Davide Brivio e Livio Suppo: due manager allo specchio nella grande Famiglia della MotoGP

Davide Brivio e Livio supppo a confronto nella stagione MotoMondiale 2008

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    Livio Suppo Davide Brivio

    Due uomini a confronto.

    Due strategie diverse.

    Due manager differenti per due campioni opposti.

    Livio Suppo, ducatista fino all’osso, e Davide Brivio, uomo di punta dei tre diapason, affrontano questa stagione 2008 con punti di osservazione agli antipodi.

    La stagione 2008 si è aperta con un grande colpo di scena sin dalla prima gara: la vittoria di Casey Stoner sotto il notturno cielo del Qatar non è più stata accompagnata da altri trionfi, anzi, numerosi problemi (per ultimo quello al motore) hanno costretto il campione australiano a rinunciare più volte al podio.

    Dall’altro canto, la Yamaha sembra aver fatto un grande passo in avanti rispetto alla prima gara in cui Valentino non era parso in grado di reggere i ritmi indiavolati di Casey Stoner.

    Adesso, o per la temporanea “assenza” della GP8 e/o perché la Yamaha ha fatto veramente un balzo notevole in avanti, Valentino e Jorge si godono il top della classifica, mentre Casey si trova a rincorrere già dalle prime gare.

    Quello che c’è di diverso dall’anno scorso è che il Campionato 2008 sembra più equilibrato. Non più un unico re a dettar la sua legge, ma un dialogo competitivo tra più attori che appartengono a generazioni e scuole di guida differenti.

    I due manager si adeguano.

    Davide Brivio, da sempre spalla e consigliere del numero #46, gioisce per questa (forse) nuova era, mentre Suppo prova a dare una seconda chance alla Ducati, del resto il Campionato, nonostante alcuni pensino sia già chiuso) è “appena” iniziato.

    “Nel week end di Le Mans, Casey è stato particolarmente sfortunato e mi spiace moltissimo per lui perché ha sempre guidato benissimo dimostrando di essere veloce, costante e vincente come sempre nonostante questa pista non si sposi perfettamente con le caratteristiche della nostra moto. – parola di Livio Suppo, team manager desmodromico, che in vista del Mugello aggiunge – In gara ha prima avuto un problema con la gomma anteriore che stiamo analizzando insieme ai tecnici Bridgestone. Era la stessa gomma con cui in prova ha percorso più della distanza di gara e che invece oggi dopo cinque giri ha evidenziano un consumo anomalo nella parte destra forse dovuto al fatto che la pioggia caduta dopo il warm up ha modificato il grip dell’asfalto. […] Evidentemente non era la nostra giornata, era da molto che non ci capitava una domenica così ma dobbiamo mettercela alle spalle e continuare a lavorare perché il campionato è ancora lungo e non mancheranno le occasioni per rifarci“. Davide Brivio, invece, forte dell’ottima performance del suo pilota sulla pista francese di Le Mans, grida al miracolo e prova a gettare un’occhiata al futuro prossimo che, date queste basi, potrebbe rivelarsi più proficua degli ultimi due anni. “Che giornata per la Yamaha e per Valentino sulla pista di Le Mans! È stata una grande vittoria, Valentino è stato ancora più forte rispetto alla Cina e ora siamo in testa al campionato. Il nostro team, gli ingegneri e la Bridgestone stanno facendo un ottimo lavoro: ora dobbiamo mantenere questa forma nella lunga sequenza di gare che ci aspetta. Il prossimo appuntamento è il Mugello, che è una gara molto importante per noi, per cui lavoreremo sodo nei test che effetturemo qui per essere sicuri di arrivare in buona forma e provare a ripeterci!”.

    Lotta in pista, quindi, ma anche (e soprattutto) nel retrobottega della MotoGP, in quei paddock che nascondono segreti e lotte intestine, sorrisi verso l’ esterno e panni sporchi da lavare in casa…del resto, questo è proprio di ogni buona famiglia che si rispetti.

    E la MotoGP, nonostante i soldi che girano e i colori sgargianti della domenica di festa, è anche (e soprattutto) questo.