Dakar 2016, è trionfo Peugeot. Peterhansel firma la 12ma [FOTO e VIDEO]

Da Buenos Aires a Rosario, la Dakar 2016 incorona Peugeot Sport e Stephane Peterhansel nella categoria auto. La cronaca della corsa.

da , il

    È finita. La Dakar 2016 ha emesso i propri verdetti. E sono diverse le “prime volte” e i ritorni al successo dopo un lungo periodo. Iniziamo dal trionfo Peugeot Sport. Era il 1990 quando Vatanen e Berglund trionfavano su Peugeot 405 turbo 16. Oggi è la Peugeot 2008 DKR16 a regalare l’ennesima corona a Stephane Peterhansel, che ottiene la 12ma affermazione nel rally raid, sesta nella categoria auto. Le defezioni di Loeb e Sainz, la velocità nelle frazioni più difficili sotto il profilo della navigazione, lo hanno proiettato al comando, senza avversari e con la possibilità di controllare e non prendersi rischi nelle ultime tappe.

    A Loeb l’ultima

    A Rosario termina solo nono, paga oltre 7 minuti da Sebastian Loeb, che chiude con un successo la sua prima, positiva, esperienza alla Dakar. Nella generale paga il calettamento che l’ha messo fuori classifica nella seconda settimana, quando si è iniziato a correre tra le dune. È nono a 2 ore e 22 da Peterhansel.

    Buon debutto anche per Mikko Hirvonen, su Mini All4 Racing. Vittoria di speciale a Villa Carlos Paz, ma non gli è riuscito l’assalto al podio. Pochi minuti, tre, lo hanno diviso da Giniel De Villiers su Toyota Hilux, ancora consistente pur senza acuti da ricordare. È secondo di giornata Hirvonen, davanti ad Al Attiyah. Il principe non è riuscito a contrastare le Peugeot nelle speciali più veloci, nella prima settimana e il ritorno di competitività parziale nelle prove tra le dune non è bastato a colmare un gap che aveva superato l’ora da Peterhansel.

    «E’ straordinario, la pressione era molto alta ma l’abbiamo affrontata e superate. Tagliare il traguardo è stato un momento di liberazione dopo gli ultimi tre giorni estremamente stressanti. Sono anche felice di scrivere una nuova pagina nella storia Peugeot, i ragazzi hanno lavorato tantissimo per due anni. Alcune delle mie vittorie alla Dakar contano più di altre, questa rientra senz’altro tra le prime tre.

    E’ presto per pensare al futuro, una cosa è certa: ottenere lo stesso numero di vittorie tra le auto e le moto era uno degli ultimi grandi obiettivi della mia carriera. Adesso ce l’ho fatta, non credo restino tante cose che possano ancora motivarmi», ha spiegato il francese, lasciando intendere che, forse, sarà l’ultimo edizione quella appena vinta.

    Price, la prima volta di un Aussie

    È una prima volta, quella di Toby Price su KTM. Vince dopo il terzo posto del debutto, lo scorso anno ed è il primo australiano ad agguantare il successo. Conferma per KTM, che con la vittoria 2016 – due moto tra le prime tre – arriva al 15mo centro consecutivo. A podio vanno anche Svitko, staccato di 39′ e Quinta nulla, che vince l’ultima tappa e respinge la minaccia di Benavides, oggi secondo. Husqvarna così a podio. Antoine Meo, dopo le vicissitudini e la caduta di Villa Carlos Paz, termina comunque nella top ten ,settimo a un’ora e 56. Da segnalare la Dakar del nostro Cerutti, 12mo su Husqvarna a 4 ore e 11.

    «Non so cosa dire, sono sotto shock! Non avrei mai pensato di poter vincere questa corsa alla seconda partecipazione. E’ incredibile, per la mia famiglia, gli amici i miei tifosi in Australia! Vincere alla seconda partecipazione è bellissimo, ma essere il primo australiano a riuscirci è sensazionale. Finire il rally è già un trionfo, vincere è straordinario! Ho affrontato la gara alla maniera australiana, attaccando quando dovevo e quando era il momento giusto, tenendo un occhio sulla moto in tutte le importanti tappe marathon, inoltre mi sono disimpegnato bene nella navigazione. Spero sia solo l’inizio e di poter vincere ancora: non sarà facile, perciò assaporo la vittoria», le parole di Toby Price.

    Quad e Truck

    Passando alla corsa dei quad, Marcos Patronelli ha preceduto di 5 minuti il fratello Alejandro, per una doppietta argentina e Yamaha. Il dominio dei quad della casa di Iwata è tale da porre cinque piloti ai primi cinque posti, con il sudafricano Bargawanath terzo e vincitore dell’ultima frazione. E’ attardato di un’ora e 41 minuti, tuttavia, e precede di poco più di 3 il russo Karyakin, terzo a Rosario dietro l’altro argentino, Giordana.

    La corsa ha visto abbandonare Ignacio Casale dopo le prime tappe, quando era al comando della generale; di lì in poi è stato uno scontro tutto in famiglia, tra i Patronelli, separati fino alla terzultima tappa da una manciata di secondi.

    «Chiaramente sono sulla luna, abbiamo corso una Dakar spettacolare, siamo sfortunati all’inizio ma tutto è andato migliorando da allora. Siamo stati molto consistenti, lavorato molto, sono piuttosto emozionato dal risultato. E’ stata un’edizione dura, c’era una parte in stile rallystico e un’altra più strettamente Dakar-style: le ho sentite come due gare in una. Non ero al mio massimo nella fase iniziale, veloce, ma sono riuscito a fare la differenza nella seconda parte: il team e mio fratello hanno vinto anche loro questa Dakar», le parole di Marcos Patronelli.

    C’è, infine, da raccontare non la prima, ma la seconda volta di Gerard De Rooy e di Iveco, vincenti ancora una volta dopo il 2012. Ed è un successo accompagnato da un’altra importante prestazione, il terzo posto di Villagra e il quarto di Van Genugten, pur a distacchi abissali da De Rooy. Seconda piazza per il Kamaz di Mardeev, mentre Hans Stacey, vincitore di giornata con il suo Man, è quinto.

    Le classifiche

    La top ten di ogni categoria.

    Classifica finale categoria AUTO

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT 45:22:10

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +34:58 +1:00 pen.

    DE VILLIERS (ZAF) VON ZITZEWITZ (DEU) – TOYOTA +1:02:47

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +1:05:18

    POULTER (ZAF) HOWIE (ZAF) – TOYOTA +1:30:43

    ROMA (ESP) HARO BRAVO (ESP) -MINI +1:41:06 +1:00 pen.

    DESPRES (FRA) CASTERA (FRA) – PEUGEOT +1:49:04 +1:00 pen.

    VASILYEV (RUS)ZHILTSOV (RUS) – TOYOTA +2:01:45 +1:00 pen.

    LOEB (FRA) ELENA (MCO) – PEUGEOT +2:22:09 +7:00 pen.

    HUNT (GBR) SCHULZ (DEU) – MINI +3:11:30 +8:00 pen.

