Ducati MotoGP: è il Big Bang

Durante i test MotoGP di Losail, in Qatar, le Ducati hanno sfoderato la nuova configurazione del motore a scoppi irregolari (il cosiddetto "Big Bang") che consente di avere un erogazione di potenza più "dolce" rendendo le indomite Desmosedici più domabili

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    Durante i test MotoGP di Losail, in Qatar, le Ducati hanno sfoderato la nuova configurazione del motore a scoppi irregolari (il cosiddetto “Big Bang“) che consente di avere un erogazione di potenza più “dolce” rendendo le indomite Desmosedici più domabili…

    La nuova configurazione era stata pensata soprattutto per Nicky Hayden, ma anche Casey Stoner ha apprezzato il “Big Bang”: basti pensare che il centauro australiano ha ottenuto il miglior tempo delle prove battendo anche il campione del mondo Valentino Rossi.

    Per la Ducati è tempo di “Big Bang”: per le Desmosedici è stato scelto definitivamente il motore in configurazione a scoppi irregolari, configurazione che assicura un’erogazione più dolce della potenza.

    Il “Big Bang” è stato pensato soprattutto per Nicky Hayden, anche se a quanto visto a Losail anche Casey Stoner sembra apprezzare la nuova configurazione.

    In base alla nostra esperienza quando abbiamo fatto qualcosa per aiutare il compagno di Casey, Melandri prima e Hayden ora, è migliorato anche Casey,” ha dichiarato Filippo Preziosi, direttore tecnico della Ducati, “Non è mai successo il contrario. A Sepang abbiamo proposto a Stoner un motore in configurazione Big Bang ed uno in classica configurazione Screamer, entrambi in configurazione 2010 per avere una comparazione precisa. Alla fine ha scelto il Big Bang, ed a quel punto siamo stati tranquilli anche noi.

    In realtà Casey Stoner ha sempre dimostrato di essere in grado di governare la Desmosedici in versione “motore violento” e dichiara infatti di preferire sotto sotto la vecchia configurazione: “Casey dice che se si trattasse di lui probabilmente sarebbe meglio utilizzare la versione Screamer,” conclude Preziosi, “Ma vanno considerate tante variabili, la lunghezza del campionato e le difficoltà di alcune gare in primis, ed a quel punto è stato proprio Casey a spingere per la configurazione Big Bang.”