Ducati: un 2009 da Albo d’Oro

Un ottobre, questo del 2009, che a Borgo Panigale ricorderanno a lungo: oltre al prepotente ritorno di Casey Stoner in MotoGP, la Ducati ha vinto per la sedicesima volta il campionato del mondo marche di Superbike e ha portato a casa il titolo iridato nella classe Superstock 1000

da , il

    Un ottobre, questo del 2009, che a Borgo Panigale ricorderanno a lungo: oltre al prepotente ritorno di Casey Stoner in MotoGP, la Ducati ha vinto per la sedicesima volta il campionato del mondo marche di Superbike e ha portato a casa il titolo iridato nella classe Superstock 1000.

    La doppia prestazione positiva di Noriyuki Haga a Magny-Cours (secondo posto in Gara 1 e vittoria in Gara 2) ha regalato alla Ducati il sedicesimo titolo Costruttori nel Campionato mondiale Superbike: questo ad oggi il podio della classifica Costruttori: Ducati 534 punti; Yamaha 469; Honda 395.

    Il rider giapponese si è anche riportato in testa alla classifica del Campionato Piloti (436 punti contro i 426 di Ben Spies) ed è a un passo dal vincere il titolo iridato.

    E per il terzo anno consecutivo (ovvero dal suo debutto in pista) la Ducati 1098/1198 si è aggiudicata il titolo piloti e costruttori della classe Superstock 1000 con Xavier Simeon del Ducati Xerox Junior Team: il belga guida la classifica con 200 punti e per gli inseguitori Corti (148) e Berger (127) è ormai irraggiungibile.

    Simeon porta la Ducati sul gradino più alto del podio dopo Canepa (2007) e Roberts (2008).

    I risultati conquistati hanno dimostrato ancora una volta, che la tecnologia unita alla passione e alla determinazione di chi non molla mai, permettono di raggiungere traguardi importanti come questi titoli iridati,” ha commentato Gabriele Del Torchio, Presidente Ducati, “Un grazie va al grande lavoro di tutta l’azienda e di tutti i componenti Ducati Corse. Un grazie alla squadra Superbike, che ci ha portato il sedicesimo titolo Mondiale, e allo Junior team che, per il terzo anno consecutivo, ha vinto il Campionato Superstock 1000, confermando la grande supremazia tecnologica della nostra Ducati 1198, vincente sin dal suo debutto. Voglio dedicare queste vittorie alla grande famiglia dei Ducatisti, capace di sostenere con il loro calore ed entusiasmo, le nostre scelte e le nostre imprese, nella buona e nella cattiva sorte. Se siamo Campioni del Mondo è grazie anche a tutti loro.

    Il Ducati Marlboro Team in Portogallo ha invece festeggiato il ritorno in pista di Casey Stoner con il secondo gradino del podio; il pilota australiano non ha evidenziato nessuno dei problemi che lo avevano condizionato in passato.

    Pur avendo saltato tre gran premi e corso molti altri in pessime condizioni psicofisiche, l’australiano occupa comunque la quarta posizione con 170 punti ed insidia il podio di Dani Pedrosa, fermo a 173.

    In Classifica Costruttori invece la Ducati è terza (211) e per salire al secondo posto deve lottare ancora con la Honda (236).

    C’è da credere quindi che senza i problemi e la pausa forzata di Stoner anche quest’anno la Ducati sarebbe rimasta in corsa per il titolo MotoGP.