    Classifica finale categoria MOTO

    PRICE (AUS) – KTM 48:09:15

    SVITKO (SVK) – KTM +39:41 +1:00 pen

    QUINTANILLA (CHL) – HUSQVARNA +48:48

    BENAVIDES (ARG) – HONDA -54:47

    RODRIGUES (PRT) – YAMAHA +55:44 +5:00 pen.42

    VAN BEVEREN (FRA) – YAMAHA +1:46:29

    MEO (FRA) – KTM +1:56:47

    FARRES GUELL (ESP) – KTM +2:01:00

    BRABEC (USA) – HONDA +2:11:27

    MONLEON (ESP) – KTM +3:27:49

    Classifica finale QUAD

    M. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA -58:47:41 +9:00

    A. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +5:23 +1:00

    BARAGWANATH (ZAF) – YAMAHA +1:41:53 +1:04:00

    KARYAKIN (RUS) – YAMAHA +1:44:25 -

    GONZALEZ FERIOLI (ARG) – YAMAHA +2:02:08 +1:00

    NOSIGLIA (BOL) – HONDA +4:26:10 +1:06:00

    HERNANDEZ (PER) – YAMAHA +6:33:44 +21:00

    PALMA (CHL) – YAMAHA +8:15:33 +1:00

    HANSEN (ARG) – HONDA +8:41:23 -

    LIPAROTI (FRA) – YAMAHA +10:41:07 +5:00

    Classifica finale CAMION

    DE ROOY (NLD) TORRALLARDONA (ESP) RODEWALD (POL) – IVECO – 44:42:03 +2:00 pen.

    MARDEEV (RUS) BELYAEV (RUS) SVISTUNOV (RUS) – KAMAZ +1:10:27

    VILLAGRA (ARG) PEREZ COMPANC (ARG) MEMI (ARG) – IVECO +1:40:55

    STACEY (NLD) SERGE (BEL) VAN DER VAET (BEL) – MAN +2:23:01 +2:00 pen.

    VAN GENUGTEN (NLD) VAN LIMPT (NLD) VAN EERD (NLD) – IVECO +2:30:59 +4:00 pen.

    DE BAAR (NLD) ROESINK (NLD) DE GRAAFF (NLD) – RENAULT TRUCKS +3:04:07

    NIKOLAEV (RUS) YAKOVLEV (RUS) RYBAKOV (RUS) – KAMAZ +3:39:23

    VALTR (CZE) KALINA (CZE) STROSS (CZE) – TATRA +3:54:30 +11:00 pen.

    VERSLUIS (NLD) PRONK (NLD) KLEIN (DEU) – MAN +3:57:52 +1:19:00 pen.

    VILA ROCA (ESP) COLOME ROQUETA (ESP) TORRES SALA (ESP) – IVECO +4:55:04 +5:00 pen.

    Tappa 12: San Juan-Villa Carlos Paz

    Una volta si sarebbe detto (e scritto) che la Dakar è finita solo al traguardo in Marocco. Oggi, la Dakar 2016 può dirsi conclusa solo all’arrivo di… Rosario, Argentina. La penultima tappa del rally raid, la più lunga per le moto, da San Juan a Villa Carlos Paz, riserva una brutta sorpresa per Antoine Meo, partito ottimo terzo, alle spalle del compagno di marca Price e Svitko e fino a 20 km dall’arrivo senza problemi, a scortare Price. Una caduta manda in fumo la sua Dakar: ferito alla mano riesce a ripartire e concludere lentamente la frazione, ma perde 38 minuti. Vince il portoghese Rodrigues davanti a Price e Benavides, Yamaha, Ktm, Honda.

    Nella generale non cambiano le prime due posizioni, Price ha in mano la corsa, Svitko il secondo posto. Quintanilla, su Husquarna, “ringrazia” le sfortune occorse a Meo e sale terzo, ma deve guardarsi da un Rodriguez con il fiato sul collo, staccato di appena 1’19″ e Benavides a circa 4 minuti. Sarà una chiusura in volata, domani, verso Rosario.

    La giornata tra le auto ha visto una bella lotta a tre, con le Toyota di Poulter e De Villiers protagoniste, insieme alla Mini di Al-Attiyah. Dopo il secondo checkpoint era doppieta per i due Hilux, la Mini All4 Racing è balzata davanti a De Villiers a metà speciale, ma con un margine minimo, appena 9″, a fronte di 38″ di ritardo da Poulter.

    Sul finale di prova De Villier ė riuscito ad aprire un gap di 33″ su Al-Attiyah e gettato le basi per la prima doppietta Toyota in questa Dakar ma Al-Attiyah ha recuperato di prepotenza, mettendo in dubbio un risultato apparentemente acquisito, che si è capovolto grazie a Mikko Hirvonen, bravo a scavalcare le Toyota e il compagno di team, andando a prendersi la prima vittoria in carriera alla Dakar dopo un avvio nel quale è rimasto su ritmi competitivi. Peterhansel, per dare la misura del ritmo con cui ha affrontato la prova, ha lasciato sul campo oltre 9′.

    La battaglia tra i due Patronelli, divisi da pochi secondi nella categoria quad si ė risolta a favore di Marcos, vincitore di giornata davanti a Karyakin e Gonzales Ferioli. La vittoria odierna consente a Patronelli di prendere il largo nella generale.

    Classifica generale moto

    PRICE (AUS) – KTM – 46:13:26

    SVITKO (SVK) – KTM +37:39 +1:00

    QUINTANILLA (CHL) – HUSQVARNA +53:10

    RODRIGUES (PRT) – YAMAHA +54:29 +2:00

    BENAVIDES (ARG) – HONDA +57:28

    Classifica generale auto

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT -43:27:42

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +40:59 +1:00 pen.

    DE VILLIERS (ZAF) VON ZITZEWITZ (DEU) – TOYOTA +1:07:16

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +1:11:42

    POULTER (ZAF) HOWIE (ZAF) – TOYOTA +1:36:16

    Tappa 11: La Rioja-San Juan

    E’ ancora il caldo l’avversario principale per i concorrenti alla Dakar 2016. Nell’undicesima tappa da La Rioja a San Juan, con 431 km originariamente in programma, la direzione gara si è vista costretta a interrompere la prova delle moto dopo 243 km, al CP2. Impossibile proseguire. E’ una giornata che resta amara per Paulo Gonçalves e la sua Honda, costretto al ritiro dopo una caduta. Fuori dai giochi per il podio, quello che, invece, agguanta Antoine Meo su KTM, vincitore della frazione e balzato davanti a Pablo Quintanilla, adesso quarto. Resta l’interrogativo se riuscirà a insidiare Svitko, secondo dietro a un Toby Price che in una giornata difficile, per la navigazione e il clima, ha controllato e gestito moto e vantaggio.

    Detto del ritiro ieri di Carlos Sainz, tra le auto è il giorno di Nasser Al-Attiyah, vincitore della sua seconda speciale in quest’edizione, con ampio margine sulle Peugeot. Loeb rimedia 5’52″, causa un guasto nei chilometri finali, che l’ha costretto al rimorchio di Cyril Despres, arrivato in soccorso. Era in piena lotta Sebastien, tanto da cedere solo 9″ al CP2, davanti a Peterhansel, anche lui competitivo e con 13″ di gap dal qatariota. Chiuderà molto male, pagando 8 minuti e 05, dietro anche a un ottimo Mikko Hirvonen, su Mini ALL4 Racing, terzo a poco più di 7 minuti.

    Nella generale le posizioni restano immutate, Peterhansel ha oltre 51 minuti su Al-Attiyah, seguito da De Villiers, che deve guardarsi dal rimontante Hirvonen, a circa 5 minuti. Quinto Poulter, sempre su Toyota Hilux.

    Tra i quad si preannuncia una sfida fin sotto la bandiera a Rosario, tra Marcos e Alejandro Patronelli, quest’ultimo vincitore di tappa e adesso a 8″ dalla leadership. Infine, vittoria del Kamaz di Nikolaeev tra i camion.

    Classifica generale moto

    PRICE (AUS) – KTM – 40:08:30

    SVITKO (SVK) – KTM +35:23 +1:00 pen.

