Dani Pedrosa: un 2009 in chiaroscuro

Daniel Pedrosa ha avuto un 2009 davvero da dimenticare: il pilota spagnolo, in sella alla sua Honda Hrc, sa che dovra' migliorare moltissimo la sua moto, se vorra' competere il prossimo anno con i grandi

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    Si e’ conclusa la stagione 2009 della Motogp ed e’ tempo di bilanci. Daniel Pedrosa, top rider del team HRC, ha chiuso la stagione con un terzo posto in classifica mondiale ma non si puo’ considerare un’annata positiva: chi corre con la Honda deve lottare sempre per vincere.

    Ci sono state due vittorie in questo mondiale per il pilota spagnolo, anche se non ha mai dato l’impressione di poter lottare per il titolo con i suoi avversari della Yamaha. Sinceramente anche Casey Stoner, in una stagione piu’ che tribolata, e’ sembrato piu’ pericoloso per il duo Rossi- Lorenzo rispetto al pilota HRC.

    “Il momento peggiore è stato probabilmente in inverno, durante i test pre-stagione” – ha commentato il pilota di Setubal -“ho avuto un periodo molto duro, non ho potuto recuperare correttamente dall’infortunio al ginocchio sinistro e ho dovuto operarmi di nuovo, è stato un periodo molto lungo. In più la caduta in Qatar ha reso la situazione ancora peggiore”.

    Anche il passaggio da Michelin a Bridgestone ha avuto le sue ripercussioni: “Beh, il processo di adeguamento non è stato facile per noi, perché la Honda RC212V è una moto che è stata sviluppato per le Michelin e le loro prestazioni specifiche, quindi abbiamo dovuto lavorare per tutta la stagione per cercare di rendere la moto competitiva con le Bridgestone. Non è stato facile, visto che non hai il tempo di provare tutto in un weekend di Gran Premio e l’incidente pre-stagione ha peggiorato le cose. Per quanto riguarda la regola del monogomma, è interessante, penso che sia stata una buona decisione, quest’anno, nessuno ha parlato delle gomme.”

    Ma non e’ stata una stagione tutta da buttare per Pedrosa, che dice di aver imparato tante cose: “ho imparato che bisogna essere lì, bisogna lottare e continuare a lottare, e che soprattutto, non si può mai rinunciare, perché allora non si arriverà da nessuna parte. Devi continuare a lottare, anche se la fortuna non è dalla tua parte, si deve andare avanti.”

    La stagione 2010 sara’ l’anno della verita’ per Pedrosa e per la Honda: non credo che a Tokyo si possano permettere per un altro anno una prima guida che non lotti sempre con i migliori, battendoli con una frequenza maggiore di questo 2009.