DTM 2015, si riparte da Hockenheim: caccia a Wittmann

Il campionato turismo tedesco, il DTM 2015, è pronto a inaugurare una nuova stagione. Si parte da Hockenheim con la caccia a Marco Wittman. Calendario e novità regolamentari.

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    I “delusi” della Formula 1 potranno rifarsi con il DTM 2015, pronto ai blocchi di partenza a Hockenheim, prima tappa del campionato vinto lo scorso anno da Marco Wittmann su Bmw. Nove appuntamenti e 18 gare in totale, con le puntate a Zandvoort, Spielberg e Mosca che regaleranno un’apertura oltre i confini tedeschi. Gli appassionati lo ricordano per le battaglie tra Opel, Mercedes e Alfa Romeo, quando negli anni Novanta la 155 riusciva a dettar legge in casa dei brand teutonici. Altri tempi, da nostalgici, con la stessa carica spettacolare trasferita fino a oggi.

    L’anteprima

    Ben 24 piloti in griglia, al volante di Bmw M4, Mercedes Amg C63 e Audi RS5, il meglio delle coupé supersportive senza risparmiare sportellate e bussate impensabili in Formula 1 e nelle altre categorie a ruote scoperte. I volti noti non mancano, vuoi perché reduci da trascorsi in F1, vuoi perché protagonisti a sprazzi con sessioni di test. C’è anche un italiano, Edoardo Mortara, legato alla Audi, mentre Antonio Felix Da Costa, Timo Glock, Daniel Juncadella, Paul Di Resta e Gary Paffett sono gli altri nomi conosciuti anche a chi, il motorsport, lo lega essenzialmente alle monoposto da gran premio.

    Si evolve la struttura dei week end di gara, con affinamenti di dettaglio tra una stagione e l’altra. Il DTM 2015 vedrà due gare per ogni evento, precedute da sessioni di qualifica della durata di 20 minuti. La gara del sabato è prevista sui 40 minuti di durata, è la gara-1 “sprint”, senza cambio gomme; alla domenica, invece, gara-2 da 60 minuti e con l’obbligo della sosta ai box, da effettuare nel secondo terzo di gara. Non c’è la variabile gomme che in Formula 1 incide così tanto, infatti, le Hankook slick sono mono-mescola e vengono assegnate ai vari piloti per sorteggio. Quattro set da gestire per i due turni di qualifica e le due gare. Semplice, lineare, senza fronzoli né variabili.

    Il Drs e la zavorra

    Eppure un elemento in comune con la Formula 1 c’è, ed è il Drs. Non è una novità di quest’anno, ma è stata modificata per rendere più effettivo il guadagno di velocità. Infatti, l’ala posteriore si apre perdendo 18° di incidenza, dai precedenti 16°. Inoltre, il detection point è unico, sulla linea del traguardo e chi dovesse trovarsi a meno di 1″ dal pilota che precede, potrà utilizzare l’ala in tre diversi momenti del giro, liberamente. Interessante anche l’automatica disattivazione e chiusura dell’ala quando si è in staccata o la macchina supera un certo numero di G laterali in curva, per assicurare comunque deportanza.

    In gara, il punteggio ricalca quello della Formula 1, da 25 punti al vincitore a un punto per il decimo classificato. Chi vince, però, subisce la regola della zavorra, che si applica non già a gara-2 ma all’evento successivo del campionato. Cinque kg di peso per il vincitore e i compagni di scuderia giunti nella top ten, mentre un aggravio di 2,5 kg è riservato a chi termina fuori dai primi dieci. Il secondo costruttore all’arrivo non ha penalizzazioni, mentre il terzo brand nella top ten tra Audi, Bmw e Mercedes, paga allo stesso modo 2,5 kg. A Hockenheim tutti correranno in configurazione standard, con macchine da 1120 kg, dal week end del Lausitzring saranno i risultati di Hockenheim a incidere e variare il peso.

    Il calendario

    3 maggio – Hockenheim

    31 maggio – Lausitzring

    28 giugno – Norisring

    12 luglio – Zandvoort

    2 agosto – Spielberg

    30 agosto – Mosca

    13 settembre – Oschersleben

    27 giugno – Nurburgring

    18 ottobre – Hockenheim