    MEO (FRA) – KTM +43:46

    QUINTANILLA (CHL) – HUSQVARNA +45:19

    BENAVIDES (ARG) – HONDA +57:05

    Classifica generale auto

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT – 37:42:20

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +51:55 +1:00 pen.

    DE VILLIERS (ZAF) VON ZITZEWITZ (DEU) – TOYOTA +1:17:24

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +1:22:47

    POULTER (ZAF) HOWIE (ZAF) – TOYOTA +1:46:36

    Classifica generale quad

    PATRONELLI (ARG) – YAMAHA -49:36:00 +9:00 pen.

    PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +8 +1:00 pen.

    BARAGWANATH (ZAF) – YAMAHA +1:41:15 +1:04:00 pen.

    KARYAKIN (RUS) – YAMAHA +1:51:18

    GONZALEZ FERIOLI (ARG) – YAMAHA +2:02:13 +1:00 pen.

    Classifica generale camion

    DE ROOY (NLD) TORRALLARDONA (ESP) RODEWALD (POL) – IVECO – 39:10:29 +2:00 pen.

    MARDEEV (RUS) BELYAEV (RUS) SVISTUNOV (RUS) – KAMAZ +1:09:21

    VILLAGRA (ARG) PEREZ COMPANC (ARG) MEMI (ARG) – IVECO +1:45:45

    VAN GENUGTEN (NLD) VAN LIMPT (NLD) VAN EERD (NLD) – IVECO +2:08:42 +4:00 pen.

    STACEY (NLD) SERGE (BEL) VAN DER VAET (BEL) – MAN +2:31:03 +2:00 pen.

    Tappa 10: Belen-La Rioja

    E’ durato un giorno appena, il sogno di Carlos Sainz di vincere la Dakar 2016. La decima tappa da Belen a La Rioja è stata un susseguirsi di contrattempi per il campione spagnolo, prima attardato da una foratura, poi rimasto bloccato tra le dune (al pari di Loeb e Al-Attiyah), infine fermo al chilometro 213 per un’ora e tre quarti, causa rottura di un supporto tra motore e cambio. Va fuori classifica e lascia la scena tutta per Stephane Peterhansel. Non è stata una frazione semplice per l’alfiere Peugeot, costretto a fare i conti al chilometro 32 con un errore nella navigazione e 15 minuti persi alla ricerca della strada corretta, poi un fusibile guasto e, per non farsi mancare nulla, una foratura. Ma quando ha avuto campo libero, è stato implacabile e ha dominato.

    Chiude al CP5, dopo 244 km di una frazione accorciata per l’esondazione di un rio, impossibile da attraversare, con 5’40″ di vantaggio su Cyril Despres e 14 minuti su Nani Roma, prima Mini di giornata, ma resta l’incognita sul ricorso avanzato dal team Mini X-Raid, dopo che l’organizzazione ha scagionato il pilota Peugeot per aver fatto rifornimento in un tratto sì segnalato sulle carte, ma in una speciale nella quale, sostengono in X-Raid, le disposizioni erano per un divieto assoluto. Nasser Al-Attiyah si è ribaltato dopo appena 10 km e pur essendo riuscito a ripartire, la sua ALL4 Racing era danneggiata ed è strato costretto a tirare i remi in barca e puntare a difendere il secondo posto nella generale, a un’ora di ritardo da Peterhansel. Costanza e affidabilità premiano la Toyota Hilux e Giniel De Villiers, terzo a un’ora e 12 minuti, con Hirvonen quarto a un’ora e 23 minuti: buona Dakar per il finlandese, anche lui al debutto come Loeb, incappato oggi ancora nelle dune, dov’è rimasto bloccato per 10 minuti.

    Tra le moto va registrata la prima vittoria in carriera, dopo sette partecipazioni alla Dakar, dello slovacco Svitko. Toby Price, sempre su KTM ha chiuso terzo e gestisce i 23 minuti su Svitko nella generale. Secondo di giornata è giunto Benavides su Honda. Guardando alla generale, la battaglia per il podio è apertissima: Gonçalves precede Quintanilla, Meo e Benavides, racchiusi tutti in appena 11 minuti.

    Classifica generale moto

    PRICE (AUS) – KTM -34:49:04

    SVITKO (SVK) – KTM +23:12 +1:00 pen.

    GONCALVES (PRT) – HONDA +34:15

    QUINTANILLA (CHL) – HUSQVARNA +42:49

    MEO (FRA) – KTM +44:04

    BENAVIDES (ARG) – HONDA +45:10

    Classifica generale auto

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT -32:44:59

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +1:00:00 +1:00 pen.

    DE VILLIERS (ZAF) VON ZITZEWITZ (DEU) – TOYOTA +1:12:31

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +1:23:51

    POULTER (ZAF) HOWIE (ZAF) – TOYOTA +1:33:58

    Classifica generale quad

    M. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA -43:23:21 +9:00 pen.

    A. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +1:32 +1:00 pen.

    KARYAKIN (RUS) – YAMAHA +1:35:49

    BARAGWANATH (ZAF) – YAMAHA +1:41:38 +1:04:00 pen.

    COPETTI (ARG) – YAMAHA +2:05:52

    Tappa 9: Belen-Belen

    Dovevano essere 285 i chilometri di speciale in programma alla Dakar 2016 per la nona tappa, da Belen a Belen. Difficile perché in gran parte da navigazione, tra le dune e con un caldo asfissiante. Per ragioni di sicurezza l’organizzazione ha fermato la prova al CP2, all’incirca a due terzi della distanza originariamente in programma. Successo di speciale per Carlos Sainz, che ha rimontato su una pattuglia di Mini agguerrite, precedendo di 10″ quella di Van Loon e 17″ Hirvonen. Va anche al comando della classifica generale, lo spagnolo, visti i problemi di Stephane Peterhansel, che ha accusato un divario di ben 9 minuti e 2 secondi, tali da relegarlo in seconda posizione a più di 7′.

    Al-Attiyah non ha saputo approfittare della situazione, perdendo anche oggi più di 2 minuti: adesso è terzo in classifica, a 14’38″ davanti a Hirvonen e la Toyota di De Villiers. Giornata favorevole a Toby Price tra le moto, anche lui vincitore con distacchi abissali su Benavides (+7′) e Svitko (+10′), ma la neutralizzazione ha visto il gap ridimensionarsi sui diretti avversari. Rischia di abbandonare ogni chance di successo Gonçalves, fermo con problemi al radiatore della sua Honda. «Ho fatto qualche piccolo errore intorno al 100mo chilometro, mi sono perso un po’ ma fortunatamente ho ritrovato il punto di passaggio e sono tornato sul percorso e ho proseguito. A parte ciò, abbiamo avuto una giornata buona, solida: va già bene che non ci siamo persi, era una giornata insidiosa di navigazione», ha commentato Price.

    Vittoria di giornata per l’argentino Bonetto tra i quad, su Honda, a spezzare il monopolio dei due Patronelli – oggi Alejandro davanti a Marcos -; giornata iniziata bene, infine, per Gerard De Rooy su Iveco, al comando dopo il CP1 e all’arrivo con 3’59″ sull’altro Iveco di Van genugten.

    Classifica generale auto

    SAINZ (ESP) CRUZ (ESP) – PEUGEOT – 28:39:24 +1:00 pen.

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT +7:03

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +14:38 +1:00 pen.

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +34:50

    DE VILLIERS (ZAF) VON ZITZEWITZ (DEU) – TOYOTA +53:18

    Classifica generale moto (in aggiornamento)

    PRICE (AUS) – KTM -29:53:15

    SVITKO (SVK) – KTM +24:47 +1:00 pen.

