Ducati: “Sbk equilibrata, Bayliss corre perchè vuole vincere”

Ducati: "Sbk equilibrata, Bayliss correperchè vuole vincere"

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    tardozzi bayliss

    A pochissimi giorni dal “la” della SBK che vedrà debuttare Biaggi, ecco un’interessante intervista Davide Tardozzi, DS team Ducati Xarox, che su superbike.com analizza il campionato SBK a “pochi metri” prima della partenza.

    Interessante, da leggere!

    Che tipo di campionato assisteremo?

    “Sarà molto, molto equilibrato. Con almeno sei piloti sulla carta in grado di vincere”.

    Ci fa i nomi?

    “Sono quelli di cui tutti parlano, ovvero Bayliss, Biaggi, Corser, Toseland e Haga. Ma a questi ci aggiungo Lanzi che ha fatto un pre-stagione davvero positivo. Se pensiamo che su quattro piste diverse, Valencia, Losail, Phillip Island e Vallelunga, ha girato sempre su tempi vicinissimi a quelli di Bayliss, non si può non inserirlo tra i pretendenti alla vittoria finale, almeno nei pronostici iniziali”.

    Nelle ultime due stagioni le prime due gare della stagione hanno dato l’impronta al campionato. Succederà così anche quest’anno?

    “Penso proprio di no. Fino a metà stagione, ragionevolmente dopo la gara di Brands Hatch, sarà difficile individuare un vero favorito. Poi il gruppetto dei migliori si sfalderà e rimarranno in meno a giocarsi il titolo, ma fino allora sarà un campionato molto equilibrato e con tanti piloti in grado di vincere”.

    Sarà ancora la Ducati la moto da battere?

    “Se si guardano i risultati dei test qualcuno potrebbe pensare in questa direzione. Dico invece che questi sono stati i frutti di due piloti in forma e di una moto conosciuta che ha espresso il massimo del suo potenziale. Al contrario, le quattro cilindri, due delle quali moto nuove come Yamaha e Suzuki, devono ancora farlo vedere e sono convinto che i 20 CV che ci sono di differenza tra due e quattro cilindri alla fine peseranno eccome”.

    Anche quest’anno la Pirelli ha fatto un grande lavoro di sviluppo. Cosa ne pensa?

    “E’vero e mi dispiace perché così le quattro cilindri riusciranno a scaricare a terra tutta la loro potenza. A parte la battuta, la Pirelli merita un elogio perché non è facile costruire migliaia di pneumatici, quindi non prototipi, e assicurare un così alto standard prestazionale”.

    Un’ultima domanda: come fa un pilota come Bayliss, che ha raccolto così tante soddisfazioni, a trovare ancora stimoli?

    “E’ nella sua indole, corre perché vuole vincere. Neanche quando gioca a biglie con suo figlio sulla spiaggia gli piace perdere. Finchè avrà questo spirito continuerà a correre, quando non lo avrà più smetterà. E non sarà uno di quei piloti che corrono solo per portare a casa soldi: lui dirà stop e basta”.