Donington MotoGp 08: uno Stoner inarrivabile riapre il Mondiale

commento al gran premio di motogp d'inghilterra 2008 disputato sul circuito di Donington e che ha visto CAsey Stoner e la Ducati tornare ai massimi livelli e dominare la cors

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    uno Stoner inarrivabile riapre il Mondiale

    Il nuovo episodio della Saga MotoGp 08, andato in scena oggi qui a Donington, ha visto il ritorno alla vittoria di un Casey Stoner inarrivabile, velocissimo e semplicemente perfetto, in sella ad una GP8 finalmente in grado di porre l’asso australiano in condizioni di QUASI parità con la concorrenza, cosa che, putroppo, dopo il trionfale esordio in Qatar non si era assolutamente più verificata in questa stagione.

    Un Rossi utilitaristico e pratico, staccato di oltre sei secondi da Casey (che ha poi volutamente rallentato nel giro finale), ha regolato agevolmente nello sprint per la seconda posizione uno spento Pedrosa, di nuovo nettamente perdente nel confronto diretto – e quel che più conta, cedendogli ulteriori preziosissimi punti – con l’urbinate che pertanto resta ancor più saldamente al comando della classifica provvisoria.

     

    Lo avevo detto.

     

    Date a Stoner una moto appena decente, e l’asso australiano tornerà a massacrare la concorrenza esattamente come nel 2007.

    La schiacciante vittoria odierna, ottenuta sull’asciutto (ma sul bagnato sarebbe stata ancor più pesante, come del resto evidenziato dalle prove di sabato) e per di più in una pista assolutamente inadatta alle caratteristiche della sua Desmosedici, ha ancora una volta dimostrato come sul piano della guida pura il giovane Genio di Curri Curri non abbia assolutamente rivali degni di lui.

    Casey è nettissimamente il miglior manico sulla piazza, e le sue ultime sei gare sono solo un vergognoso, titanico monumento all’insipienza della Squadra Ufficiale Ducati, che in tutto questo tempo non gli ha saputo assolutamente dare una cavalcatura neppure lontanamente degna della sua inarrivabile Classe, ed atta a farlo lottare con qualche speranza di successo con i suoi fortissimi rivali, in sella a mezzi notevolmente superiori.

     

    Per fortuna, i recenti tests hanno portato a qualche miglioramento nella gestione elettronica del motore della GP8, diventato ormai da mesi un immobile gigante dai piedi d’argilla. Il mostro scarlatto di Borgo Panigale resta tutt’ora di gran lunga la peggior moto in campo, e solo la geniale maestria di Casey riesce magicamente, in qualche misterioso modo, ad ovviare ai suoi tantissimi, terribili ed idiosincratici difetti. Anche oggi, solo la precocissima caduta di Toseland, poi rientrato in gara, ha evitato a Melandri l’umiliazione dell’ultimo posto, mentre Elias e Guintoli hanno rimediato l’ennesima fuguraccia giungendo mestamente come al solito in coda al gruppo, seguendo un ormai stereotipato copione. Il fatto che tutti costoro cavalchino praticamente la sua stessa moto è la più chiara, tangibile e palese testimonianza possibile dell’immenso, incredibile ed inimitabile Talento di Stoner, il Nuovo Saarinen del ventunesimo secolo.

     

    Il parziale risveglio tecnico della GP8, questo gigante addormentato da troppo tempo, pone ora in una luce del tutto nuova il proseguo del Campionato. Infatti, dopo la ormai per sempre deturpata Assen ed il ridicolo kartodromo del Sachsenring, due tracciati completamente avversi ed assolutamente inadatti al desmodromico drago italico, arriveranno anche tracciati più favorevoli dove Stoner è destinato a dominare esattamente come oggi, purchè appena appena supportato dal proprio enigmatico mezzo. Anche Donington, tuttavia, è una pista esattamente dello stesso tipo, corta, lenta, tortuosa e con un rettilineo praticamente inesistente, proprio come quelle appena citate, e teatro dei prossimi due appuntamenti Mondiali. Eppure, Casey vi ha letteralmente dominato, in un modo addirittura imbarazzante…….

     

    uno Stoner inarrivabile riapre il Mondiale

     

    Certo, il vantaggio accumulato da Rossi è ingente: i suoi 45 punti su Stoner, UNICO – lo ripeto ancora una volta – suo vero rivale per la corsa al Titolo, significano semplicemente che, anche se putacaso il rivale asso australiano vincesse TUTTE le prossime nove gare, gli basterebbe arrivare sempre secondo per presentarsi esattamente alla pari con Casey alla partenza di Valencia 08, decimo ed ultimo appuntamento in calendario da qui in avanti.