    QUINTANILLA (CHL) – HUSQVARNA +32:14

    BENAVIDES (ARG) – HONDA +33:05

    MEO (FRA) – KTM +40:37

    Classifica generale quad

    M. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA -36:27:33 +9:00 pen.

    A. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +1:13 +1:00 pen.

    HERNANDEZ (PER) – YAMAHA +40:09 +1:00 pen.

    GONZALEZ FERIOLI (ARG) – YAMAHA +50:48 +1:00 pen.

    KARYAKIN (RUS) – YAMAHA +1:05:49

    Classifica generale camion

    DE ROOY (NLD) TORRALLARDONA (ESP) RODEWALD (POL) – IVECO -28:30:46 +2:00 pen.

    NIKOLAEV (RUS) YAKOVLEV (RUS) RYBAKOV (RUS) – KAMAZ +27:12

    VILLAGRA (ARG) PEREZ COMPANC (ARG) MEMI (ARG) – IVECO +41:24

    VERSLUIS (NLD) PRONK (NLD) KLEIN (DEU) – MAN +44:00

    VAN GENUGTEN (NLD) VAN LIMPT (NLD) VAN EERD (NLD) – IVECO +45:02 +4:00 pen.

    Tappa 8: Salta-Belen

    Riparte la Dakar 2016, e lo fa tra le sorprese. Anzitutto nella categoria moto, dove a Belen festeggia Price su Ktm che vince la frazione e passa al comando della generale, con ben 5’17″ su Gonçalves e la sua Honda. Erano partiti da Salta in testa alla classifica, ma il distacco rimediato oggi, prima vera frazione tra le dune e con la navigazione a rivestire un ruolo cruciale, lo fa arretrare, pur conservando ancora un ampio margine sullo slovacco Svitko, terzo a 14’14″. Terzo di giornata è, invece, Quintanilla, giunto a 6’32″.

    Fondamentale, nel distacco rimediato da Gonçalves, è stata la caduta che ha danneggiato la torretta porta-strumentazione, più che mai essenziale nei chilometri affrontati dalla carovana. Peggio è andata ad Antoine Meo, attardato dopo una giornata difficile tra le dune di ben 11 minuti.

    «Nel centro della prova speciale ho avuto un incidente in un’area con tante sconnessioni e sono fortunato a non aver riportato problemi fisici. La moto si è rotta un po’ sulla torretta e ho dovuto proseguire lentamente per ripararla con una mano e cercare di non rompere i cavi, provando a finire al meglio la tappa. Dopotutto sono contento, perché si è trattata di una giornata normale, nella quale ho ripreso chi era partito davanti», le parole di Gonçalves, a raccontare la giornata.

    Altrettante sorprese le ha riservate la tappa affrontata dalle auto. Emergono Sainz e Al-Attiyah tra le dune, con il qatariota partito fortissimo e dimostratosi a proprio agio nel cuore della Dakar. Solo nel finale, el Matador, è riuscito a ricucire il gap e passare in testa con 47″ all’ultimo checkpoint prima di Belen, ma con un colpo di reni Al-Attiyah è tornato davanti a Belen, seppur di soli 12 secondi. Giornata nera per Sebastien Loeb, rimato prima bloccato per alcuni minuti tra le dune, poi fermo nuovamente al chilometro 510, causa capottamento. La situazione nella generale precipita per lui, che dovrà provare a raggiungere il bivacco e mettere la Peugeot 2008 DKR16 nelle mani dei meccanici. Quando Al-Attiyah tagliava il traguardo, Seb era fermo a 30 km dall’arrivo e intento alla riparazione della sua Peugeot. «E’ successo che non ho visto un fosso in prossimità di un rio, siamo arrivati e ci siamo caduti dentro e capottati. Abbiamo rotto molte cose, dovuto cambiare due ruote, la trasmissione e abbiamo perso tanto tempo: è finita per la vittoria finale. Devo ancora fare esperienza, siamo arrivati qui anzitutto per questo e siamo stati al comando per la prima settimana, adesso non è bello come previsto. Mancavano solo 10 chilometri a fine prova, è frustrante, ma è la vita, adesso dobbiamo andare avanti», ha spiegato Loeb.

    Non era partito bene nemmeno Stephane Peterhansel, causa foratura, ma progressivamente ha ridotto le distanze dalla Mini ALL4 Racing di Al-Attiyah, fino a chiudere terzo, cedendo solo pochi secondi: 31. Con i problemi avuti da Loeb, torna al comando della generale, ma deve fare attenzione a un Sainz più che mai pericoloso, ad appena 2’09″ e alla Mini di Al-Attiyah, seppur a 14’43″ ma apparso oggi in gran spolvero.

    C’è poi la spada di damocle di una penalizzazione per aver effettuato un rifornimento in un’area non consentita: se la direzione gara dovesse decidere per una sanzione, la leadership sarebbe a rischio.

    Monologo dei fratelli Patronelli nella categoria quad, ma a Belen vince Marcos con oltre 5 minuti di vantaggio su Alejandro, che perde anche la leadership nella generale. Hernandez completa il tris Yamaha, dopo che per lunghi tratti della speciale si prospettava un altro tris, di argentini però, con Bonetto su Honda davanti al peruviano, che ha evitato lo scenario per 39″.

    Classifica generale auto

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT -26:01:44

    SAINZ (ESP) CRUZ (ESP) – PEUGEOT +2:09 +1:00 pen.

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +14:43 +1:00

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +36:42

    POULTER (ZAF) HOWIE (ZAF) – TOYOTA +49:32

    Classifica generale moto

    PRICE (AUS) – KTM -27:28:56

    GONCALVES (PRT) – HONDA +2:05

    SVITKO (SVK) – KTM +14:14 +1:00 pen.

    QUINTANILLA (CHL) – HUSQVARNA +21:26

    BENAVIDES (ARG) – HONDA +25:55

    Classifica generale quad

    M. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA -32:47:25 +9:00 pen.

    A. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +2:06 +1:00 pen.

    HERNANDEZ (PER) YAMAHA +32:50 +1:00 pen.

    KARYAKIN (RUS) – YAMAHA +43:56

    KOOLEN (NLD) – HONDA +1:30:47 +38:00 pen.

    Tappa 7: Uyuni-Salta

    La Dakar 2016 è al giro di boa. La settima tappa porta la carovana da Uyuni a Salta, dalla Bolivia di nuovo in territorio argentino, ma non cambia la musica suonata in questa prima settimana: Peugeot ancora sugli scudi, con tre alfieri in lizza per la vittoria, anche oggi a monopolizzare le prime posizioni, ma senza filotto, visto l’inserimento di una Mini ALL4 Racing. La classifica generale si compatta, perché è il Matador Sainz a prevalere su un Loeb partito subito forte e con un margine di 2’03″ dopo il primo checkpoint e 3’27″ su Peterhansel. Il francese vincitore ieri conserva invariato il gap fino al traguardo, dopo le due sezioni cronometrate divise da un trasferimento, mentre Loeb perde terreno e fa secondo, a 38″ dallo spagnolo. Terza prestazione per Al Attiyah, 5″ più rapido di Peterhansel, ma pur sempre a 3’22″ da Sainz; bene anche la giornata per Hirvonen, quinto a poco più di 4 minuti, mentre si rivede la Peugeot di Cyril Despres, sesto a 5’24″ dopo i problemi tecnici sofferti negli ultimi giorni.

