Ducati-Lorenzo: i motivi del no

Il maiorchino della Yamaha M1, Jorge Lorenzo ci tiene a rendere chiare le motivazioni che lo hanno spinto a rinnovare il contratto con la Yamaha e a rifiutare il corteggiamento della Ducati

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    Dopo essere stato a lungo corteggiato dalla Ducati, durante i mesi estivi, Jorge Lorenzo ha voluto rendere pubblici i motivi che lo hanno spinto a rinnovare il proprio contratto con la Yamaha, solo per il 2010 e rifiutare la tentazione di approdare in sella ad una Desmo16 ufficiale.

    Il pilota spagnolo della M1, Jorge Lorenzo ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere di restare ancora un altro anno alla corte della Yamaha e a respingere le avances della Ducati di Borgo Panigale. Il centatauro maiorchino ci ha tenuto a chiarire che la sua scelta non è stata dettata da questioni economiche, ma dal desiderio di misurarsi con uno dei piloti più forti della storia delle due ruote con la ad armi pari: Valentino Rossi.

    Inoltre, Lorenzo è pienamente consapevole di avere a disposizione, al momento, la moto più competitiva all’interno del panorama della Motogp e dunque sarebbe stato un azzardo decidere di impegnarsi nello sviluppo e nell’adattamento delle sue caratteristiche di guida alla Desmo16.

    La missione dello spagnolo diventa ancora più chiara se si considerano le seguenti affermazioni: “è stata una decisione difficile. E’ qualcosa che non si può decidere in pochi minuti, ma bisogna fare un lavoro di analisi dei pro e contro e decidere guardando in profondità. Non dobbiamo essere guidati solo dal denaro, ma si devono vedere tutti gli aspetti, perché se avessi guardato solo l’offerta finanziaria, sarei andato alla Ducati ma l’offerta Yamaha non è male, e sono molto fortunato rispetto ad altri piloti. Questa è una buona occasione per continuare nella stessa squadra di Valentino Rossi, perché è un pilota con una tecnica squisita e molto intelligente e ci sono ancora cose da imparare da lui e un anno passa in fretta. Vorrei rimanere molti anno in Yamaha, ma al momento ho firmato per un solo anno e vediamo cosa succederà in futuro”.

    Jorge Lorenzo ha voluto anche ringraziare la Ducati per l’offerta di ingaggio e la stessa Yamaha per aver accettato un accordo di un solo anno, quando di solito se ne fanno due. Certo è che se il Pirata fosse riuscito a battere Rossi, quest’anno, non avrebbe avuto dubbi nell’accettare la proposta indecente di affiancare Casey Stoner all’interno del box dei ducatisti.

    Per un Motomondiale 2009 così competitivo, possiamo solo immaginare come sarà aspra la lotta per il mondiale del 2011 con gli arrivi di Marco Simoncelli e Ben Spies, che si aggiungono al solito gruppetto formato da Stoner, Rossi e Pedrosa. Così Jorge ha preferito la scelta più sicura, evitando il rischio di arrivare in Ducati e fare la fine di Marco Melandri: “il futuro è incerto e il fatto è che Valentino è sempre il migliore, il pilota più intelligente che risolve le gare nella maniera migliore. Io non sono riuscito a batterlo in un corpo corpo, ma cerchiamo di migliorare ad ogni gara e credo che un giorno ce la farò. Ritengo che con la Ducati sarei potuto andare veloce, ma in un mondo competitivo come questo, contano anche i millesimi. Ora, la Yamaha è una moto vincente, il prossimo anno non lo sappiamo, ma la Ducati sarebbe stato un rischio troppo grande a 22 anni.”

    Il matrimonio con la Desmosedici, quindi, è rinviato alla prossima stagione e con le incertezze di Valentino Rossi relative al proprio futuro, si potrebbe verificare anche un clamoroso scambio di piloti tra Yamaha e Ducati: Rossi e Lorenzo sulla Rossa; per Stoner e Hayden alla corte dei giapponesi.