Dakar 2017, tappa 3: Barreda fa la differenza. Al-Attiyah out, Peterhansel c’è [FOTO]

Dakar 2017, tappa 3: Barreda fa la differenza. Al-Attiyah out, Peterhansel c’è [FOTO]

I primi passaggi da navigazione pura trasformano la fisionomia della classifica tra le moto

da in Dakar 2017
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    Dakar 2017, tappa 3: Barreda fa la differenza. Al-Attiyah out, Peterhansel c’è [FOTO]

    Alla Dakar arrivano le prime, importanti difficoltà. Terza tappa che ha superato i 4.000 metri di altitudine nella seconda porzione della San Miguel de Tucuman-San Salvador de Jujuy. Ben 780 km, di cui 364 spezzati in due prove contro il tempo, tranne che per i camion, ad affrontare un percorso diverso e settore cronometrato da 200 km. I distacchi sono stati ampi. Si parte con Loeb al vertice della generale tra le auto, ma all’arrivo della prima frazione contro il tempo, Nasser Al-Attiyah precede Stephane Peterhansel di 1’57”, poi Mikko Hirvonen di 3’42” e Sebastien Loeb di 3’48”.

    Più attardato Cyril Despres, a 5’39”, Sainz a oltre 6 minuti, Roma a più di 7 e De Villier a 9 minuti dall’Hilux gemello. Tra le moto, Joan Barreda fa una gran differenza. Quintanilla chiude a 10’11” la prima parte cronometrata, poi Sunderland a 11’28”, Metge a 13”05 e Caimi a 13’15”. Più di un quarto d’ora per Gonçalves, Price a 20 minuti, De Soultrait a 21 e diversi punti di passaggio saltati.
    Il monologo di Barreda continua e a San Salvador arriva con 13 minuti su Sunderland, 17 su Gonçalves e Quintanilla, 22 su Price. Classifica generale stravolta e prima decisa fisionomia impressa. «La giornata odierna era una di quelle selezionate e ci eravamo preparati sin da ieri per un attacco. Sono stato fortunato e ho fatto un buon lavoro. E’ stata davvero dura, però sono rimasto concentrato per tutto il tempo e sono davvero contento del lavoro fatto. Quest’anno c’è una situazione diversa rispetto al passato, perciò dovremo restare concentrati e proseguire così», ha commentato Barreda.

    Tra le auto le cose sono andate diversamente. Perché Al-Attiyah-Baumel sono stati costretti a un lungo stop nel corso della seconda parte di speciale, al chilometro 414, impegnati a riparare l’Hilux dopo aver perso una ruota.

    Così, il margine creato all’inizio è svanito. A San Salvador de Jujuy Peterhansel mette a segno la vittoria, precede l’altra 3008 DKR di Sainz di 1’54″, in netto recupero tra l’ultimo punto di controllo e l’arrivo, dove ha guadagnato più di 1 minuto alla Peugeot numero 300. Lo spagnolo è stato tallonato dalla Mini di Hirvonen, ma nel finale è Loeb a 3’08″ che fa meglio; quarto il finlandese, a 3’57″, poi Al Rajhi a 13’13″ e Roma a 13’16″. Nasser Al-Attiyah è rimasto fermo per un’ora prima di ripartire. Problemi anche per De Villiers e Roma – quest’ultimo a cedere meno terreno tra i tre – per quella che è stata una giornata molto difficile in Toyota.
    «Game over, una pessima giornata. Si è trattato di sfortuna, abbiamo colpito un masso e rotto completamente la ruota (posteriore destra; ndr), abbiamo deciso di usarne una e altri massi per bilanciare la macchina ma siamo stati costretti a guidare per 80 km così: non avevamo tutti i pezzi per fare la riparazione. Si è trattato di un errore di guida e un errore è un errore. Questa è la Dakar, stavamo facendo un buon lavoro, eravamo al comando, a questo punto l’obiettivo non credo possa essere nemmeno finire. Vedremo se ci sono grandi danni al telaio e decideremo con il team cosa fare», ha spiegato Al-Attiyah, giunto al traguardo oltre 2 ore dopo Peterhansel.

    Auto

    1. Loeb-Elena (Peugeot)

    2. Sainz-Cruz (Peugeot) +42″

    3. Peterhansel-Cottret (Peugeot) +4’18″

    4. Hirvonen-Perin (MINI) +9’38″

    5. Roma-Haro (Toyota) +13’04″

    Moto

    1. Barreda (Honda)

    2. Sunderland (KTM) +11’20″

    3. Gonçalves (Honda) +14’42″

    4. Quintanilla (Husqvarna) +15’56″

    5. Price (KTM) +17’19″

    Camion
    Dopo la seconda tappa

    1. Van den Brink-Blankestijn-Kozlovsky (Renault)

    2. Sotnikov-Akhmadeev-Leonov (Kamaz) +3’09”

    3. Kolomy-Kilian-Kilian (Tatra) +3’11”

    4. De Rooy-Rodewald-Torrallardona (Iveco) +3’20”

    5. Versluis-Klein-Pronik (MAN) +3’29”

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Dakar 2017