    Con il risultato odierno Loeb torna al comando e ha 2’22″ su Peterhansel e 4’50″ su Sainz, poi Al Attiyah a ben 17’36″ e Hirvonen a 32’53″. Si entrerà adesso nella seconda settimana, quella che potrebbe risultare più indigesta ai debuttanti, per le speciali caratterizzate da una navigazione più complessa e nelle quali l’esperienza di gente come Peterhansel, navigato da Cottret, o lo stesso Sainz, potrebbe far la differenza. «La prima parte di speciale è stata fantastica, siamo andati a tutta e abbiamo aperto un grande margine, poi abbiamo avuto un problema al motore prima dell’inizio della seconda frazione, la macchina più o meno riusciva ad andare. Abbiamo perso un po’ di concentrazione e fatto un errore di navigazione, a metà speciale ha iniziato a funzionare di nuovo bene il motore e abbiamo spinto al massimo per il resto della speciale. Si è trattato di un problema di gestione del turbo, ma ora sembra a posto.

    Stamane ero super-motivato a riprendermi la leadership, non siamo riusciti a fare tutto quel che avremmo voluto, ma siamo di nuovo in testa ed è quel che conta. Non mi aspettavo di essere in questa posizione al giorno di riposo», ha commentato Loeb. «Le prossime tre speciali sono piene di burroni e sono rischiose, proveremo a fare del nostro meglio: l’unica strategia che abbiamo è attaccare».

    Purtroppo dobbiamo dare conto anche di una notizia tragica, la morte di uno spettatore 63enne, investito da Lionel Baud, su Mitsubishi Lancer, all’88mo chilometro dalla partenza di Uyuni, ancora in territorio boliviano. L’uomo, da quanto riportato dall’organizzazione, è morto sul colpo e i soccorsi non hanno potuto far nulla. Era dal 2013 che non si registrava una vittima tra gli spettatori alla Dakar.

    Tappa dimezzata per le moto, costrette dal maltempo a saltare la seconda frazione cronometrata: il livello dei fiumi intorno al 350 chilometro era troppo alto per rischiare l’attraversamento, così stop dopo il primo parziale e la vittoria va ad Antoine Meo, con 2’24″ su Benavides, 4’58″ su Rodrigues, poi Price attardato a 6’42″ e Gonçalves – leader della generale – 15mo a 12’50″. Il portoghese, però, si è fermato per soccorrere Walkner, caduto a inizio prova e l’organizzazione gli ha restituito i 10’53″ persi, bilanciando il crono che, così, lo vede secondo di giornata. «Mi sono fermato e ho atteso fino all’arrivo di Quintanilla. La prima parte della speciale metteva alla prova con la navigazione, poi è diventata come le speciali di due giorni fa, con tanti fiumi. Sono contento della prova odierna e anche di come è andata questa settimana; se riuscirò a ripetermi nella seconda, sarò molto contento, ma saranno prove molto diverse, credo», ha commentato Gonçalves.

    Tra i quad, nome nuovo a Salta: vince l’argentino Bonetto, su Honda, con un margine di 29″ su Copetti (Yamaha) e 54″ su Nosiglia. I fratelli Patronelli fanno quarto e quinto, Alejandro davanti a Marcos, per meno di 1 minuto.

    Classifica generale auto

    LOEB (FRA) ELENA (MCO) -PEUGEOT 21:46:28

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT +2:22

    SAINZ (ESP) CRUZ (ESP) – PEUGEOT +4:50 +1:00 pen.

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +17:36 +1:00 pen.

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +32:53

    Classifica generale moto

    GONCALVES (PRT) – HONDA -22:52:30

    PRICE (AUS) – KTM +3:12

    SVITKO (SVK) – KTM +9:24 +1:00 pen.

    QUINTANILLA (CHL) – HUSQVARNA +18:06

    BENAVIDES (ARG) – HONDA +21:01

    Classifica generale quad

    A. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA -27:02:31 +1:00 pen.

    M. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +3:36 +9:00 pen.

    KARYAKIN (RUS) – YAMAHA +7:51 +1:00 pen.

    GONZALEZ FERIOLI (ARG) – YAMAHA +26:03 +1:00

    HERNANDEZ (PER) – YAMAHA +27:09 +1:00 pen.

    Tappa 6: Salar de Uyuni

    La tappa più lunga della Dakar, i 542 km intorno al lago salato di Uyuni, regalano parecchie sorprese. Si comincia dalle moto, dove Toby Price avvicina la leadership di Gonçalves nella generale, portandosi ad appena 35″ e vince la frazione – la terza di questa Dakar 2016 – con un margine ampio, 1’12″ sul portoghese e 1’15″ su Walkner, ora terzo in classifica. Due grandi nomi escono definitivamente di classifica: Ruben Faria è costretto al ritiro, causa caduta e frattura al polso, Dakar finita; Joan Barreda ha dovuto fare i conti con problemi al motore della sua Honda in due distinte fasi, è rimasto fermo più di un’ora prima di ricevere l’assistenza del compagno di marca Paolo Ceci, lo stesso che lo ha trainato dal 250mo chilometro fino a fine prova. Addio sogni di vittoria per lo spagnolo.

    Giornata diversa dal solito per le auto. Vince sempre una Peugeot, ma è Stephane Peterhansel a trionfare, rifilando un distacco importante a Loeb, bravo a ribattere colpo su colpo fino al CP2, dove accusava solo 4″ di ritardo, ma dal CP3 il divario si è ampliato, passando a 3’54″ e chiudendo la frazione a ben 8 minuti, causa due forature e acceleratore bloccato sulla 2008 DKR16. Passa di mano così la leadership, Peterhansel ha 27″ di vantaggio su Loeb e 5’55″ su un rimontante Carlos Sainz, oggi veloce e con appena 17″ di ritardo da Peterhansel. Nella generale Al Attiyah è ancora il migliore degli altri, quarto a 15’19″, poi De Villier su Toyota quarto a 29’21″, con un Hirvonen minaccioso alle sue spalle. In casa Toyota, da registrare oggi la buona terza prestazione di Alrajhi, giunto a 7’19″.

    Doppietta dei Patronelli in campo quad, Marcos vince davanti ad Alejandro e cambia anche la prima posizione nella generale, con Hernandez a perdere 28 minuti oggi e Alejandro Patronelli davanti al fratello.

    Classifica generale auto

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) -PEUGEOT -18:26:20

    LOEB (FRA) ELENA (MCO) – PEUGEOT +27″

    SAINZ (ESP) CRUZ (ESP) – PEUGEOT +5:55 +1:00 penalità

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +15:19 +1:00 penalità

    DE VILLIERS (ZAF) VON ZITZEWITZ (DEU) – TOYOTA +29:21

    Classifica generale moto

    GONCALVES (PRT) – HONDA -20:23:07

    PRICE (AUS) – KTM +35″

    WALKNER (AUT) – KTM +2:50

    SVITKO (SVK) – KTM +5:17 +1:00 penalità

    QUINTANILLA (CHL) – HUSQVARNA +15:10 +1:00 penalità

    Classifica generale quad

    A. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA -24:01:27

    M. PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +2:48 +9:00 penalità

    KARYAKIN (RUS) – YAMAHA +5:39

    HERNANDEZ (PER) – YAMAHA +21:01

    GONZALEZ FERIOLI (ARG) – YAMAHA +24:59 +1:00 penalità

    Tappa 5: Jujuy-Uyuni

    E’ una Dakar 2016 che inizia a delineare uno scenario piuttosto chiaro, almeno tra le auto: Peugeot ha lavorato bene e va considerata attualmente la favorita, dopo aver inanellato vittorie a ripetizione con i suoi alfieri. Uno in particolare, quel Seb “deb” Loeb che non corre per partecipare, si mette in tasca la quinta frazione, seconda parte di marathon, da Jujuy a Uyuni, con 321 km di prova cronometrata, portata a termine con un vantaggio di 22″ su Carlos Sainz e su 3′ Peterhansel: altro tris di 2008 DKR16 davanti alla Mini All4 Racing di Al-Attiyah, giunto a 3’07″. Le insidie di una Dakar possono essere ancora tante, ma la velocità espressa finora dai prototipi francesi è quella giusta per ambire al risultato importante.