    Però, basterebbe un solo stop di Rossi – e ricordo che Stoner ne ha già subiti ben due, Jerez e Le Mans – per rovesciare completamente la situazione a favore del giovane Genio australiano. Dunque, come ho già detto, Vale deve stare attento, MOLTO attento, perchè una sola sua distrazione, o una rottura potrebbe essergli nuovamente fatale come nel 2006.

     

    Entrambi, poi, devono prestare estrema attenzione a Pedrosa, pilota nettamente inferiore ad entrambi ma subdolo, sornione e micidialmente regolarissimo che, per male che vada, racimola sempre i suoi 16 punticini ad ogni appuntamento iridato.

    Proprio preoccupandosi di tenerlo a bada, Rossi ha capito ben presto, non solo fin dal primo giro, ma pure dall’andamento delle prove (che hanno visto Stoner letteralmente dominare sia sull’asciutto che sul bagnato) come oggi il geniale rider di Borgo Panigale fosse assolutamente inarrivabile, e che pertanto bisognasse preoccuparsi solo di tenere dietro l’ometto di casa HRC, un compitino che come di consueto l’urbinate ha svolto agevolmente e diligentemente, dall’alto della sua indiscussa superiorità, non solo in fatto di Classe, ma incidentalmente anche di moto nei confronti della sua ormai storica vittima prediletta, eterno cuor di coniglio che ha ovviamente lasciato ad Hayden il rischioso compito di portare al debutto ufficiale (dopo il tiepido assaggio del collaudatore Okada al Mugello) la RC 212V a valvole pneumatiche, in verità piuttosto positivo visto che l’americano si è piazzato settimo dopo aver battagliato per tutta la gara per posizioni ancora migliori.

     

    La superiorità delle Yamaha sul lotto dei concorrenti è stata infatti evidente anche stavolta, con ben tre moto (e ricordo come la quarta manchi all’appello solo per la caduta di Toseland) nelle prime sei, con un Edwards ottimo quarto al traguardo ed un Lorenzo oggi bravissimo a superare in gara la comprensibile strizza che lo aveva penosamente attanagliato per tutte le prove, evidentemente nel timore di un nuovo crash che avrebbe forse definitivamente azzerato le sua già scarse possibilità attuali di sucesso finale, e che invece appena fino al quinto appuntamento iridato compreso sembravano enormi.

     

    Il suo buon sesto posto odierno – dietro all’altro rookie terribile, il grintosissimo e sempre più sorprendente Dovizioso – ottenuto con una progressione fluida ed entusiasmante, partita dalle più remote retrovie, lascia tuttavia ben sperare per il suo prossimo futuro, e per la seconda parte della stagione tuttora lunghissima, visto che mancano ben dieci gare al traguardo finale, con la bellezza di 250 punti ancora teoricamente in palio per ognuno dei contendenti.

     

    Dunque, nulla è ancora deciso, ed anche il Campione majorchino deve tuttora essere di diritto incluso nella lista dei possibili papabili alla Corona Iridata. Assen, questo ormai eternamente deturpato monumento all’insipienza umana, la pista in passato tanto decantata ma adesso irrimediabilmente decaduta, ex Università del Motociclismo ormai ridotta ad un ridicolo kartodromo, sarà una tappa significativa, anche se ancora non decisiva in questo senso. Lo sfregiato teatro dell’antico Dutch TT è ovviamente un altro circuito nettamente favorevole alle veloci ed agili Yamaha e dunque a Rossi, ma ormai è chiaro che Stoner da qui in avanti possa agevolmente vincere dovunque, ed in ogni condizione atmosferica, se appena cavalchi una GP8 almeno decente - anche se ancora palesemente inferiore alle avversarie – come perentoriamente dimostrato qui a Donington.

     

    Quindi, non perdetevi assolutamente lo spettacolo olandese, tradizionale (il Dutch TT resta infatti la più antica corsa al Mondo dopo lo IOM TT, di cui non per nulla riprende la denominazione, e come questo derivato da un vecchissimo tracciato stradale), sabbatica, irrinunciabile ed ormai imminente celebrazione di questo fine settimana, assieme a quella SBK di Misano il giorno dopo.

     

    Dunque, appuntamento in Terra d’Olanda per la prossima puntata di questo appassionante, adrenalinico ed equilibratissimo sceneggiato MotoGp 2008!

    DONOVAN

     

    Foto: Motoblog.it