo, ma si raccolgono i frutti dell'esperienza. Le parole dei protagonisti.

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    Una Dakar 2015 di “preparazione”. Può essere definita così l’esperienza di Peugeot, al rientro nel rally raid dopo 25 anni di assenza. Le tre Peugeot 2008 DKR schierate in partenza hanno affrontato le difficoltà delle 14 tappe, 9.112 km di percorso (di cui 4.601 cronometrati), arrivando a Buenos Aires con due equipaggi, quello di Peterhansel-Cottret giunto 11mo e quello di Despres-Picard, 34mo. Carlos Sainz, navigato da Crus, è stato invece costretto al ritiro. «Il bilancio di questa prima Dakar è necessariamente contrastato. Come concorrenti, e tenuto conto dell’obiettivo finale conseguito, non possiamo essere certo soddisfatti del risultato che appare sulla classifica finale», spiega Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport.

    E’ altrettanto vero che la sfida era enorme. «Ma conosciamo la portata del compito da realizzare e l’obiettivo numero 1 di questa prima partecipazione era accumulare esperienza. Con due Peugeot 2008 DKR su tre al traguardo a Buenos Aires senza gravi problemi, possiamo dire di avere raggiunto l’obiettivo. Abbiamo imparato moltissime cose in tutti i campi: tecnico, sportivo, logistico. E’ un’esperienza fondamentale per il prosieguo del progetto. Per riuscirci, i nostri piloti e copiloti, al pari di tutta la squadra tecnica, hanno fatto davvero un lavoro eccezionale. Durante la preparazione, ci eravamo concentrati esclusivamente sull’affidabilità. Questo lavoro ha dato i suoi frutti. In termini di prestazioni, se la Peugeot 2008 DKR ha mostrato un potenziale certo, lottando per una vittoria di tappa in due o tre occasioni, non è ancora al livello necessario per potere ambire alla vittoria finale. Le idee sullo sviluppo non ci mancano. Alcuni lavori sono giù in corso. Adesso dovremmo definire la nostra tabella di marcia in funzione di quest’esperienza del 2015. La Dakar 2016 è già iniziata, primo debriefing questa domenica!».

    Peterhansel

    Migliore al traguardo per lo squadrone Peugeot è stato Stéphane Peterhansel: «Bisogna sapere sacrificare un anno per preparare bene il successivo. Alla partenza del rally, non eravamo sicuri di superare il secondo giorno e adesso siamo arrivati al traguardo senza grossi problemi tecnici», ammette.

    «Ho commesso anche qualche errore. Avremmo dovuto avere un miglior piazzamento in classifica generale. La Peugeot 2008 DKR ha un grossissimo potenziale, ma in questi 15 giorni ho visto anche una squadra, dei meccanici e degli ingegneri davvero motivati per darci il massimo e questo è positivo per il futuro. Abbiamo un capitolato importante, un enorme margine di progresso. Saremo qui l’anno prossimo, a lottare per la vittoria. Questo è certo».

    Despres e Sainz

    Per Despres, è stato come tornare indietro nel tempo, dopo le Dakar dominate sulle due ruote. «E’ un altro lavoro. Torno indietro di alcuni anni quando ho debuttato sulle moto. Non è stato facile ritrovarsi a non potere lottare per i primi posti quando in moto ero abituato a farlo. Ho fatto un apprendimento accelerato con quasi tutte le condizioni possibili e inimmaginabili! Penso di avere più aneddoti da raccontare in una Dakar in macchina che in quelle degli ultimi sette anni in moto! Non avevo valutato l’entità di tutto ciò. Ero partito da Buenos Aires con un’idea in mente: arrivare sino alla fine senza fare errori. Ne abbiamo fatto qualcuno ma eccoci qua».

    E’ stato purtroppo estromesso da un incidente spettacolare, Carlos Sainz: «E’ ovvio che sono deluso per avere dovuto abbandonare il rally in questo modo. I meccanici e tutta la squadra non si sono risparmiati gli sforzi per essere pronti alla partenza del rally e per arrivare sino in fondo. Negli ultimi mesi abbiamo fatto un lavoro incredibile e l’esperienza maturata adesso ci servirà. Sono fiducioso e anche contento del modo in cui il Team Peugeot Total ha condotto la gara. Era quello che si doveva fare».

    La sfida 2016 è già partita, tutti a caccia di Al-Attiyah e della Mini.

    Classifica generale Dakar 2015 :

    1. Nasser Al-Attiyah (QAT)/Matthieu Baumel (FRA) Qatar Rally Team 40h32m25s

    2. Giniel de Villiers (RSA)/Dirk von Zitzewitz (DEU) Toyota All Speed +00:35:34

    3. Krzysztof Holowczyc (POL)/Xavier Panseri (FRA) Mini +01:32:01

    4. Erik van Loon (NLD)/Wouter Roesegar (NLD) Mini +03:01:52

    5. Vladimir Vasilyev (RUS)/Konstantin Zhiltsov (RUS) +03:12:41

    6. Christian Lavieille (FRA)/Pascal Maimon (FRA) Toyota +03:15:58

    7. Bernhard Ten Brinke (NLD)/Tom Colsoul (BEL) Toyota +03:42:02

    8. Carlos Sousa (PRT)/Paulo Fiuza (PRT) Mitsubishi +03:44:59

    9. Aidyn Rakhimbayev (KAZ)/Anton Nikolaev (RUS) Mini +04:08:44

    10. Ronan Chabot (FRA)/Gilles Pillot (FRA) SMG +04:42:36

    11. Stéphane Peterhansel (FRA)/J-P Cottret (FRA) Team Peugeot Total +05:19:15

    34. Cyril Despres (FRA)/Gilles Picard (FRA) Team Peugeot Total +15:38:07