Dottor Costa: Valentino Rossi tornerà sul podio

Il Dottor Costa dice la sua sul momento no di Valentino Rossi in sella alla Ducati ufficiale, dopo il Gran Premio del Qatar

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    Valentino Rossi

    Valentino Rossi e la Ducati in piena crisi e dopo appena una gara della nuova MotoGP 2012 e sono tanti i dubbi emersi dopo lo sfogo del Dottore in diretta televisiva post Losail. Anche negli ambienti esclusivi del paddock, cominciano a serpeggiare perplessità sull’effetiva competitività della coppia in Rosso e anche delle motivazioni del pluricampione pesarese. Tra questi, Claudio Costa, dottore della Clinica Mobile, che è convinto che l’evidente flessione di risultati di Vale, dopo il suo approdo a Borgo Panigale, sia vicina alla fine: “Valentino è come se fosse andato al cinema con lo spettacolo che è già iniziato senza di lui, si trova al buio nella sala e non vede assolutamente niente. Non sa dove andare, si sente spaurito”.

    Dopo la bordata di Giacomo Agostini su Rossi e sulla possibilità di appendere guanti e casco al chiodo, arrivano anche le parole del Dottor Costa, ma questa volta a sostegno del nove volte campione del mondo della Ducati ed ex centauro della Yamaha, che in Qatar ha vinto la prima gara con Jorge Lorenzo.

    Anche se con Valentino ci sono state delle incomprensioni dopo il terribile incidente delle libere de Mugello nel 2010 e sul modo di curare le fratture del pesarese che preferì rivolgersi a medici estranei alla Clinica Mobile. Il dottor Costa, ospite di un’emittente privata ha parlato della crisi del pesarese e di come possa uscire da questo pantano di poca competitività rispetto ai top riders.

    Il medico ha dipinto in modo inequivocabile la situazione in cui si trova il Dottore dopo il disastro tra le curve notturne del Qatar: “Una sensazione terribile, ma che dura solo qualche istante, il tempo che la vista si abitui all’oscurità e si delineino i contorni della sala. Non appena si capisce dove mettere i piedi si riprende consapevolezza e ci si dirige con determinazione verso il posto libero. Rossi ha bisogno di vedere la luce e non deve avere timore di questo momento al buio. Ad un pilota, ad un campione le cicatrici rimarginano più in fretta nel cervello che nella carne. Rossi saprà uscire dal suo cono nero: ha solo bisogno di tempo, ma tornerà a salire sul podio della MotoGP realizzando il suo sogno”.