    C’è poi un’altra Dakar, quella che registra i problemi del portoghese Carlos Sousa, su Mitsubishi, rimasto bloccato sul percorso e in attesa che arrivi qualcuno a tirarlo fuori da una voragine nella quale è precipitato.

    La giornata tra le moto vede il ritorno di Toby Price su KTM, vince la speciale e lo fa con distacchi importanti sui vari Barreda (+5’57″, quinto) e Gonçalves, tutti molto attardati. Il portoghese ha sofferto il mal di testa e ha avuto problemi di navigazione nel tratto finale della prova, chiude a 8’56″ ma conserva la leadership nella generale. Buona prestazione per il cinque volte campione Enduro Antoine Meo, secondo a 2’21″ da Price. Proprio tra le moto si annuncia una Dakar combattuta fino al termine.

    Tappa da dimenticare per Ignacio Casale, partito da Jujuy con un ampio margine di vantaggio su Patronelli, al comando per una lunga parte della speciale, ma costretto a fermarsi per problemi al motore dopo l’ottavo e ultimo waypoint. La sua Dakar finisce oggi, almeno per i sogni di vittoria, visto il ritardo con cui è giunto a Uyuni da Hernandez, ben un’ora e 19 minuti. Ritiro per il vincitore 2015, il polacco Sonik, già con problemi al motore ieri.

    Dakar tirata sul filo dei secondi anche tra i camion, dove torna a vincere il Kamaz, per la prima volta quest’anno: Nikolaeev precede il Tatra di Kolomy di 2’32″ e nella generale Villagra porta il suo Iveco davanti al Man di Versluis di 5″.

    Classifica generale auto

    LOEB (FRA) ELENA (MCO) – PEUGEOT -13:17:25

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT +7:48

    SAINZ (ESP) CRUZ (ESP) – PEUGEOT +13:26 +1:00 penalità

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +14:16 +1:00 penalità

    POULTER (ZAF) HOWIE (ZAF) – TOYOTA +18:38

    Classifica generale moto

    GONCALVES (PRT) -HONDA -14:30:07

    SVITKO (SVK) -KTM +1:45 +1:00 penalità

    PRICE (AUS) -KTM +1:47

    BARREDA BORT (ESP) – HONDA +2:27 +6:00 penalità

    WALKNER (AUT) – KTM +2:57

    Classifica generale quad

    HERNANDEZ (PER) – YAMAHA -17:00:21

    PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +48″ +1:00 penalità

    KARYAKIN (RUS) – YAMAHA +8:35

    PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +10:15 +9:00 penalità

    GONZALEZ FERIOLI (ARG) – YAMAHA +11:09 +1:00 penalità

    Tappa 4: Marathon di Jujuy

    Inizia a farsi complicata la Dakar 2016 per Nasser Al-Attiyah e Mini. La quarta tappa partiva e arrivava a Jujuy, con 490 km in mezzo, prima marathon dell’edizione 2016, con la novità che gli equipaggi al bivacco non solo non potranno contare sull’assistenza ma nemmeno intervenire personalmente su auto, moto, quad e camion. Si ripartirà domani così come si è arrivati. E il risultato di giornata è eloquente: Peterhansel guida la pattuglia Peugeot, precedendo Sainz di 11″ e Loeb di 27, poi il vuoto. Al-Attiyah, nella top three fino al checkpoint 2, quando accusava appena 14″ da Peterhansel, sprofonda nel finale a 4’57″, De Villiers accusa un ritardo ancora più pesante, a 8’43″, mentre Hirvonen chiude a 10’17″.

    La giornata era partita con Loeb davanti ad Al-Attiyah e De Villiers e già al primo checkpoint si profilava una lotta Peugeot-Mini, Seb-Nasser, ma con l’arrivo di Peterhansel è stato l’esperto francese a dettare il ritmo. Bene anche Sainz nonostante due forature, emerso al terzo checkpoint, dietro Loeb, arretrato a 39″. Nella generale adesso Loeb si ritrova 4’48″ su Peterhansel, Al Attiyah – che ha riconosciuto i grandi passi avanti fatti in Peugeot Sport tra il 2015 e quest’anno, dopo la terza speciale – è terzo a 11’09″, seguito dal sudafricano Poulter su Toyota, a 12’31″, Sainz a 13’04 e De Villier a 13’19″. «Non è stata una giornata semplice, ho fatto del mio meglio per attaccare ma non si riesce a tenere il passo delle Peugeot. Dovevi stare attento, è una tappa marathon e non puoi cambiare nulla, gomme a parte: ci ho provato ma non è stato possibile seguire Seb, ha una macchina davvero veloce», ha ammesso Al-Attiyah.

    Martedì, passando alle moto, Joan Barreda ha perso la vittoria di speciale causa eccesso di velocità, nella marathon bissa prestazione ed errore: un dominio che lo ha visto anticipare Gonçalves di 1’49″, Faria terzo su KTM e la Honda di Benavides quarta a 2″ dal portoghese, ma è stato penalizzato ancora una volta, 5′ che lo hanno visto retrocedere quarto. La generale, pertanto, dice: Gonçalves, Benavides, Barreda, Svitko, Faria. «Era la mia prima marathon con con un avvio veloce. Ho corso vicino a Benavides prima del rifornimento, poi però ho commesso un piccolo errore dentro l’area a velocità controllata e ho perso del tempo: ho attaccato per ridurre il gap e, alla fine, non ero troppo distante. E’ stata una buona giornata, portare la moto all’arrivo tutta intera era fondamentale, sono contento per me e la Honda», ha raccontato Gonçalves.

    Sempre quattro ruote, ma in sella. Ignacio Casale era partito forte, ma la marathon va ad Alejandro Patronelli, in testa dal CP1 e all’arrivo con 16″ su Hernandez e 25″ su Casale, che conserva la leadership nella generale, davanti a Medeiros con 12’06″ e 13’05″ su Patronelli. Primi sette posti per quad Yamaha, all’ottavo la Honda di Abu-Issa.

    Tra i camion, la vittoria di giornata va a De Rooy su IVECO, davanti al MAN di Versluis, che balza in testa alla generale, davanti ad Hans Stacey, anche lui su MAN e terzo a Jujuy con 15″ di ritardo.

