Dakar 2017, tappa 7. La marathon di Uyuni va a Peterhansel e Brabec [FOTO]

Dakar 2017, tappa 7. La marathon di Uyuni va a Peterhansel e Brabec [FOTO]

Da La Paz a Uyuni, riparte il rally raid con una frazione fortemente rimaneggiata nel percorso

da in Dakar 2017

    Una tappa annullata, il giorno di riposo nel bivacco allagato di La Paz e via per il rush finale. La Dakar 2017 apre la seconda settimana con la tappa marathon, da La Paz a Uyuni sarebbero dovuti essere 322 km contro il tempo e 622 in totale, ma le condizioni meteo hanno costretto l’organizzazione a tagliare il tratto cronometrato e mettere in piedi una prova su 161 km. Niente assistenza all’arrivo, importante non fare danni oggi, per non compromettere le ultime tappe.

    La partita per la vittoria finale sembra ristretta alle tre Peugeot, non senza polemiche da parte di Sven Quandt, gran capo della spedizione Mini X-Raid, a sollevare interrogativi sul percorso e i tratti di navigazione pura, che a suo dire favorirebbero l’armata transalpina. Mikko Hirvonen ha riconosciuto come senza problemi tecnici sia improbabile il successo, mentre Quandt punta a un podio che, nei fatti, risulta difficile da aggrappare.

    Loeb apripista partendo da La Paz, ma è Peterhansel a imporsi poco dopo metà speciale. Si rivede la Toyota di De Villiers, terzo a 2’22″ dalla 3008 DKR nel parziale intermedio e dietro Loeb. Problematica la giornata di Cyril Despres, che dopo 100 km lasciava sul terreno 8’36″. All’arrivo, seconda affermazione per il vincitore della Dakar 2016, davanti a Loeb di appena 48″, mentre il divario tra i due nella generale sale a 1’57″. Terzo un buon De Villier a 3’33, seguito da Roma a 5’32″, mentre Al Qassimi porta l’altra 3008 DKR a 7’09″ e davanti all’ufficiale di Despres, giunto a 9’07″.

    Tra le moto, frazione che ha sorriso a Ricky Brabec, a insidiare Paulo Gonçalves e strappare la vittoria nel finale. A Uyuni arriva con 1’44″ sulla Honda gemella, Gonçalves guadagna su Sunderland 2’59″. Il capoclassifica ha vissuto un momento di incertezza dopo 38 chilometri, durato pochissimo, il tempo di trovare la rotta giusta e proseguire. Si trovava appena 300 metri dalla strada migliore verso il waypoint. Male sia Barreda che Walkner, pesantemente attardati in avvio, salvo poi recuperare e chiudere al quarto posto (Barreda) e all’ottavo (Walkner). A Uyuni quinto si piazza De Soultrait, a oltre 7 minuti.

    Quintanilla perde 10’28″, adesso il gap da Sunderland va verso i 18 minuti. «Sono contento, era una speciale molto più dura di quanto non ci aspettassimo, con parecchia navigazione. Ieri ero piuttosto felice quando ho appreso che la tappa era stata accorciata di 174 km, visto che avrei dovuto fare da apripista. E’ stata una giornata insidiosa, difficile, con molto fango, è andata bene dopotutto.
    Ho perso del tempo perché su una tappa con fondo sabbioso chi parte dopo può vedere le traiettorie chiaramente, dove ho commesso degli errori, dovrebbero riuscire a trovare facilmente la strada giusta. Sono molto soddisfatto della moto e del lavoro fatto dai ragazzi, è la prima tappa della marathon e le gomme sono in buone condizioni»
    , la sintesi di giornata di Sunderland.

    La settima frazione tra i quad inizia male per Gallego. Il secondo nella generale ha perso oltre 40 minuti nella riparazione del suo quad Yamaha in avvio di tappa, sorte avversa anche per Koolen, vincitore della quinta tappa. A Uyuni vince Karyakin davanti a Dutrie e Casale, quinto Vitse a più di 13 minuti, che perde la leadership della generale.

    Auto

    1. Peterhansel-Cottret (Peugeot)

    2. Loeb-Elena (Peugeot) +1’57″

    3. Roma-Haro (Toyota) +11’07″

    4. Despres-Castera (Peugeot) +14’01

    5. Hirvonen-Perin (MINI) +47’24″”

    Moto

    1. Sunderland (Ktm)

    2. Quintanilla (Husqvarna) +17’45″

    3. Van Beveren (Yamaha) +22’16″

    4. Farres Guell (Ktm) +28’36″

    5. De Soultrait (Yamaha) +38’33″

    Camion
    Classifica dopo la quinta tappa

    1. De Rooy-Rodewald-Torrallardona (Iveco)

    2. Nikolaev-Rybakov-Yakovlev ( Kamaz) +2’23″

    3. Sotnikov-Akhmadeev-Leonov (Kamaz) +6’36″

    4. Mardeev-Belyaev-Svistunov (Kamaz) +16’32″

    5. De Baar-De Graaf-Roesnik (Renault) +32’25″

    Quad

    1. Karyakin (Yamaha)

    2. Vitse (Yamaha) +5’16″

    3. Dutrie (Yamaha) +5’20″

    4. Casale (Yamaha) +15’58″

    5. Mazzucco (Can-Am) +1h15’31″

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Dakar 2017