Delusione portoghese per Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso, nonostante sia in possesso di una Honda ufficiale, non è riuscito neanche all'Estoril nella missione di conquistare un risultato convincente all'indomani del recente rinnovo dell'accordo con la HRC

da , il

    Dopo il deludente settimo posto ottenuto al GP del Portogallo, Andrea Dovizioso è riuscito a collezionare l’ennesimo risultato mediocre della stagione. Infatti, dopo il recente rinnovo del contratto con la Honda, il Dovi ha mancato una buona occasione per ricambiare la fiducia accordatagli dal proprio team.

    Nonostante Andrea Dovizioso sia partito dalla ottava posizione della griglia di partenza, è riuscito, nei primi giri, a risalire fino alla sesta posizione superando Loris Capirossi, Toni Elias e Nicky Hayden.

    Anche se il Dovi ha quasi perso il controllo della moto, durante il 22° giro, dando ad Elias la possibilità di superarlo, nelle ultime curve dell’Estoril, è riuscito a riavvicinarsi allo spagnolo per tentare si riprendersi la sesta posizione, mancando, però, l’aggancio allo spagnolo per soli 0.014 millesimi.

    Nella gara vinta dal maiorchino Jorge Lorenzo, Andrea ha conquistato solo la settima piazza, denotando ancora una volta la mancanza nel proprio DNA della cattiveria giusta per essere al livello dei top riders che dominano la classe regina.

    L’unica consolazione per il centauro forlivese è l’aver mantenuto la quinta posizione in classifica generale, davanti allo statunitense Colin Edwards, ma la delusione per una stagione caratterizzata da risultati che sono inferiori al suo decantato talento, comincia ad insinuarsi in modo pressante: “ovviamente non sono soddisfatto della settima posizione, alla fine sono riuscito a riagganciare Elias, ma per pochi millesimi gli sono arrivato dietro. Sono partito dalla terza fila ed ero nono nei primi giri, poi ho passato Capirossi, Elias e Hayden e mi sono portato in sesta posizione. Riuscivo a controllare il distacco da Elias, ma ho perso tempo in un giro ed è riuscito a passarmi. Mi sono riavvicinato e all’ultimo giro gli ero prorpio attaccato, pensavo di riuscire a sorpassarlo all’ultima curva, ma non ce l’ho fatta”.

    Il pilota italiano della Honda continua, comunque, a godere di buoni propositi per le restanti gare che mancano alla fine del campionato, anche se non ha considerato la seria possibilità che con un titolo mondiale ancora in gioco tra Lorenzo e Rossi, lo spazio per eventuali outsiders si limita all’osso.

    C’è da dire, però, che se Dovizioso non è riuscito ad esprimersi con continuità in quest’ultimo campionato, la colpa non può essere imputabile solo alle prestazioni del corridore, infatti, ancora oggi, nel box HRC, si continuano a provare soluzioni meccaniche e di assetto per migliorare la competitività della moto.

    E con questo tesissimo finale di stagione, il Dovi farebbe bene a cominciare a pensare in prospettiva 2010.