Ducati Superbike: bene le private, soffre Xerox

Il Team Ducati Xerox ad Assen ha confermato la sua crisi: Nori Haga e Michel Fabrizio stazionano dalla decima posizione in giù, col giapponese costretto addirittura al ritiro nella seconda manche

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    Il campionato del mondo Superbike 2010 continua a dire bene alle Ducati private, mentre il team ufficiale Xerox fa fatica a tenere il passo: anche ad Assen il vice-campione del mondiale delle derivate di serie Nori Haga e l’italiano Michel Fabrizio non sono riusciti a stare dietro ai migliori, mentre hanno fatto meglio le Ducati private del rider ceco Jakub Smrz del Team Pata B&G e lo spagnolo Carlos Checa del Team Althea Racing (che perde però il terzo posto in classifica generale in favore di Jonathan Rea, vincitore di entrambe le gare della prova olandese).

    Il Team Ducati Xerox ad Assen ha confermato la sua crisi: Nori Haga e Michel Fabrizio stazionano dalla decima posizione in giù, col giapponese costretto addirittura al ritiro nella seconda manche. Con Leon Haslam (Suzuki) che va come un treno, possiamo quasi affermare che ormai l’unico che può dare lustro all’Italia nel WSBK 2010 è Max Biaggi con la sua Aprilia.

    A Borgo Panigale possono però essere felici per le Ducati private dei team Althea Racing e Pata B&G, con Carlos Checa che ha dimostrato ancora una volta di poter lottare con le moto ufficiali e Jakub Smrz che in Olanda a messo a segno una buona prova.

    Il bilancio globale non è male, se guardiamo i risultati,” ha dichiarato Checa, “Abbiamo un buon pacchetto ma rispetto alle quattro cilindri paghiamo un po’ in accelerazione e in velocità. Sono quarto in classifica e il campionato sarà ancora molto lungo…

    Soddisfatto anche il pilota della Repubblica Ceca, secondo nella Superpole e settimo in entrambe le gare di Assen: 
”Ho dato tutto me stesso ma non abbiamo avuto fortuna,” ha commentato Smrz, “So che avrei potuto lottare per la vittoria in gara 1 ma il problema al cambio mi ha fatto andare largo più di una volta. Nella seconda manche, dopo aver preso un paio di secondi a metà gara, ho recuperato la mia posizione ma non sono riuscito a passare le moto ufficiali che erano davanti a me.