Dakar 2017, tappa 10: si perdono un po’ tutti, Peterhansel vince e comanda la generale

Dakar 2017, tappa 10: si perdono un po’ tutti, Peterhansel vince e comanda la generale

L'incidente con la moto di Marcic lo ha costretto a uno stop di 14 minuti, restituiti dall'organizzazione a fine tappa

da in Dakar 2017
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    Non c’è tappa della Dakar 2017 che non abbia fatto “danni”. Imprevisti e spettacolo a ogni frazione, specialmente quando in cattedra è salito l’orientamento e la navigazione. Riparte dopo la seconda giornata a vuoto, causa annullamento della nona tappa, con i 751 km che da Chilecito hanno portato la carovana a San Juan, due tratti cronometrati in mezzo, per complessivi 449 chilometri, raccordati da un tratto di collegamento di 90 km. Tra le moto la sorpresa è stata quella di ritrovarsi praticamente tutti i piloti persi in modo più o meno importante in avvio. Rotte sbagliate e distanze fino a 4 km dal waypoint.

    Sportivamente parlando, un’ecatombe. Basti dire che Sunderland, Michael Metge e Barreda sono stati i primi a perdersi, poi è toccato a Quintanilla, pure partito bene, con la leadership al primo waypoint. Gonçalves si è perso anche lui, arrivando a 4 km dalla corretta rotta. De Soultrait? Idem. Più di mezz’ora per Van Beveren lasciata al secondo waypoint. Verrebbe da dire che se tutti si perdono, nessuno si perde. In realtà i divari al termine del CP1 sono sensibili. Brabec è il migliore, seguito a 21″ da Klymciw, poi A. Metge a 55″, M. Metge a 1’16″ e Svitko a 1’40″. Quest’ultimo, dopo pochi chilometri sul tratto finale di collegamento verso San Juan è stato colto da un malore per la stanchezza ed è stato trasportato in ospetale. Barreda oltre i 4 minuti, Walkner a 12, Gonçalves pure, Sunderland a 16 primi, Farres Guell a 18 e Van Beveren a 24.

    Tra le auto le difficoltà sono state le medesime.

    Stephane Peterhansel parte fortissimo, rifila 1’36″ a Loeb, poi però ha un incidente con la moto di Marcic dopo 83 km e si ferma a prestare soccorso al centauro. Il tempo speso accanto al “collega” d’avventura verrà calcolato e sottratto a fine prova speciale dal crono definitivo, motivo per cui la classifica a San Juan darà solo un’idea dei valori reali, in attesa di pesare concretamente la prestazione di Peterhansel, che dopo i soccorsi prestati a Marcic è transitato con 11’55″ da Despres al WP2. Difficoltà per Loeb, mentre il recupero della Peugeot del campione 2016 della Dakar è inesorabile verso il CP1. Despres precede di 6’28″ Loeb, poi c’è la MINI di Al Rajhi a 7’16″, Terranova a 8 minuti, Peterhansel a 8’06″, Roma disperso a 22’17″. Addio alle speranze di finire tra le prime posizioni per Mikko Hirvonen, costretto a fermarsi con la MINI in panne dopo 195 per la rottura del radiatore in seguito a un incidente con un camion.

    La ripartenza per il secondo segmento cronometrato è proseguita con il veemente recupero di Peterhansel, solo 6’30″ dietro Despres al WP8. Dramma Quintanilla tra le moto: secondo nella generale al via stamani da Chilecito, dopo 400 km è stato costretto al ritiro a causa dei capogiri accusati. La giornata in sella alla terzultima tappa della Dakar si conclude con Michael Metge davanti a Barreda di 55″ (a proposito: Honda ha avanzato ricorso contro la penalizzazione di un’ora inflitta dall’organizzazione per rifornimento in zona vietata nel corso della quinta tappa), Svitko a 1’19″, Caimi a 4’43″ e Renet a 5’16″. Nella generale Sunderland conserva la leadership con mezz’ora su Walkner, giunto a San Juan 13 minuti dietro Metge. Gonçalves ha pagato 9 primi, Sunderland 19, Farres Guell 22 e Van Beveren 31 minuti. Pessima chiusura di Brabec, appiedato dalla sua Honda a 12 km dall’arrivo, dopo che era transitato terzo al WP9.

    Come si è conclusa la tappa tra le auto? Loeb ha rimontato su Despres, rifilandogli 2’33″, terzo Peterhansel, a 6’45″, ma il divario sarà inferiore per il tempo lasciato sul terreno in precedenza. Vedremo se resterà ancora dietro le due 3008 DKR gemelle e con quale distacco. Dietro il plotone Peugeot si piazza bene Al Rajhi con MINI, a 11’35″, poi Terranova quinto a 12’44″ e la Toyota di De Villiers a più di un quarto d’ora.

    Questi sono stati i risultati scritti sul campo, ma l’intervento dell’organizzazione ha trasformato l’esito della classifica di tappa e della generale. Tra le moto, la vittoria va a Barreda per la penalizzazione inflitta a Metge, reo di aver saltato un waypoint. Peterhansel, terzo al termine della speciale, si è visto restituiti oltre 14 minuti, tanti ne ha spesi in assitenza di Marcic. VInce la speciale con 7’28″ su Loeb, 10’01″ su Despres, poi Al Rajhi e Terranova. Nella generale, il risultato della frazione di San Juan porta Peterhansel in testa, a due prove dalla conclusione, con un ampio margine su Loeb: 5’50″

    Moto

    1. Sunderland (KTM)

    2. Walkner (KTM) +30’01″

    3. Farres Guell (KTM) +38’43″

    4. Van Beveren (Yamaha) +41’57″

    5. Barreda (Honda) +53’47″

    Auto (provvisoria)

    1. Peterhansel-Cottret (Peugeot)

    2. Loeb-Elena (Peugeot) +5’50″

    3. Despres-Castera (Peugeot) +25″40″

    4. Roma-Haro (Toyota) +1h00’55″

    5. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota) +1h42’54″

    Quad

    1. Karyakin (Yamaha)

    2. Casale (Yamaha) +21’05″

    3. Dutrie (Yamaha) +3h06’51″

    4. Copetti (Yamaha) +3h34’21″

    5. Hansen (Honda) +4h13’43″

    Camion
    1. Nikolaev-Rybakov-Yakovlev (Kamaz)

    2. Sotkinkov-Akhmadeev-Leonov (Kamaz) +5’15″

    3. De Rooy-Rodewald-Torrallardona (Iveco) +24’17″

    4. Villagra-Torlaschi-Yacopini (Iveco) +57’47″

    5. De Baar-De Graaf-Roesnik (Renault) +1h18’47″

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Dakar 2017