Ducati: i 10 modelli più belli della storia

Oggi passiamo a descrivere la storia della Ducati attraverso la descrizione dei suoi modelli più significativi

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    logo ducati

    Ducati Motor Holding S.p.A. nacque nel 1926 per volontà dell’ing. Antonio Cavalieri Ducati ed è un’azienda motociclistica italiana, con sede a Borgo Panigale. I modelli della Ducati sono conosciuti in tutto il mondo per la precisione delle loro prestazioni e per il design di chiara impronta made in Italy. La nostra redazione vi presenta una carrellata dei modelli più affascinanti della sua storia della casa motociclistica italiana che vede la luce con il nome di Società Scientifica Radio Brevetti Ducati.

    In questi giorni la nostra redazione si è occupata di descrivere i gruppi fan presenti su Facebook e dedicati a Valentino Rossi. Oggi passiamo a descrivere la storia della Ducati attraverso la descrizione dei suoi modelli più significativi e rappresentativi dell’idea di design che ha sempre portato avanti.

    • Desmo 125 GP
    desmo 125

    Questa Ducati GP applica per la prima volta, nel 1956, la distribuzione desmodromica ad un motore motociclistico. Questo particolare tipo di tecnologia rappresenta un’esclusività di brevetto tutta made in Italy.

    • Ducati Apollo 1260
    ducati apollo 1260

    Questa moto rappresenta l’evoluzione della 125 GP con un prototipo destinato appositamente al mercato statunitense di sempre maggiore importanza per la casa; nasce così la Ducati Apollo 1260.

    • 750 GT
    750GT

    Durante gli anni settanta, la Ducati Motors sviluppa un motore bicilindrico per la 750 GT che diventa uno dei fiori all’occhiello della produzione della Casa Motociclistica di Borgo Panigale.

    • Ducati Scrambler
    Ducati 250 Scrambler

    Sempre negli stessi anni uno dei modelli di maggior successo della casa bolognese costruttrice di moto, fu lo Scrambler. Questo particolare modello della Ducativenne dotato di motori monocilindrici da 250, 350 e 450 cc.

    • Ducati 750SS
    ducati 750ss

    Tra le realizzazioni più riuscite della casa bolognese rientra sicuramente la 750 Super Sport, introdotta nel 1974, che rappresneta la prima Ducati con motore a L di 90°, equipaggiata dal sistema desmodromico. Nel 1975 esce la 900SS, nel 1977 la Darmah, nel 1980 la Mike Hailwood Replica e nel 1982 la 900 S2.

    • Pantah 500
    Ducati 500

    La Pantah 500 venne introdotta nel 1979, disegnata da Fabio Taglioni ed è la prima Ducati, del nuovo corso con il motore dotato di comando della distribuzione a cinghia, ma ancora con 2 valvole e raffreddamento ad aria. Da questo nuovo motore derivano tutti gli altri modelli giunti fino ai nostri giorni, vincitori su tutte le piste del mondo.

    • Ducati Monster
    Ducati Monster

    La Monster venne invece introdotta nel 1993, disegnata da Miguel Galluzzi e rappresenta uno dei maggiori successi commerciali della Rossa di Borgo Panigale.

    • 916
    916 strada

    La 916 è stata disegnata da Massimo Tamburini, ma nel 1997, ancora con il contributo di Miguel Galluzzi, la Ducati ha presentato la serie ST che si è proposta come una serie di motociclette sportive dall’utilizzo più fruibile, più protettive e comode anche per il passeggero ed in grado di poter essere facilmente equipaggiabili con borse e bauletti per i bagagli necessari per affrontare lunghi viaggi. La serie ST comprende la ST2 (motore a 2 valvole di 944 cc raffreddato a liquido), la ST4 (916 cc, quattro valvole).

    • Ducati 999
    ducati 999

    Nel 2002 nasce la Ducati 999 che sancisce la fine della gloriosa serie 916, 996, 998. La 999, però, non ottiene lo stesso successo delle sue progenitrici, ma non sfigura nel mondiale SBK vincendo il titolo al suo primo anno di corse con l’inglese Neil Hodgson nel 2003 e successivamente con un altro inglese, James Toseland. Il dominio di Borgo Panigale si interrompe nel 2005, con la vittoria della Suzuki con l’australiano Troy Corser.

    • 1098
    Ducati 1098

    La prima è l’erede della 999 è la 1098, anche nelle versioni 1098, 1098s e 1098s. E’ dotata di un motore bicilindrico stradale che eroga 160cv.

    • Monster 696
    ducati monster 696 dark

    Nel 2008 la Monster viene sostituita da un nuovo modello denominato Monster 696. Completamente ridisegnato, dotato di pinze ai freni radiali Brembo, i tubi dei freni di tipo aeronautico, il cruscotto completamente digitale e la frizione ATPC antisaltellamento.

    Così, con un piccolo extra dedicato all’ultimo modello della Monster, abbiamo concluso il giro nel nostro piccolo museo Ducati e dopo aver passato in rassegna i campioni della storia della MotoGP, dalla prossima settimana ci dedicheremo agli incidenti più pericolosi della storia delle due ruote.