Dakar 2017, tappa 4: è il turno di Despres, incidente per Price [FOTO]

Dakar 2017, tappa 4: è il turno di Despres, incidente per Price [FOTO]

Al-Attiyah non è partito, Loeb e Peterhansel perdono terreno, bene Hirvonen

da in Dakar 2017
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    Dakar è per definizione imprevisto e colpo di scena a ogni tappa. Cosi, dopo la debacle Toyota a San Salvador de Jujuy, al via della quarta tappa si registra il ritiro di Nasser Al-Attiyah. Troppo ingenti i danni al Toyota Hilux per poter proseguire. Addio sogni di gloria. Si parte così per i 521 km verso Tupiza, alla volta della Bolivia. Contro il tempo sono 416 e non sono mancati i motivi di interesse.
    Peugeot ai primi tre posti della graduatoria generale, però sia Peterhansel che Loeb soprattutto, perdono terreno nella seconda parte della prova.

    La Peugeot del campione in carica incappa il qualche difficoltà di navigazione, mentre Carlos Sainz ha recuperato dopo uno start in cui ha pagato 10 minuti a Peterhansel. Il finale è stato però disastroso, finito in un burrone è rimasto a lungo bloccato, tra il waypoint 10 e 11, quando si trovava al terzo posto. Brilla Cyril Despres, conquista la frazione (prima volta alla Dakar tra le auto) e la leadership nella generale, in un testa a testa con l’Hilux di Nani Roma nel quale si è inserito un ottimo Mikko Hirvonen. A Tupiza sono più di 10 i minuti tra MINI e la migliore delle Peugeot. Gli sviluppi della tappa odierna rimescolano le carte nella generale e vedono compattarsi le distanze. Una giornata spesa costantemente in altura, oltre i 3.500 metri, con le prime dune da affrontare.
    Dietro al pilota finlandese c’è Nani Roma, unico Hilux “superstite” della pattuglia ufficiale e in buona posizione di classifica, è quinto nella generale, terzo di tappa a +12’51″, davanti a Peterhansel – a 15’15″ da Despres – e Loeb a 22’13″. Da dimenticare la giornata di Al-Rajhi, ritiratosi, era sesto nella generale al mattino.

    《È fantastico vincere una speciale dopo sole tre Dakar in auto, non me lo sarei aspettato fino a pochi anni fa. È stata una lunga e dura giornata, siamo partiti passando tra piccole dune in quota e e la macchina aveva meno potenza, il 20, 30 o forse 40%: non è stato semplice evitare di restare bloccati.
    Carlos ci ha superato dopo 60 km e lo abbiamo seguito per tutto il giorno ma sfortunatamente in un tratto tortuoso ha commesso un errore e si è ribaltato, mi auguro arrivi a breve.

    Erano fuori dalla macchina e stavano bene》, il racconto di Despres.

    Passando alle moto, poteva essere la giornata del riscatto per Toby Price. Testa a testa con Joan Barreda, ma nel finale di tappa, al km 371 dei 416 in programma, una caduta lo ha lasciato sul terreno con una frattura al femore. Dakar 2017 conclusa e soccorsi per elitrasportarlo in ospedale. Non ha forzato Barreda, protagonista di uno show nel corso della terza tappa. Si accontenta di arrivare dietro la KTM di Walkner, 2 minuti che non creano alcun danno. Terzo di giornata è Metge su Honda, a 3 minuti, poi De Soultrait a 5 primi e Svitko a 8.

    «A esser corretti, dobbiamo dire che altri sono partiti prima di me e io 11mo. Era molto più semplice perché riuscivi a vedere più piste. Inizialmente non mi sentivo a mio agio, la navigazione era insidiosa e tanti piloti si sono persi. Dopo 100 km è andata meglio ma non credevo fosse sufficiente per vincere. Non male. Peccatominvece per Toby, spero stia più o meno bene. Mi sono fermato con lui e poi mi hanno mostrato che la sua Dakar era finita. Non siamo ancora nemmeno a metà e il traguardo è distante, dopo 10 giorni di gara potremo parlare forse di vittoria», il commento di Walkner.
    Barreda ha ribadito come i primi 70 km di speciale fossero molto impegnativi per la navigazione: «In due punti non ero del tutto sicuro e ho seguito l’istinto e ho trovato i waypoint, dopodichè è stato un susseguirsi di tratti veloci con letti dei fiumi rocciosi e pericolosi».

    A Nosiglia la tappa tra i quad, con il suo Honda ha preceduto di 11 minuti Karyakin e di 19 Domaszewski.

    Auto

    1. Despres-Castera (Peugeot)

    2. Peterhansel-Cottret (Peugeot) +4’08″

    3. Hirvonen-Perin (MINI) +5’04″

    4. Loeb-Elena (Peugeot) +6’48″

    5. Roma-Haro (Toyota) +10’30″

    Moto

    1. Barreda (Honda)

    2. Quintanilla (Husqvarna) +22’16”

    3. Sunderland (KTM) +24’36”

    4. Walkner (KTM) +25’45”

    5. Farres Guell (KTM) +30’22”

    Quad

    1. Karyakin (Yamaha)

    2. Casale (Yamaha) +28″

    3. Vitse (Yamaha) +3′

    4. Nosiglia (Yamaha) +3’30″

    5. Dutrie (Yamaha) +4’17″

    Camion
    Classifica dopo terza tappa

    1. Nikolaev-Rybakov-Yakovlev (Kamaz)

    2. Kolomy-Kilian-Kilian (Tatra) +2’27″

    3. Villagra-Torlaschi-Yacopini (Iveco) +4’07″

    4. Viazovich-Haranin-Zhyhulin (Maz) +5’07″

    5. Versluis-Klein-Pronk (Man) +10’47″

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Dakar 2017