Dovizioso e De Angelis: a che punto siamo?

Dovizioso e De Angelis si apprestano a debuttare in MotoGP per una stagione 2008 che porta con sé grandi ambizioni e tante speranze per i due giovani piloti

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    andrea dovizioso motogp

    Ogni nuova avventura riserva grandi sorprese e grandi attese, soprattutto all’inizio.

    La MotoGP, del resto, ci ha abituati agrandi sconvolgimenti, a grosse opportunità, ma anche a cocenti flop e attese mal riposte.

    Caso che non è sicuramente quello dei due nuovi italiani che nel 2008 hanno fatto l’upgrade nella classe regina: Andrea Dovizioso e Alex De Angelis.

    Dopo i successi (e un bel pizzico di sfortuna) nella quarto di litro, è finalmente arrivata la grande opportunità per i due giovani centauri alla cerca della ribalta.

    Primissime battute di pre-gara, quindi, in questi giorni di test sul noto circuito di Sepang, sul cui tracciato i due centauri hanno iniziato a prendere confidenza con le nuove rispettive moto.

    Non c’è piena soddisfazione da parte di Andrea Dovizioso, che racconta: “Non sono pienamente soddisfatto della giornata di oggi, sono molto esigente e volevo risolvere molte più cose. Ci sono ancora dei problemi nella taratura del freno motore, con fastidiose vibrazioni sul posteriore della moto che complicano il lavoro di messa a punto. La guida risulta quindi particolarmente faticosa e per uno come me che predilige la guida pulita non è motivo di grande soddisfazione. Insomma dobbiamo migliorare. Ho provato qualche gomma nuova ed è un po’ presto per dare un giudizio ma sto lavorando molto con Michelin per crescere insieme. Ho anche utilizzato gomme da tempo, per conoscerle più a fondo e per vedere che prestazione sul giro posso dare. Il miglioramento è stato solo di tre decimi segno quindi che dobbiamo ancora lavorare sul setting generale della moto.

    Atteggiamento e sensazioni completamente diverse, invece, dal fronte De Angelis che, dopo la seconda giornata afferma: “Poteva essere una giornata ancora migliore se non avessi avuto il problema al braccio destro che mi ha condizionato abbastanza. Credo che sia stato innescato da uno “sbacchettamento” violento dello sterzo in uscita di curva, visto che da quando corro non ho mai avuto problemi di questo tipo. In ogni caso ho stretto i denti e sono soddisfatto: sono entrato in pista e subito ho girato sul passo che ieri a fatica riuscivo a tenere. La crescita c’è stata, peccato per il problema fisico che mi ha impedito di fare più di tre giri consecutivi per gran parte del turno. Per questo motivo non ho usato le gomme da qualifica. Poteva sembrare una giornata buttata, ma ne ho approfittato per fare chilometri e accumulare esperienza. Stanotte dormirò con una medicazione che mi ha applicato il dottor Corbascio della Clinica Mobile e domani penso di essere pronto anche per provare le coperture da qualifica”.

    Piloti diversi, pareri diversi.

    Italiani, giovani, determinati.

    Ma… quando potranno essere veramente competitivi?