Daniel Pedrosa: solo grandi emozioni a Phillip Island

Daniel Pedrosa commenta le sue prestazion i sul circuito australiano di Phillip Island

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    Daniel Pedrosa

    Sicuramente Phillip Island non è un circuito qualsiasi, per il campioncino Dani Pedrosa. Nella sua ancor breve carriera nella pista australiana ha passato i momenti più belli con le vittorie di due campionati mondiali classe 250, ma anche i più brutti, con il grave infortunio del 2003.

    Infatti fu in quell’anno che si ruppe entrambe le caviglie in un incidente, in una gara che aveva poco da dire visto che aveva già vinto il mondiale della classe 125 con largo anticipo.

    “Ho avuto davvero bei momenti a Phillip Island” dichiara il pilota ufficiale Honda ma “anche alcuni risultati molto brutti. E’ buffo perché sembra che io non abbia mai ottenuto risultati intermedi in questo circuito. L’anno scorso è stato un disastro con la pioggia durante la gara, quindi quest’anno spero di bilanciare con un buon risultato. Abbiamo provato a Phillip Island prima dell’inizio della stagione, quando la RC212V era appena agli inizi. Quel test è andato bene e abbiamo archiviato un set-up molto buono per il circuito. Tuttavia è stato un po’ di tempo fa e da allora molto è cambiato sulla moto e sulle gomme, quindi dobbiamo di nuovo imparare da zero nelle prove. Adesso sto meglio dopo l’incidente in Giappone. Ho ancora qualche livido e il mio piede sinistro fa male, ma dovrebbe essere ok per Phillip Island. Ci sono molte curve a sinistra in questo circuito che metterà un po’ di pressione sul piede, ma penso che andrà bene. In questo punto dell’anno anche il tempo può essere molto variabile, come abbiamo visto la scorsa stagione, quindi molto dipenderà dalle previsioni e dalla scelta delle gomme al giovedì, come sempre.”

    Il pilota spagnolo cercherà quindi di ottenere quelle ottime prestazioni che in tutto il 2007 hanno latitato dalle sue parti: una sola vittoria quest’anno e tre secondi posti. Sicuramente non abbastanza per un pilota come lui che puntava ad inizio stagione al titolo. A sua discolpa c’è una moto che non è sicuramente al livello della Ducati campione mondiale, benchè sia stata proprio la Honda a voler cambiare il regolamento abbassando la cilindrata da 1000cc a 800cc. Non avevano fatto i conti con la rossa di Borgo Panigale e soprattutto con il ragazzino terribile Casey Stoner.

    Nel 2006, nella gara di Phillip Island il meteo l’ha fatta da padrone, con un acquazzone che ha reso la gara un terno al lotto. Se si ripetessero queste condizioni, occhio soprattutto al pilota di casa Chris Vermeulen e alla sua Suzuki, fenomenale con l’asciutto, ma soprattutto sul bagnato.