Ducati GP7: è tutto vero!

In pista la nuova GP7 Ducati 800cc

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    E’ tutto vero. E la prossima stagione 2007 che si avvicina a passi da gigante sembra promettere bene, a dispetto della notevole riduzione di cilindrata a soli 800cc.

    Tutti i team sono in fibrillazione per il nuovo motore, la nuova aerodianmica e le nuove misure e strategie da escogitare per esere competitivi da subito.

    Nella casa di Borgo Panigale non sono stati a guardare, anzi.

    E’ pronto, prontissimo il nuovo motore da 800cc, alias GP7, passato dal banco di prova direttamente all’alsfalto.

    La “prova su strada” del nuovo motore, il debutto cioè di una nuove concezione delle gare e delle prestazioni, è avvenuto al Mugello. Il test rider Ducati, infatti, Vittoriano Guareschi, è salito in sella alla nuova moto.

    Con grande soddisfazione, a quanto pare, dal quartier generale della Ducati.

    La casa italiana sta ben attenta a non spifferare al vento nulla di tecnico della nuova creazione, tutto quello che si può vedere sono le caratteristiche che saltano subito agli occhi.

    Certo, quello che si vede ad occhio nudo è ancora da rivere. A partire dalla configurazione aerodinamica (c’è ancora molto da fare in galleria del vento, visto che girano voci di un nuovo “vestito” per laGP7), per finire al guscio che ricopre il serbatoio e al nuovo codone.

    Nessuna variazine apprezzabile, almeno per ora, sulla ciclistica che rimane con il solito telaio a traliccio in tubi d’acciaio a sezione circolare.

    Una concezione ancora validissima che va a smentire i sostenitori dell’impossibilità di inscatolare 150 cavalli in un telaio del genere. L’unica soluzione sarebbe stata un deltabox in alluminio.

    E invece non è problema di telaio, ma di erogazione. Eureka! Il segreto è nella nuova elettronica, valore aggiunto della moto di Loris e Sete, particolarmente gestibili sul bagnato in questa stagione.

    Cosa succede, quindi?

    La potenza non cambierà, solamente verrà ottenuta in un altro modo.

    Come?

    Aumentando il regime di rotazione

    Dunque?

    Questo provoca un cambiamento del carattere delle moto della classe regina. Se adesso sono morbide e rotonde, downgradando la cilindrata ad 800cc e aumentando il

    il regime di rotazione, le moto potrebbero diventare molto più difficili da gestire, a tratti rabbiose, alcuni sostengono simili alle vecchie 500.

    Loris Capirossi, per esempio, è uno di quelli che pensano che saranno più difficili da guidare.

    Per quanto riguarda il nuovo motore Desmo 800cc, si sa che sarà sempre un V4 con distribuzione bialbero Desmo.

    Sul come la cilindrata verrà ridotta rimane il dubbio amletico. C’è chi parla di ridurre la corsa, chi di intervenire sull’alesaggio. Ergo la potenza non cambierà di molto rispetto alle oto attuali, solo che verrà ottenuta con una spinta ad alto regiome di rotazione.

    Alcuni team, come la Suzuki per esempio, per riuscire in questa impresa sempre più vicina, si sono affidati alle valvole pneumatiche. Il GSV-R che c’è ora è molto simile alla moto 2007 (cubatura a parte) e le valvole a controllo pneumatico sembrano una soluzione più che oculata.

    In Ducati si sono mantenute invece quelle tradizionali, probabimente anche i Honda e Yama si adotterà la stessa linea do pensiero. Ma dalla terra del sol levante non arriva nessuna anteprima.

    La Honda, che sta seguiendo parallelamente lo sviluppo di 2 progetti, è ancora indecisa tra un rivoluzinario V3 per una moto copatta e ridimensionata (forse per il pupillo Pedrosa?) e un V4 più convenzionalemolto simile all’attuale V5 che anche oggi è sostanzialemnte un V4 di base a cui è stato aggiunto un cilindro in una bancata.

    Togliendo proprio quel cilindro, guarda caso, il motore rimarrebbe in perfetta cubatura senza dover stravolgere corsa e alesaggio. Chissà come mai alla Honda ci arrivano sempre prima…

    Dalla casa dei 3 diapason non trapela nulla. Sembra ovvio che il motore sarà un classico 4 in linea per la nuova M1-800 che Valentino Rossi è impaziente di provare e sviluppare, come lui stesso conderma: “Non vedo l’ora di provarla e di svilupparla. Anzi ho fatto pressioni alla Yamaha per farlo prima possibile. Non abbiamo ancora provato la nuova moto però, perchè non ci sono piste “sicure”, a parte Motegi, forse. Ma li, che è di proprietà Honda, non è il caso di girare!”.

    Si cerca ancora il bandolo della matassa in casa Kawasaki. Si sa che la moto verrà allestita sempre più in Giappone e sempre meno nel reparto tedesco di Harald Heckl, ormai quasi sollevato dal suo incarico traslato nelle mani dei giapponesi.

    Si discute poi del progetto Ilmor, di cui avevo giò parlato in qualche articolo fa, che potrebbe portare il know how acquisito in Formula 1 direttamente sui circuiti di moto e che ambisce ad avere un telaio e un motore (3 cilindri) progettato proprio da Eskil Suter, il tecnico svizzero che ha realizzato le Kawasaki.

    Ci sarebbe ancora molto da raccontare… ma per ora godiamoci le affermazioni di Vittoriano Guareschi che dice: “Devo dire che il primo giro con la GP7 è stato davvero emozionante”

    Se ci crede lui, ci crediamo tutti!