Dakar 2017, tappa 5: Loeb e Sunderland maestri della navigazione

In tanti si sono persi sugli altipiani boliviani, Honda penalizate per rifornimento vietato

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    Una delle tappe più dure della Dakar 2017 ha emesso i suoi verdetti. Da Tupiza a Oruro, interamente in terra boliviana, sugli altipiani sempre oltre i 4.000 metri, dovevano essere 447 i chilometri contro il tempo, su 692 in totale. Le condizioni meteo avverse, tuttavia, hanno costretto l’organizzazione a fermare la corsa dopo il primo punto di neutralizzazione, così, solo 219 km cronometrati, più che sufficienti per creare scompiglio.

    In tanti, tra le moto e le auto, si sono persi, rimediando pesanti distacchi all’arrivo. Pochi ne sono usciti rafforzati. Sam Sunderland in sella alla sua KTM e Sebastien Loeb su Peugeot, hanno messo tutti in fila. Iniziamo dalle auto, dove a pagare maggiormente dazio sono stati De Villiers e Hirvonen (a un certo punto era 4 km fuori dalla rotta esatta), insieme a un Despres che, a confronto, rimedia “appena” 10 minuti a Loeb. La Toyota di De Villiers è arrivata a quasi mezz’ora, Hirvonen ben 42 minuti dopo. Peccato per la MINI del finlandese, capace di restare vicino a Loeb fino al waypoint 3.

    Da segnalare il ritiro di Carlos Sainz, non partito da Tupiza a causa dei danni riportati nel capottamento rimediato sul finire della quarta tappa. Dietro Loeb c’è Nani Roma, solo 44” tra i due, poi Peterhansel a 1’31” – torna leader della generale – Despres e Dumas.

    Ancor più ricca di eventi è stata la giornata tra le moto, perché prima ancora di partire, le Honda di Barreda, Gonçalves, Metge e Brabec, sono state penalizzate di un’ora per aver fatto rifornimento nel corso della quarta tappa in un settore vietato. Mazzata sulle chance di vittoria di Barreda. Lo spagnolo ha vissuto una quinta frazione difficilissima, si è perso così come Svitko e Walkner. Sam Sunderland svetta e vince con ampio margine, rifila 7 minuti a Gonçalves, 7’29” alla Yamaha di Van Beveren, oltre 9 minuti a Pedrero e 12 a Caimi. Con le penalizzazioni e i distacchi maturati a Oruro, Sunderland guida la classifica davanti a Quintanilla e Van Beveren, Barreda sprofonda in 12ma posizione, a un’ora e 12 minuti.

    Auto

    1. Peterhansel-Cottrer (Peugeot)

    2. Loeb-Elena (Peugeot) +1’09”

    3. Despres-Castera (Peugeot) +4’54”

    4. Roma-Haro (Toyota) +5’35”

    5. Hirvonen-Perin (MINI) +42’41”

    Moto

    1. Sunderland (KTM)

    2. Quintanilla (Husqvarna) +12’00”

    3. Van Beveren (Yamaha) +16’07”

    4. Farres Guell (KTM) +20’57”

    5. Walkner (KTM) +29’01”

    Quad

    1. Vitsey (Yamaha)

    2. Karyakin (Yamaha) +8’14”

    3. Dutrie (Yamaha) +10’35”

    4. Casale (Yamaha) +14’36”

    5. Mazzucco (Can-Am) +47’32”