    Classifica generale auto

    LOEB (FRA) ELENA (MCO) -PEUGEOT 9:44:51

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) -PEUGEOT +4:48

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) -MINI +11:09 1:00 penalità

    POULTER (ZAF) HOWIE (ZAF) -TOYOTA +12:31

    SAINZ (ESP) CRUZ (ESP) -PEUGEOT +13:04 +1:00 penalità

    Classifica generale moto

    GONCALVES (PRT) -HONDA -10:35:17

    BENAVIDES (ARG) – HONDA +2’17″

    BARREDA BORT (ESP) -HONDA +3’03″ +6′ penalità

    SVITKO (SVK) -KTM +5’22″ +1′ penalità

    FARIA (PRT) -HUSQVARNA +5’24″ +1′ penalità

    Classifica generale quad

    CASALE (CHL) -YAMAHA 12:11:2 +1:00 penalità

    MEDEIROS (BRA) -YAMAHA +12:06 +2:00 penalità

    A. PATRONELLI (ARG) -YAMAHA +13:52 +1:00 penalità

    HERNANDEZ (PER) -YAMAHA +15:45

    M. PATRONELLI (ARG) -YAMAHA +17:50 +9:00 penalità

    Classifica generale camion

    VERSLUIS (NLD) PRONK (NLD) KLEIN (DEU) – MAN 10:02:34

    STACEY (NLD) SERGE (BEL) VAN DER VAET (BEL) – MAN +15″

    VILLAGRA (ARG) PEREZ COMPANC (ARG) MEMI (ARG) – IVECO +2:04

    DE ROOY (NLD) TORRALLARDONA (ESP) RODEWALD (POL) – IVECO +4:59

    Tappa 3: Termas de Rio Hondo – Jujuy

    Ancora difficoltà per la Dakar 2016 nella terza tappa. Il percorso che da Termas de Rio Hondo avrebbe dovuto portare a Jujuy è stato accorciato, da 664 a 624 km, con 190 km di prova speciale, a causa ancora delle condizioni meteo. Se quad, moto e auto sono riusciti ad affrontare la prova per interno, per i camion tutto si è interrotto al checkpoint 2. Vittoria per Kolomy, mentre Stacey conserva la leadership nella generale. Tra le auto, immutato è lo stato di grazia di Sebastien Loeb, confermatosi vincitore di giornata e leader della corsa. Taglia il traguardo con la sua Peugeot 2008 DKR16 ampliando il gap costruito sui diretti rivali nel corso dei vari passaggi intermedi. Si arriva a Jujuy con il francese 1’23″ davanti a Sainz, ripresosi dopo i guai tecnici al motore sofferti ieri e Al-Attiyah a 1’25″.

    Saranno pure i primi chilometri dei 9.500 in programma e non saranno ancora le frazioni più impegnative sul fronte della navigazione, ma Loeb mette insieme un buon margine sugli inseguitori, nella generale a 5’03″ con De Villiers miglior piazzato. Pesante ritardo accumulato anche oggi da Terranova e Roma, oltre 6 minuti.

    Tra le moto, Barreda vince la prova con 26″ su Benavides, anche lui su Honda, come Goncalves, terzo. Faria accusa un ritardo importante, 5’59″ e anche Svitko arriva dietro, così si compatta il gruppo nella generale, che vede Barreda con 14″ su Svitko, 48″ su Benavides, 1’08″ su Goncalves e 1’10″ su Duclos. Quintanilla e Faria, settimo e ottavo, navigano tra i 2 minuti e mezzo e i quattro primi. «E’ stata una buona giornata, dopo quella di ieri, più difficile avendo dovuto aprire la strada. Sono partito settimo ed è andata meglio, ho continuato a spingere, restando concentrato: una giornata facile, senza navigazione, tutte le strade erano chiuse. L’importante è esserci e lottare sempre con il primo gruppo, in attesa delle tappe più difficili», l’analisi di Joan Barreda.

    Purtroppo per il pilota Honda, però, nel corso della serata gli è stata inflitta una penalizzazione di 1 minuto per eccesso di velocità in un tratto stradale, pertanto la vittoria della terza tappa passa a Svitko davanti a Benavides, poi Barreda, che così perde anche la leadership in classifica generale.

    Vittoria per il sudafricano Baragwanath sul suo quad Yamaha, con Ignacio Casale a controllare e sempre intesta nella generale, visti i 4″ appena pagati al compagno di marca. «La vittoria di tappa non ti dà quella della corsa, perciò dobbiamo restare tranquilli: è un buon inizio e il quad va bene, finora tutto a posto, speriamo resti intero. La competizione è forte e tanti ragazzi spingono per vincere, sarà difficile avere un buon ritmo e preservare il quad», ha spiegato Brian Baragwanath.

    Classifica generale auto

    LOEB (FRA) ELENA (MCO) – PEUGEOT -6:01:42

    DE VILLIERS (ZAF) VON ZITZEWITZ (DEU) – TOYOTA +5’03″

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT +5’15″

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +5’52″

    AL-ATTIYAH (QAT) BAUMEL (FRA) – MINI +6’39″ +1′ penalità

    Classifica generale moto

    SVITKO (SVK) – KTM 6:27:04

    BENAVIDES (ARG) – HONDA +34″

    BARREDA BORT (ESP) – HONDA +46″

    GONCALVES (PRT) – HONDA +54″

    DUCLOS (FRA) – SHERCO TVS +56″

    Classifica generale quad

    CASALE (CHL) -YAMAHA -7:00:40

    BARAGWANATH (ZAF) – YAMAHA +3’56″

    MEDEIROS (BRA) – YAMAHA +6’58″

    PATRONELLI (ARG) – YAMAHA +11’28″ 1′ penalità

    SONIK (POL) – YAMAHA +11’33″ 1′ penalità

    Classifica generale camion

    STACEY (NLD) SERGE (BEL) VAN DER VAET (BEL) – MAN 6:03:15

    VERSLUIS (NLD) PRONK (NLD) KLEIN (DEU) – MAN +26″

    VILLAGRA (ARG) PEREZ COMPANC (ARG) MEMI (ARG) – IVECO +1’21″

    DE ROOY (NLD) TORRALLARDONA (ESP) RODEWALD (POL) – IVECO +6’02″

    Tappa 2: Villa Carlos Paz – Termas de Rio Hondo

    Prende finalmente il via con la seconda tappa, la Dakar 2016. Dopo il prologo buono per definire l’ordine di partenza, funestato peraltro dall’incidente che ha lasciato in gravi condizioni uno spettatore, ancora ricoverato in ospedale, e la prima vera tappa annullata per il maltempo, la carovana si è messa in movimento da Villa Carlos Paz per giungere a Termas de Rio Hondo alle 10:00 italiane, ma con un percorso modificato rispetto a quanto programmato originariamente. Sempre per questioni legate al maltempo e alle condizioni delle strade, la speciale si concluderà al checkpoint 4, riducendo così la lunghezza da 450 a 354 km per moto e quad e da 510 a 387 km per auto e camion. L’organizzazione ha apportato cambiamenti al percorso anche tra il chilometro 147 e 170, dopo che due equipaggi di ricognizione hanno dato l’ok perché potesse passare il grande circo della Dakar.

    Le sorprese non sono mancate, specialmente tra le moto, dove la speciale va a Toby Price, davanti a Ruben Faria di 20″, rimediati nel finale e che lo relegano in seconda posizione nella generale, a 2″ dal pilota su KTM. Terzo c’è Svitko, anche lui su KTM, a 1’21″. Giornata da dimenticare per Joan Barreda, che ha rimediato oltre 3 minuti da Faria. «E’ stata una giornata difficile oggi, ad aprire la strada. C’erano tanti animali e pericoli sulla strada, perciò l’ho presa con cautela fino agli ultimi chilometri prima del rifornimento», spiega. Poi, i problemi con il fango, comuni anche ad altri, tra le auto: «Sono dovuto scendere dalla moto due o tre volte, perché era rimasta bloccata, poi ho dovuto ripulire tutto, alla fine Ruben è arrivato alle mie spalle ed era davvero veloce, perciò ho deciso di seguirlo».

    A proprio agio su una speciale particolarmente “rallystica”, Sebastien Loeb si aggiudica la prima speciale della sua nuova carriera nei rally raid, portando la Peugeot 2008 DKR16 davanti a tutti, anche a Stephane Peterhansel, giunto alle sue spalle e attardato di 2’23″. Ha condotto su tutti i checkpoin Loeb, con margine ampio su De Villiers e Peterhansel. Il sudafricano su Toyota ha chiuso quarto a 3’01″, scavalcato da Vasilyev, anche lui su Hilux. Buona prestazione per un’altra vecchia conoscenza del mondiale WRC, Mikko Hirvonen, deb e miglior piazzato nello squadrone Mini. E’ quinto a 3’05″, davanti a Leeroy, Despres e Al-Attiyah, che rimedia 4’18″ in una giornata affrontata cautamente.

