Ducati Desmosedici RR: l’ora del debutto

Debutto della Desmosedici RR guidata da Vittoriano Guareschi al World Ducati Week

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    “Di un’altra categoria”. E’ così che la Ducati Desmosedici RR si preannuncia rispetto alle 1000 cc attuali. La moto è un clone di quella che fino allo scorso anno è stata schierata in Moto Gp. I tempi di gestazione preannunciati sono stati rispettati ed il callaudatore ufficiale di Borgo Panigale, Vittoriano Guareschi, dopo aver affinato il progetto nell’arco dell’ultimo anno, la guiderà davanti agli appassionati al World Ducati Week (28 Giugno – 1 Luglio). In realtà è già stato fatto qualche avvistamento su strada…

    La moto fu presentata ufficialmente un anno fa al Gran Premio del Mugello, da allora un incessante lavoro di evoluzione ed affinamento in ogni settore, aerodinamico, elettronico e meccanico ha portato a questa versione definitiva.

    Dal punto di vista estetico è pressochè identica a quella presentata dodici mesi fa. La livrea sarà ovviamente rosso Ducati (è disponibile anche una “Team Version” con inserti bianchi – foto), ad eccezione della parte superiore del codone, nella quale sfogano gli scarichi, che verrà lasciata in nudo carbonio per evitare che il calore cuocia la vernice. Tra le componenti che hanno subito delle modifiche ci sono proprio gli scarichi, sebbene mantengano come abbiamo detto il particolare sfogo sopra il codone, e i dischi freni. La “versione 06″ mutuava i dischi da bagnato della Moto Gp, nell’attuale sono stati sostituiti da quelli della 1098, molto più leggeri con diametro di 330 mm, le pinze sono ad attacco radiale.

    Il telaio non poteva che essere un tubolare in acciaio ed il motore ha funzione portante.

    Dalle specifiche tecniche risulta che il canotto dello sterzo è collegato direttamente alle teste ed il forcellone in alluminio è infulcrato al basamento. Di elevatissmo standard è la forcella Ohlins pluriregolabile, montata per la prima volta su di una moto di serie: è pressurizzata e contiene olio e azoto in pressioni separate.

    Il cuore pulsante della Desmosedici RR è un quattro cilindri a V di 989 cc, 4T derivato da quello della Moto Gp. La configurazione è a scoppi asimmetrici Twin Pulse. Per le sue parti sono stati ultilizzati alluminio, magnesio e titanio. Il raffreddamento è a liquido, la distribuzione è desmodromica doppio albero a camme in testa, comandata da cascata di ingranaggi. Le valvole per cilindro sono 4. L’iniezione elettronica è della Magneti Marelli e gestisce corpi farfallati di 50 mm di diametro.

    In puro stile racing i rapporti sono 6 e la frizione multidisco a secco con antisaltellamento è completamente estraibile.

    Peso e prestazioni non sono dichiarate, il motore è in grado di superare i 200 CV e arrivare oltre i 14.000 giri; il contagiri, identico a quella della 1098 con possibilità di scaricare i dati acquisiti, ha fondoscala a 18.000 giri…

    Monta pneumatici che la Bridgestone ha sviluppato su misura.

    Questo “mostro”, con l’impiato di scarico catalizzato, è omologato Euro 3; in pacchetto anche il kit racing (come se non bastasse…) da 102 db.

    Il costo? 55.000 euro…con tre anni di garanzia e manutenzione incluse. Numeri da capogiro per una moto da capogiro.