Ducati MotoGP: Hayden non si accontenta

Nicky Hayden si lamenta del quarto posto ottenuto nel Gran Premio di Spagna perché la sua Ducati Desmosedici GP10 ha accusato un notevole ritardo rispetto al gruppo salito sul podio (Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Valentino Rossi)

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    Nicky Hayden ha ottenuto un buon quarto posto nel Gran Premio di Spagna e, dato che la sua Ducati Desmosedici GP10 ha accusato un notevole ritardo rispetto al gruppo salito sul podio (Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Valentino Rossi) quantificabile in circa nove secondi di distacco, il centauro statunitense non è contento della sua gara, dalla quale si aspettava un tempo migliore.

    Parziale soddisfazione per Hayden l’essere arrivato davanti al suo compagno di squadra, Casey Stoner, giunto quinto. Ma il lavoro da fare a Borgo Panigale è ancora tanto…

    Questo è il team ufficiale della Ducati, e non ci mettiamo a fare i salti di gioia per un quarto posto, però ce lo teniamo e guardiamo avanti.

    Con queste parole Nicky Hayden commenta la sua gara di domenica corsa sul tracciato di Jerez de la Frontera: dopo un’ottima partenza, il rider Ducati è riuscito a tenere la terza posizione per tutte le prime fasi della gara, ma poi non è riuscito a stare al passo con Pedrosa e gli altri piloti di testa e si è dovuto accontentare del quarto piazzamento.

    Il quarto posto non è un disastro, ma speravo di riuscire a mantenere il contatto con il gruppetto di testa per provare a lottare per il podio alla fine,” ha dichiarato Hayden, “Non sono contento soprattutto dei nove secondi di distacco ma, considerando che stiamo cercando di costruire una base solida, non è stato un fine settimana da buttare via.”

    Nicky Hayden aveva aspettative più alte, quindi, così come il suo compagno Casey Stoner, ma il GP di Spagna si è rivelato più ostico del previsto, anche se forse era da aspettarsi che i rider spagnoli avrebbero dato il massimo sul circuito di casa.

    Pensavo di poter fare qualcosa di più, come in Qatar, ma non è andata così,” ha continuato l’americano, “Ma la squadra e la moto sono andate molto bene, i miei ragazzi hanno lavorato come dei matti per mettermi in condizione di fare bene e quindi a loro va un grande grazie. Abbiamo raccolto dati e informazioni su cui lavorare e che dovrebbero aiutarci ad essere più competitivi a Le Mans. Speriamo di continuare a crescere.”