    Molti problemi con il fango li hanno avuti Terranova, Roma e Pons, rimasti bloccati chi più a lungo chi meno, mentre Carlos Sainz deve fare i conti con problemi tecnici sulla 2008 DKR16: chiude a 11 minuti da Loeb, dopo esser rimasto fermo per 15 al chilometro 112. E’ chiaramente presto per ragionare della vittoria, certo è che Peterhansel ha messo da parte un piccolo bottino su Al-Attyiah – attardato da una foratura e dal “traffico” -, mentre Sainz dovrà recuperare terreno nei prossimi giorni, nelle tappe più da specialisti della Dakar. «Sono rimasto bloccato nel fango a metà speciale e sono stato fortunato a uscirne, sarò rimasto fermo per 2 minuti forse, è stato un momento al limite e un po’ mi ha preoccupato. A parte ciò, non ho avuto problemi, non ci sono grandi divari e sono contento del ritmo che abbiamo», il commento di Loeb.

    La giornata sui quad vede Ignacio Casale dettare il ritmo e prendersi la vittoria della speciale con ampio margine sul sudafricano Baragwanath e Alejandro Patronelli. Nella generale ha già 4 minuti di vantaggio.

    Ultimi ad arrivare a Termas de Rio Hondo, i camion. E la prima affermazione è per Hans Stacey, su MAN, a precedere di 48″ Versluis e l’IVECO di De Rooy, a 1’51″, con l’altro truck italiano quinto con Villagra. Solo ottava posizione per il KAMAZ vincitore nel 2015, quello di Mardeev.

    Classifica generale auto

    LOEB (FRA) ELENA (MCO) – PEUGEOT 3:52:03

    PETERHANSEL (FRA) COTTRET (FRA) – PEUGEOT +2’23″

    VASILYEV (RUS) ZHILTSOV (RUS) – TOYOTA +2’42″

    DE VILLIERS (ZAF) VON ZITZEWITZ (DEU) – TOYOTA +3’01″

    HIRVONEN (FIN) PERIN (FRA) – MINI +3’03″

    Classifica generale moto

    PRICE (AUS) KTM -3:53:098

    FARIA (PRT) HUSQVARNA + 2″

    SVITKO (SVK) KTM + 1′:21″

    DUCLOS (FRA) SHERCO TVS +1’53″

    WALKNER (AUT) KTM +1’59″

    Classifica generale quad

    CASALE (CHL) YAMAHA 4:18:01

    BARAGWANATH (ZAF) YAMAHA +4’00″

    PATRONELLI (ARG) YAMAHA +4:06″

    Classifica generale camion

    STACEY (NLD) SERGE (BEL) VAN DER VAET (BEL) – MAN 4:18:18

    VERSLUIS (NLD) PRONK (NLD) KLEIN (DEU) – MAN +48″

    DE ROOY (NLD) TORRALLARDONA (ESP) RODEWALD (POL) – IVECO +1’51″

    KOLOMY (CZE) KILIAN (CZE) KILIAN (CZE) – TATRA +2’39″

    VILLAGRA (ARG) PEREZ COMPANC (ARG) MEMI (ARG) – IVECO +2’44″

    Tappa 1: Rosario-Villa Carlos Paz

    Non decolla la Dakar 2016. Dopo un prologo funestato dall’incidente della Mini del cinese Meiling, la prima tappa che avrebbe dovuto regalare i primi responsi sul fronte sportivo, con 258 chilometri di prova speciale per le auto e i camion, 227 per moto e quad, è stata cancellata per ragioni di sicurezza. Una forte pioggia ha colpito l’area della prova, portando gli organizzatori ad annullare la speciale vista l’impossibilità di garantire la copertura aerea con l’elicottero in caso di necessità. Carovana che si trasferisce, così, verso Villa Carlos Paz, dalla quale scatterà lunedì per la seconda prova della Dakar, alla volta di Termas de Rio Hondo.

    I commenti dei protagonisti dopo il prologo

    Ha vinto la prima sezione cronometrata della Dakar, Ten Brike. Ma è consapevole l’olandese su Toyota che si tratta di un assaggio privo di valore nell’economia della corsa: «La vera Dakar inizia domani (oggi; ndr) e sarà un bene partire davanti. Sarà una settimana molto dura, con lunghe prove e temperature bollenti. La priorità principale è di portare a termine una Dakar importante, non di vincere la prima speciale».

    In casa Peugeot, Carlos Sainz è stato il più rapido, immediatamente alle spalle della Toyota Hilux di Ten Brinke: «E’ stata una prima giornata così così, il meteo non era male ma nell’attraversare un fiume all’inizio il cofano motore si è sollevato e ha sbattuto sul parabrezza e non riuscivo a vedere nulla, ho dovuto accelerare e frenare per vedere se si muoveva e alla fine sono riuscito a proseguire». Il primo approccio, invece, dell’esordiente di lusso Sebastien Loeb è positivo: «Era importante evitare qualsiasi errore nel prologo, tutto è andato liscio. Non era il mio obiettivo finire davanti. Ho passato un po’ di tempo nella polvere alzata da una moto davanti a me, non so esattamente perché, poi l’ho dovuta superare».

    Problemi per Goncalves

    Ha preso il via, seppur con un breve prologo utile solo a definire l’elenco di partenza della prima tappa, la Dakar 2016. A Buenos Aires sono scesi dalla pedana di partenza in 347, tanti i mezzi che affronteranno i 9.500 km di strada che dalla capitale Argentina riporteranno la carovana a Rosario, dopo 13 frazioni e uno sconfinamento in Bolivia. La categoria delle moto è la più “folta”, con i suoi 136 partenti, seguita dalle auto, se ne contano 111, poi 55 camion e 45 quad: 560 concorrenti a cercar gloria, per la vittoria assoluta, la vittoria di tappe parziali, la vittoria personale di essere sopravvissuti e portato a termine il rally raid per eccellenza. Undici chilometri non contano nulla nell’economia della corsa, che si inizierà a scrivere da domani, con i 662 chilometri per le auto e i camion e i 632 per quad e moto, tra speciale e trasferimento.

    Non è stato un avvio semplice di Dakar, per Paulo Gonçalves, costretto nel corso degli 11 km di speciale del prologo a diversi stop per problemi meccanici. Chiude a 1 minuto da Joan Barreda (Honda), miglior crono tra le moto, con un vantaggio di 3 secondi su Rodriguez (Yamaha), terzo, mentre al secondo posto c’è a pari tempo Ruben Faria (Husqvarna).

    Nella categoria dei quad si impone subito Casale su Yamaha, con Patronelli secondo a 5 secondi e Copetti terzo a 7. Tra le auto chiude davanti Ten Brinke su Toyota, rifilando 3 secondi a Sainz su Peugeot e 4 a Pons su Ford. Il campione in carica Al-Attiyah su Mini ė quarto, Roma sull’altra All4 sesto a 7 secondi dal leader, seguito da Hirvonen, De Villier, Peterhansel, Loeb, Despres e Terranova.

    La tappa è stata neutralizzata a causa di un grave incidente al chilometro 6.6, quando la Mini numero 360 di Meiling è uscita di strada ed è finita sugli spettatori, coinvolgendo 11 persone, di cui quattro in modo più serio ed elitrasportate in ospedale.