Dovizioso al settimo cielo per i test di Sepang 2012: “Sono molto felice”

Dovizioso traccia un bilancio della tre giorni di test di Sepang per la MotoGP 2012

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    Andrea Dovizioso

    L’ex centauro della Honda, Andrea Dovizioso prova a tracciare un bilancio della tre giorni di test che ha avuto luogo tra le curve del tracciato internazionale di Sepang. Sul circuito malese, il pilota forlivese è stato protagonista di una grandissima prestazione nell’ultimo step di test collettivi della MotoGP 2012: “Nonostante la pioggia che ha condizionato i primi due giorni, questi sono stati test molto positivi e sono molto felice. Ho fatto i miei primi giri con la pista bagnata in sella alla Yamaha e ho avuto una sensazione molto positiva”.

    Dovizioso, dopo l’infortunio, voleva arrivare al top della forma a Sepang, in occasione dei test MotoGP 2012, per sviluppare al meglio il progetto della sua nuova moto: la Yamaha satellite del team Tech 3.

    Il fresco pilota della M1, nonchè ex di lunga data della HRC ha migliorato di oltre tre secondi il tempo fatto registrare nella prima giornata, tempo che gli ha permesso di essere il primo pilota Yamaha, con il terzo tempo, alle spalle della super coppia della Honda che risponde al nome di Dani Pedrosa, secondo e il campione del mondo Casey Stoner: “Il motore è molto dolce e ho potuto gestire bene la moto, ma soprettutto è stato molto importante capire le mie condizioni fisiche. La mia spalla è decisamente migliorata rispetto al primo test e questo mi ha permesso di comprendere meglio il potenziale della YZR-M1. Ho un buon feeling con la moto e sono contento del tempo sul giro”.

    Il Dovi, in questo momento è al settimo cielo e non vede l’ora che il Motomondiale 2012 abbia inizio l’8 aprile 2012 con la gara in notturna del Qatar: “A Sepang abbiamo fatto un ottimo lavoro e capito molte cose. Mi piace il nuovo motore perché aiuta in entrata, e questo era già un punto molto forte della Yamaha. Ho fatto un long run di 15 giri oggi ed è stato importante conoscere le caratteristiche della moto su una distanza più lunga. E’ stato davvero interessante capire l’usura dei pneumatici, abbiamo del lavoro da fare ma il potenziale della moto è già ad un livello molto alto. Sono davvero impaziente di andare a Jerez perché è una pista completamente diversa con temperature diverse e mi servirà per capire ancora di più”.